Glossario Blockchain

Glossario verificato

Registri distribuiti e Web3: consenso, smart contract, wallet, token, DeFi e crittografia applicata.

  • A

  • Account contratto (contract account)

    Account Ethereum governato dal codice di uno smart contract anziché da una chiave privata; possiede un saldo e uno stato propri e agisce solo in risposta alle transazioni ricevute, eseguendo la logica programmata al suo interno.
  • Account esternamente controllato (EOA)

    Tipo di account Ethereum controllato da una chiave privata, associato a un utente e privo di codice; può avviare transazioni, inviare ether e attivare smart contract, a differenza degli account contratto che eseguono solo codice.
  • Altezza del blocco (block height)

    Numero progressivo che indica la posizione di un blocco nella catena, pari alla quantità di blocchi che lo precedono; il blocco genesi ha altezza zero e ogni nuovo blocco incrementa il valore di uno.
  • Automated Market Maker (AMM)

    Modello di scambio decentralizzato che determina i prezzi in modo algoritmico a partire dalle riserve di due o più asset in un pool di liquidità, anziché tramite un registro ordini; consente scambi automatici e continui contro il pool.
  • B

  • Base fee (commissione base)

    Componente della commissione introdotta da Ethereum con la EIP-1559, calcolata dal protocollo per ogni blocco in funzione della congestione della rete; viene bruciata anziché pagata ai validatori, riducendo l'offerta di ether.
  • Blocco (block)

    Unità fondamentale di una blockchain che raccoglie un insieme di transazioni validate insieme a metadati di intestazione, tra cui l'hash del blocco precedente, la marca temporale e la radice di Merkle; una volta aggiunto alla catena entra nel registro condiviso.
  • Blocco genesi (genesis block)

    Primo blocco di una blockchain, di altezza zero, codificato direttamente nel protocollo e privo di riferimento a un blocco precedente; costituisce la radice comune da cui si sviluppa l'intera catena.
  • Blocco orfano (orphan block)

    Blocco valido che non entra a far parte della catena principale perché un altro blocco alla stessa altezza è stato accettato dalla rete; si verifica quando due miner trovano un blocco quasi simultaneamente e prevale la catena più lunga.
  • Blockchain (catena di blocchi)

    Registro digitale distribuito in cui le transazioni sono raggruppate in blocchi concatenati crittograficamente in ordine cronologico; ogni blocco riferisce l'hash del precedente, rendendo i dati registrati praticamente immutabili senza un'autorità centrale.
  • Blockchain permissioned (con permessi)

    Blockchain il cui accesso e la partecipazione al consenso sono limitati a un insieme di soggetti autorizzati e identificati; usata in contesti aziendali e consortili, privilegia controllo, prestazioni e riservatezza rispetto all'apertura.
  • Blockchain permissionless (senza permessi)

    Blockchain aperta a chiunque, in cui qualsiasi soggetto può unirsi alla rete, leggere il registro, inviare transazioni e partecipare al consenso senza autorizzazione; è il modello di Bitcoin ed Ethereum, che privilegia apertura e decentralizzazione.
  • Bridge cross-chain (ponte tra catene)

    Protocollo che consente di trasferire asset o messaggi tra blockchain diverse, in genere bloccando o bruciando i token sulla catena di origine e rilasciandone di equivalenti su quella di destinazione; abilita l'interoperabilità tra reti separate.
  • C

  • Catena di hash (hash chain)

    Sequenza di elementi in cui ciascuno include l'hash crittografico del precedente; nella blockchain collega i blocchi tra loro, cosicché modificare un blocco altererebbe tutti gli hash successivi rendendo evidente ogni manomissione.
  • Chiave privata (nel wallet)

    Numero segreto conservato nel wallet che consente di firmare le transazioni e quindi di disporre dei fondi associati a un indirizzo; chiunque la conosca ne ottiene il controllo, percio deve restare riservata e non è recuperabile se perduta.
  • Chiave pubblica (nel wallet)

    Chiave derivata matematicamente da quella privata, condivisibile liberamente, da cui si ricava l'indirizzo blockchain; consente di verificare le firme delle transazioni senza rivelare la chiave privata corrispondente.
  • Cold storage (custodia a freddo)

    Modalità di conservazione delle chiavi private mantenute completamente offline, ad esempio su hardware wallet o supporti cartacei, per proteggerle da attacchi via rete; contrapposta ai portafogli caldi, sempre connessi e più esposti.
  • Conferma (confirmation)

    Inclusione di una transazione in un blocco aggiunto alla catena; ogni blocco successivo costituisce una conferma aggiuntiva che ne aumenta l'irreversibilità, poiché riscrivere la storia richiederebbe rifare il lavoro di tutti i blocchi seguenti.
  • Conio di token (minting)

    Operazione con cui uno smart contract crea nuove unità di un token e le accredita a un indirizzo, aumentandone l'offerta; per gli NFT corrisponde alla generazione on-chain di un nuovo esemplare univoco.
  • Criptovaluta (cryptocurrency)

    Valuta digitale nativa di una blockchain, la cui emissione e i cui trasferimenti sono garantiti dalla crittografia e dal consenso distribuito anziché da un'autorità centrale; esempi noti sono bitcoin ed ether.
  • D

  • DAO (organizzazione autonoma decentralizzata)

    Organizzazione le cui regole di governo sono codificate in smart contract e le cui decisioni sono prese collettivamente dai membri tramite voto, spesso pesato dai token di governance, senza una struttura gerarchica o direzione centralizzata.
  • DApp (applicazione decentralizzata)

    Applicazione la cui logica di backend gira su smart contract eseguiti da una blockchain anziché su server centralizzati; combina in genere un'interfaccia utente tradizionale con contratti on-chain, risultando resistente alla censura e priva di un unico punto di controllo.
  • DeFi (finanza decentralizzata)

    Ecosistema di applicazioni finanziarie costruite su smart contract che permettono di prestare, prendere in prestito, scambiare e investire senza intermediari tradizionali; l'utente opera direttamente dal proprio wallet mantenendo il controllo dei fondi.
  • Delegated Proof of Stake (DPoS)

    Variante del Proof of Stake in cui i possessori di token votano per eleggere un numero ristretto di delegati che validano i blocchi a rotazione; aumenta il throughput riducendo i validatori attivi, a scapito di una maggiore centralizzazione.
  • DEX (exchange decentralizzato)

    Piattaforma di scambio di criptovalute e token che opera tramite smart contract, senza custodire i fondi degli utenti ne gestire un registro ordini centralizzato; le negoziazioni avvengono direttamente tra wallet, spesso tramite pool di liquidità.
  • Difficoltà (mining difficulty)

    Parametro che regola quanto è arduo trovare un blocco valido in Proof of Work; viene ricalibrato automaticamente dal protocollo per mantenere costante il tempo medio tra i blocchi al variare della potenza di calcolo complessiva della rete.
  • Doppia spesa (double spending)

    Rischio che una stessa unità di valuta digitale venga spesa più di una volta; la blockchain lo previene tramite il consenso distribuito e l'ordinamento cronologico delle transazioni, che rende valida una sola delle spese in conflitto.
  • E

  • ERC-1155 (standard multi-token)

    Standard di Ethereum che consente a un singolo smart contract di gestire più tipi di token, sia fungibili sia non fungibili; ottimizza costi e trasferimenti in blocco rispetto all'uso separato di ERC-20 ed ERC-721.
  • ERC-20

    Standard di interfaccia di Ethereum per i token fungibili, che definisce un insieme comune di funzioni ed eventi, come trasferimento e saldo, cui i token devono conformarsi; garantisce che portafogli, exchange e applicazioni li gestiscano in modo uniforme.
  • ERC-721

    Standard di Ethereum per i token non fungibili, che assegna a ciascun token un identificativo univoco all'interno del contratto; definisce le funzioni per tracciarne e trasferirne la proprietà, costituendo la base tecnica degli NFT.
  • F

  • Finalità (finality)

    Garanzia che una transazione confermata sia definitiva e non più reversibile; può essere probabilistica, come nel Proof of Work dove cresce con le conferme successive, oppure deterministica nei protocolli a finalità immediata.
  • Fork (biforcazione)

    Divergenza nella storia o nelle regole di una blockchain che porta a due o più versioni della catena o del protocollo; può essere temporanea, per blocchi concorrenti, oppure derivare da una modifica delle regole di consenso.
  • Fornitore di liquidità (liquidity provider)

    Utente che deposita i propri asset in un pool di liquidità per abilitare gli scambi in un protocollo DeFi, ricevendo in cambio una quota delle commissioni e token che ne rappresentano la posizione; è esposto al rischio di perdita impermanente.
  • Frase seme (seed phrase)

    Sequenza di parole, generata secondo standard come BIP-39, che codifica in forma leggibile il segreto da cui il wallet deriva tutte le chiavi private; permette di ripristinare l'accesso ai fondi e va custodita con la massima riservatezza.
  • G

  • Gas

    Unità di misura dello sforzo computazionale richiesto per eseguire un'operazione sulla rete Ethereum; ogni istruzione ha un costo in gas e l'utente paga una commissione pari al gas consumato moltiplicato per il prezzo unitario.
  • H

  • Halving (dimezzamento)

    Riduzione programmata del 50% della ricompensa di blocco che in Bitcoin avviene ogni 210.000 blocchi, circa ogni quattro anni; regola l'emissione di nuove monete e fa rispettare il tetto massimo di 21 milioni di unità.
  • Hard fork (biforcazione dura)

    Modifica del protocollo non retrocompatibile che rende validi blocchi o transazioni prima rifiutati, o viceversa; i nodi non aggiornati non riconoscono più la nuova catena e la rete può dividersi in due blockchain distinte.
  • Hardware wallet (portafoglio hardware)

    Dispositivo fisico dedicato che conserva le chiavi private in un ambiente isolato e firma le transazioni al suo interno, senza mai esporle al computer connesso a internet; offre elevata protezione contro malware e furti.
  • Hashrate (potenza di hash)

    Misura della capacità computazionale complessiva impiegata nel mining di una blockchain Proof of Work, espressa in hash al secondo; un valore elevato indica maggiore sicurezza, poiché rende più costoso un attacco alla rete.
  • I

  • Immutabilità (immutability)

    Proprietà della blockchain per cui i dati registrati non possono essere alterati o cancellati retroattivamente senza invalidare gli hash di tutti i blocchi successivi; è garantita dal concatenamento crittografico e dal consenso distribuito.
  • Indirizzo (address)

    Stringa alfanumerica derivata dalla chiave pubblica che identifica mittente o destinatario di una transazione sulla blockchain; funge da riferimento pubblico per ricevere fondi, analogo a un numero di conto ma non legato all'identità anagrafica.
  • Intestazione del blocco (block header)

    Porzione compatta di un blocco che ne contiene i metadati principali: hash del blocco precedente, radice di Merkle delle transazioni, marca temporale e, nei sistemi Proof of Work, la difficoltà e il nonce usati per la validazione.
  • L

  • Layer 1 (livello 1)

    Blockchain di base che regola in modo autonomo consenso, sicurezza e registrazione definitiva delle transazioni, come Bitcoin o Ethereum; costituisce il livello su cui poggiano le soluzioni di scalabilità di secondo livello.
  • Layer 2 (livello 2)

    Insieme di protocolli costruiti sopra una blockchain di base per aumentarne la capacità di elaborazione, eseguendo le transazioni fuori catena e ancorandone i risultati al livello 1, da cui ereditano la sicurezza; ne sono esempio i rollup.
  • Ledger (libro mastro distribuito)

    Registro delle transazioni di una rete blockchain, replicato su tutti i nodi; secondo NIST IR 8202 è un libro mastro digitale a prova di manomissione in cui, in condizioni normali, nessuna transazione pubblicata può più essere modificata.
  • Limite di gas (gas limit)

    Quantità massima di gas che una transazione o un blocco può consumare; per una transazione protegge l'utente da costi imprevisti, mentre per il blocco fissa il tetto complessivo di lavoro computazionale che vi può essere incluso.
  • M

  • Macchina virtuale Ethereum (EVM)

    Ambiente di esecuzione decentralizzato di Ethereum che esegue in modo identico e deterministico il codice degli smart contract su tutti i nodi; ogni operazione consuma gas e molte altre blockchain ne adottano il modello per compatibilità.
  • Meccanismo di consenso (consensus mechanism)

    Insieme di regole con cui i nodi di una rete decentralizzata concordano su un'unica versione valida del registro senza un'autorità centrale; esempi sono Proof of Work, Proof of Stake e i protocolli di tipo bizantino come il PBFT.
  • Mempool (pool delle transazioni)

    Area di memoria in cui ciascun nodo conserva le transazioni valide già trasmesse ma non ancora incluse in un blocco; miner e validatori vi attingono per comporre i blocchi, dando in genere priorità a quelle con commissioni più alte.
  • MEV (valore massimo estraibile)

    Profitto che chi produce i blocchi può ottenere includendo, escludendo o riordinando le transazioni all'interno di un blocco, oltre alle normali ricompense e commissioni; sfrutta l'ordine di esecuzione, ad esempio anticipando operazioni altrui.
  • Miner (minatore)

    Partecipante di una rete Proof of Work che dedica hardware e potenza di calcolo alla ricerca di blocchi validi; in caso di successo aggiunge il blocco alla catena e ottiene la ricompensa in criptovaluta di nuova emissione più le commissioni.
  • Mining (estrazione)

    Processo con cui, nelle blockchain Proof of Work, i nodi impiegano potenza di calcolo per trovare un valore che renda valido un nuovo blocco; chi riesce aggiunge il blocco al registro e riceve la ricompensa e le commissioni delle transazioni.
  • Mining pool (pool di mining)

    Aggregazione di miner che uniscono la propria potenza di calcolo per aumentare la probabilità di trovare blocchi e ripartiscono le ricompense in proporzione al contributo fornito; riduce la varianza dei guadagni dei singoli partecipanti.
  • Modello a conti (account-based)

    Modello contabile, adottato da Ethereum, in cui il registro mantiene per ciascun account un saldo aggiornato direttamente a ogni transazione; più intuitivo del modello UTXO, agevola la gestione dello stato negli smart contract.
  • N

  • Nodo (blockchain)

    Computer che partecipa a una rete blockchain eseguendo il software del protocollo, conservando una copia del registro e propagando blocchi e transazioni; l'aumento del numero di nodi rende la rete più resistente ad attacchi e censura.
  • Nodo completo (full node)

    Nodo che scarica e verifica in modo autonomo l'intera blockchain applicando tutte le regole di consenso del protocollo; conserva la copia completa del registro e non si affida a terzi per validare blocchi e transazioni.
  • Nodo leggero (light node, SPV)

    Nodo che non conserva l'intera catena ma solo le intestazioni dei blocchi, verificando le transazioni tramite prove di inclusione di Merkle (Simplified Payment Verification); adatto a dispositivi con risorse limitate, si affida ai nodi completi.
  • O

  • Optimistic rollup

    Tipo di rollup che presume valide le transazioni elaborate fuori catena e le registra senza verifica immediata, aprendo una finestra in cui chiunque può contestarle con una prova di frode; privilegia l'efficienza rimandando i controlli.
  • Oracolo blockchain (blockchain oracle)

    Servizio che fornisce agli smart contract dati esterni alla blockchain, come prezzi di mercato o esiti di eventi, che il registro non può conoscere da solo; gli oracoli decentralizzati aggregano più fonti per ridurre il rischio di manipolazione.
  • P

  • Perdita impermanente (impermanent loss)

    Perdita potenziale subita da un fornitore di liquidità quando il prezzo relativo degli asset depositati in un pool varia rispetto al momento del deposito; è detta impermanente perché si annulla se i prezzi tornano ai valori iniziali.
  • Pool di liquidità (liquidity pool)

    Riserva di token bloccati in uno smart contract che fornisce la liquidità per gli scambi su un exchange decentralizzato o altro protocollo DeFi; chi vi deposita i propri asset percepisce una quota delle commissioni generate.
  • Portafoglio deterministico gerarchico (HD wallet)

    Portafoglio che, secondo lo standard BIP-32, genera un albero di chiavi e indirizzi a partire da un unico seme; consente di gestire numerosi indirizzi da un solo backup e di creare nuove chiavi senza doverne salvare ciascuna singolarmente.
  • Practical Byzantine Fault Tolerance (PBFT)

    Algoritmo di consenso, introdotto da Castro e Liskov, che permette a un sistema di raggiungere l'accordo anche con nodi malevoli, tollerando fino a f guasti bizantini su 3f+1 nodi; offre finalità immediata in reti permissioned.
  • Prezzo del gas (gas price)

    Importo che l'utente è disposto a pagare per ciascuna unità di gas, espresso in genere in gwei; insieme al gas consumato determina la commissione totale della transazione e influenza la priorità con cui viene inclusa in un blocco.
  • Proof of Authority (PoA)

    Meccanismo di consenso in cui il diritto di validare i blocchi è riservato a un insieme ristretto di nodi autorizzati e identificati, la cui reputazione fa da garanzia; usato in reti permissioned per l'alta efficienza e la bassa latenza.
  • Proof of Stake (prova di partecipazione, PoS)

    Meccanismo di consenso in cui i validatori vengono scelti per proporre e convalidare blocchi in base alla quantità di criptovaluta vincolata come garanzia (stake), anziché alla potenza di calcolo; i comportamenti scorretti sono puniti con lo slashing.
  • Proof of Work (prova di lavoro, PoW)

    Meccanismo di consenso in cui i nodi competono per aggiungere un blocco risolvendo un problema crittografico a forza bruta che richiede ingente potenza di calcolo; il primo a trovare la soluzione valida ottiene la ricompensa. Usato da Bitcoin.
  • R

  • Radice di Merkle (Merkle root)

    Hash unico posto nell'intestazione del blocco che riassume tutte le transazioni contenute, ottenuto combinando a coppie i loro hash in un albero di Merkle; permette di verificare in modo efficiente se una transazione appartiene al blocco.
  • Registro distribuito (DLT)

    Tecnologia (Distributed Ledger Technology) che consente di mantenere e sincronizzare un registro condiviso tra più nodi indipendenti senza un archivio centrale; la blockchain ne è la forma più nota, ma esistono altri modelli come i grafi aciclici diretti.
  • Ricompensa di blocco (block reward)

    Quantità di criptovaluta di nuova emissione assegnata a chi aggiunge un blocco valido alla catena; costituisce il principale incentivo economico per miner e validatori e, in molte reti, si riduce nel tempo secondo regole prestabilite.
  • Riorganizzazione della catena (chain reorganization)

    Sostituzione di uno o più blocchi in cima alla catena quando i nodi adottano una ramificazione concorrente divenuta più lunga o con maggior lavoro; le transazioni dei blocchi scartati tornano non confermate, riducendo la certezza delle conferme recenti.
  • Rollup

    Soluzione di livello 2 che esegue le transazioni fuori dalla catena principale e ne pubblica su quest'ultima i dati o le prove in forma compressa; aumenta il throughput mantenendo la sicurezza del livello 1, in versione optimistic o zero-knowledge.
  • S

  • Sharding (partizionamento della catena)

    Tecnica di scalabilità che suddivide una blockchain in più partizioni, dette shard, capaci di elaborare transazioni e conservare dati in parallelo; distribuisce il carico tra i nodi anziché richiedere a ciascuno di processare l'intera rete.
  • Sidechain (catena laterale)

    Blockchain indipendente, con proprio meccanismo di consenso, collegata a una catena principale tramite un ponte bidirezionale che consente il trasferimento di asset; a differenza dei rollup gestisce la sicurezza in modo autonomo.
  • Slashing (penalizzazione dello stake)

    Meccanismo dei protocolli Proof of Stake che confisca in tutto o in parte la criptovaluta vincolata da un validatore quando questo viola le regole, ad esempio firmando blocchi in conflitto o restando a lungo offline; disincentiva le condotte scorrette.
  • Smart contract (contratto intelligente)

    Programma memorizzato sulla blockchain che si esegue automaticamente quando si verificano le condizioni previste dal suo codice; opera in modo deterministico su tutti i nodi e consente accordi e applicazioni senza intermediari di fiducia.
  • Soft fork (biforcazione morbida)

    Aggiornamento del protocollo retrocompatibile che restringe le regole di validità, cosicché i nodi non aggiornati continuano ad accettare i nuovi blocchi; non provoca una divisione permanente della catena se la maggioranza lo adotta.
  • Stablecoin (moneta stabile)

    Criptovaluta o token progettato per mantenere un valore stabile ancorandolo a un'attività di riferimento, tipicamente una valuta come il dollaro; il valore può essere garantito da riserve, da collaterale in criptovaluta o da meccanismi algoritmici.
  • Staking

    Vincolo di una quantità di criptovaluta per contribuire alla sicurezza e al funzionamento di una rete Proof of Stake, in cambio di ricompense; può essere svolto gestendo un validatore o delegando i propri token a un operatore.
  • T

  • Token (gettone)

    Unità di valore digitale emessa e gestita da uno smart contract su una blockchain esistente, distinta dalla criptovaluta nativa della rete; può rappresentare valute, quote, diritti di voto, oggetti da collezione o l'accesso a un servizio.
  • Token fungibile (fungible token)

    Token le cui unità sono identiche e interscambiabili tra loro, ciascuna con lo stesso valore e le stesse proprietà, come avviene per il denaro; su Ethereum lo standard di riferimento e l'ERC-20.
  • Token non fungibile (NFT)

    Token che rappresenta un bene unico e non interscambiabile, con identificativo e proprietà distinte da ogni altro; usato per certificare la titolarità di opere digitali, oggetti da collezione o diritti, su Ethereum segue lo standard ERC-721.
  • Tolleranza ai guasti bizantini (BFT)

    Capacità di un sistema distribuito di funzionare correttamente e raggiungere il consenso anche se una parte dei nodi si comporta in modo arbitrario o malevolo; deriva dal problema dei generali bizantini ed è requisito chiave delle blockchain.
  • Total Value Locked (TVL)

    Valore complessivo degli asset depositati in un protocollo o nell'intero ecosistema DeFi, espresso di norma in dollari; è un indicatore molto usato per misurare la dimensione, l'adozione e la liquidità di una piattaforma.
  • Transazione (blockchain)

    Istruzione firmata digitalmente che trasferisce valore o modifica lo stato del registro; una volta convalidata e inclusa in un blocco viene propagata a tutti i nodi e diventa parte permanente della blockchain.
  • Transazione coinbase (coinbase transaction)

    Prima transazione di un blocco, priva di input ordinari, con cui il protocollo crea la ricompensa di blocco e le commissioni e le assegna a chi ha prodotto il blocco; è il meccanismo con cui viene emessa nuova criptovaluta.
  • Trilemma della blockchain (scalability trilemma)

    Principio secondo cui una blockchain fatica a ottimizzare simultaneamente decentralizzazione, sicurezza e scalabilità, dovendo in genere sacrificarne una per rafforzare le altre due; guida la progettazione delle soluzioni di scalabilità.
  • U

  • UTXO (output di transazione non speso)

    Modello contabile, usato da Bitcoin, in cui il saldo di un indirizzo non è memorizzato esplicitamente ma risulta dalla somma degli output di transazione non ancora spesi che gli appartengono; ogni spesa consuma UTXO e ne genera di nuovi.
  • V

  • Validatore (validator)

    Nodo che, nei sistemi Proof of Stake, propone nuovi blocchi e vota sulla loro validità vincolando criptovaluta come garanzia; riceve ricompense per il comportamento corretto e rischia lo slashing in caso di violazioni delle regole.
  • W

  • Wallet (portafoglio)

    Applicazione o dispositivo che gestisce le chiavi crittografiche di un utente e ne consente l'interazione con la blockchain; non conserva le monete, che restano sul registro, ma le chiavi private necessarie ad autorizzare le transazioni.
  • Wallet custodial (portafoglio con custodia)

    Portafoglio in cui le chiavi private dell'utente sono detenute e gestite da un intermediario, come un exchange; semplifica l'uso ma affida a terzi il controllo effettivo dei fondi, secondo il principio non le tue chiavi, non le tue monete.
  • Wallet non-custodial (autocustodia)

    Portafoglio in cui solo l'utente detiene e controlla le proprie chiavi private, senza intermediari; garantisce piena sovranità sui fondi ma addossa all'utente l'intera responsabilità della custodia e del recupero delle chiavi.
  • Web3

    Visione di un web decentralizzato basato su blockchain in cui gli utenti controllano direttamente identità, dati e asset digitali tramite i propri wallet, interagendo con applicazioni senza dipendere da piattaforme intermediarie centralizzate.
  • Wrapped token (token avvolto)

    Token emesso su una blockchain per rappresentare, con rapporto uno a uno, un'attività nativa di un'altra catena o non conforme a uno standard; consente ad esempio di usare bitcoin o ether nativo entro applicazioni che richiedono token ERC-20.
  • Y

  • Yield farming

    Strategia DeFi che consiste nel trasferire i propri asset tra diversi protocolli per massimizzare i rendimenti, ad esempio fornendo liquidità, prestando fondi o vincolandoli in cambio di commissioni e token di ricompensa.
  • Z

  • ZK-rollup (rollup a conoscenza zero)

    Tipo di rollup che esegue le transazioni fuori catena e pubblica sul livello 1 una prova crittografica a conoscenza zero che ne attesta la validità; consente finalità rapida senza periodo di contestazione, a fronte di un calcolo delle prove più oneroso.
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