Glossario Crittografia
Proteggere le informazioni: cifratura, chiavi, hashing e firme digitali. I concetti della crittografia spiegati in modo comprensibile.
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A
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AES
Cifrario a blocchi simmetrico adottato come standard internazionale, che opera su blocchi da 128 bit con chiavi da 128, 192 o 256 bit. Grazie a robustezza e prestazioni elevate, spesso accelerate via hardware, è oggi lo schema di cifratura simmetrica più diffuso. -
AES (Advanced Encryption Standard)
Cifrario a blocchi simmetrico adottato come standard internazionale, che opera su blocchi da 128 bit con chiavi da 128, 192 o 256 bit. Grazie a robustezza e prestazioni elevate, spesso accelerate via hardware, è oggi lo schema di cifratura simmetrica più diffuso. -
Argon2
Funzione moderna di hashing delle password, vincitrice della Password Hashing Competition. Consuma volutamente memoria oltre che tempo, ostacolando gli attacchi accelerati via GPU o hardware dedicato ed è oggi tra le opzioni consigliate. -
B
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bcrypt
Funzione di hashing delle password progettata per essere volutamente lenta e regolabile nel costo di calcolo. Integra un salt e rallenta gli attacchi di forza bruta, restando una scelta solida per conservare le password degli utenti. -
C
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Certificate Authority (CA)
Ente di fiducia che emette e convalida i certificati digitali. Fa da garante dell’identità di siti web e organizzazioni nelle comunicazioni cifrate. -
Certificato X.509
Formato standard per i certificati digitali che lega una chiave pubblica a un'identità, firmato da un'autorità di certificazione. È il fondamento della fiducia in TLS/HTTPS e nelle infrastrutture a chiave pubblica. -
ChaCha20
Cifrario a flusso moderno progettato da Daniel Bernstein, spesso abbinato all'autenticatore Poly1305. Offre prestazioni elevate anche senza accelerazione hardware ed è usato in TLS e in protocolli mobili come alternativa ad AES. -
Chiave di sessione
Chiave simmetrica temporanea usata per proteggere una singola sessione o comunicazione. Essendo di breve durata e spesso generata a ogni connessione, limita i danni in caso di compromissione e abilita la forward secrecy. -
Cifrario a blocchi
Algoritmo di cifratura simmetrica che opera su blocchi di dati di dimensione fissa, applicando una serie di trasformazioni controllate dalla chiave. Per cifrare messaggi più lunghi del blocco si combina con una modalità operativa come CBC o GCM. -
Cifrario a flusso
Algoritmo di cifratura simmetrica che elabora i dati bit o byte alla volta, combinandoli con un flusso di chiave pseudocasuale. È tipicamente veloce e adatto a flussi continui, ma richiede di non riutilizzare mai la stessa coppia chiave-nonce. -
Cifratura asimmetrica
Schema che utilizza una coppia di chiavi matematicamente collegate: una pubblica per cifrare e una privata per decifrare. Elimina la necessità di condividere un segreto in anticipo ed è alla base di firme digitali, scambio di chiavi e protocolli come TLS. -
Cifratura simmetrica
Schema in cui la stessa chiave segreta è usata sia per cifrare sia per decifrare i dati. È veloce ed efficiente su grandi volumi, ma richiede un canale sicuro per scambiare preventivamente la chiave fra le parti, problema che i sistemi asimmetrici aiutano a risolvere. -
Cipher
Algoritmo che applica procedure definite per cifrare o decifrare informazioni, trasformando dati leggibili in forma protetta e viceversa. -
Crittografia
Metodo che utilizza algoritmi matematici per trasformare dati leggibili in informazioni cifrate mediante chiavi di sicurezza. Può essere simmetrica, con una chiave condivisa, oppure asimmetrica, con una coppia di chiavi pubblica e privata. -
Crittografia a curve ellittiche (ECC)
Famiglia di algoritmi asimmetrici basati sulla matematica delle curve ellittiche, che offre la stessa sicurezza di RSA con chiavi molto più corte. La minore dimensione delle chiavi la rende ideale per dispositivi mobili e ambienti con risorse limitate. -
Crittografia omomorfica
Tecnica che permette di eseguire calcoli direttamente sui dati cifrati, ottenendo un risultato cifrato che, una volta decifrato, coincide con l'operazione sui dati in chiaro. Abilita l'elaborazione preservando la riservatezza, ma è tuttora costosa. -
Crittografia post-quantistica
Insieme di algoritmi progettati per resistere agli attacchi dei futuri computer quantistici, che minaccerebbero RSA ed ECC. Gli enti di standardizzazione stanno selezionando questi schemi per proteggere i dati anche nel lungo periodo. -
D
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Data Masking
Tecnica che sostituisce i dati sensibili con valori fittizi ma realistici. Permette di usare i dati per test e sviluppo senza esporre le informazioni reali. -
DES
Data Encryption Standard: cifrario a blocchi simmetrico degli anni Settanta con chiave da 56 bit. Storicamente fondamentale, è oggi considerato insicuro perché la chiave corta è vulnerabile ad attacchi di forza bruta, ed è stato sostituito da AES. -
E
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ECDSA
Elliptic Curve Digital Signature Algorithm: schema di firma digitale basato sulle curve ellittiche. Garantisce autenticità e integrità con chiavi compatte ed è ampiamente usato in TLS, nelle criptovalute e nella firma del software. -
Encryption
Processo che applica tecniche crittografiche per trasformare un dato leggibile in un formato non interpretabile, così da proteggerlo da accessi non autorizzati. -
End-to-End
Modalità in cui un’informazione o un’operazione viene trasferita dal punto di origine al punto di destinazione senza intermediari che possano alterarla o leggerla. -
F
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Firma digitale
Meccanismo crittografico che garantisce autenticità e integrità di un documento elettronico: conferma chi lo ha firmato e che non è stato modificato dopo la firma. -
Funzione di derivazione della chiave (KDF)
Algoritmo che ricava una o più chiavi crittografiche a partire da un segreto iniziale, come una password o una chiave master. Serve a produrre chiavi robuste e di lunghezza adeguata da materiale che di per sé non lo sarebbe. -
Funzione di hash crittografica
Funzione che trasforma un input di lunghezza arbitraria in un'impronta di dimensione fissa, progettata per essere unidirezionale e resistente alle collisioni. Garantisce l'integrità dei dati e sostiene firme digitali e memorizzazione sicura delle password. -
G
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Gestione delle chiavi
Insieme di processi e strumenti per generare, distribuire, conservare, ruotare e revocare le chiavi crittografiche lungo tutto il loro ciclo di vita. Una gestione debole vanifica anche l'algoritmo di cifratura più robusto. -
H
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Hardware Security Module (HSM)
Dispositivo fisico dedicato a generare, custodire e usare chiavi crittografiche in un ambiente resistente alle manomissioni. Le chiavi non lasciano mai il modulo, offrendo una protezione superiore rispetto alla gestione via software. -
Hash
Funzione matematica che converte un input in una stringa a lunghezza fissa. Produce risultati deterministici, sensibili a minime variazioni dell’input, e non reversibili. -
HMAC
Codice di autenticazione dei messaggi costruito su una funzione di hash e una chiave segreta. Verifica sia l'integrità sia l'autenticità di un messaggio, garantendo che non sia stato alterato e che provenga da chi conosce la chiave. -
M
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MD5
Funzione di hash a 128 bit un tempo diffusissima, oggi considerata crittograficamente rotta: è possibile generare collisioni con facilità. Va evitata per firme e sicurezza, restando accettabile solo come checksum non di sicurezza. -
Modalità di cifratura a blocchi
Schema che definisce come un cifrario a blocchi viene applicato a dati più lunghi di un singolo blocco. Modalità come CBC, CTR e GCM determinano sicurezza e proprietà: GCM, ad esempio, fornisce anche autenticazione oltre alla riservatezza. -
N
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Nonce
Numero usato una sola volta in un'operazione crittografica per prevenire attacchi di replay e garantire l'unicità. Riutilizzare un nonce con la stessa chiave, in schemi come GCM o ChaCha20-Poly1305, può compromettere del tutto la sicurezza. -
P
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PBKDF2
Funzione di derivazione di chiave che applica ripetutamente una funzione hash con un salt per trasformare una password in una chiave robusta. Il numero elevato di iterazioni rallenta gli attacchi a dizionario e di forza bruta. -
Perfect Forward Secrecy
Proprietà per cui la compromissione della chiave a lungo termine non permette di decifrare le comunicazioni passate. Si ottiene generando chiavi di sessione effimere, così che ogni sessione resti protetta anche in futuro. -
PKI (Public Key Infrastructure)
Insieme di regole, ruoli e strumenti per emettere e gestire i certificati digitali. Garantisce che una chiave pubblica appartenga davvero a chi dichiara di possederla. -
Plaintext
Testo o informazione non cifrata, leggibile direttamente senza operazioni di decodifica. -
R
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Rotazione delle chiavi
Pratica di sostituire periodicamente le chiavi crittografiche con nuove, ritirando quelle vecchie. Limita la quantità di dati esposti da un'eventuale chiave compromessa e riduce la finestra utile a un attaccante. -
RSA
Algoritmo di crittografia asimmetrica basato sulla difficoltà di fattorizzare il prodotto di due grandi numeri primi. Impiega una coppia di chiavi, pubblica e privata, ed è usato sia per cifrare sia per firmare digitalmente, restando un pilastro della sicurezza delle comunicazioni. -
S
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Salt (crittografia)
Valore casuale aggiunto a una password prima di calcolarne l’hash. Rende inefficaci le tabelle precompilate, perché due password uguali producono hash diversi. -
Scambio di chiavi Diffie-Hellman
Protocollo che consente a due parti di concordare una chiave segreta condivisa su un canale insicuro, senza mai trasmetterla. È alla base di molti protocolli sicuri; le varianti su curve ellittiche ne sono la forma più diffusa oggi. -
SHA-2
Famiglia di funzioni di hash crittografiche (tra cui SHA-256 e SHA-512) standardizzata dal NIST. È oggi lo standard di riferimento per integrità dei dati, firme digitali e certificati, avendo sostituito le più deboli SHA-1 e MD5. -
SHA-3
Famiglia di funzioni di hash standardizzata dal NIST, basata su una costruzione (Keccak) strutturalmente diversa da SHA-2. Nasce come alternativa indipendente, utile qualora emergessero debolezze nelle funzioni della famiglia precedente. -
Steganografia
Tecnica che nasconde l'esistenza stessa di un messaggio occultandolo dentro un altro contenuto, come un'immagine o un file audio. A differenza della crittografia, che rende illeggibile il messaggio, mira a non farne sospettare la presenza. -
T
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Triple DES (3DES)
Variante che applica l'algoritmo DES tre volte in sequenza con più chiavi, per aumentare la robustezza rispetto al DES singolo. Più lento e ormai deprecato dagli standard moderni, resta solo in ambienti legacy in via di dismissione. -
V
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Vettore di inizializzazione (IV)
Valore casuale o non ripetuto usato all'avvio di una cifratura per garantire che messaggi identici producano testi cifrati diversi. Un IV riutilizzato o prevedibile indebolisce gravemente molte modalità di cifratura. -
Z
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Zero-Knowledge Proof
Tecnica crittografica che permette di dimostrare la veridicità di un’informazione senza rivelarne il contenuto, utile in sistemi di autenticazione avanzati.
Strumenti per questo glossario
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Generatore di HashCalcola MD5, SHA-1, SHA-256, SHA-384, SHA-512 e CRC32 da testo o file, direttamente nel browser.
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Cifratura AESCifra e decifra un testo con AES-GCM 256 bit e una password, direttamente nel browser.