Glossario Offensive Security e Pentest
La sicurezza dal punto di vista dell'attaccante: penetration test, vulnerabilità ed exploit. I termini dell'offensive security spiegati chiaro.
-
A
-
Adversary Emulation
Simulazione realistica delle tecniche di un gruppo criminale specifico, utile per testare le difese e validare la postura di sicurezza aziendale. -
B
-
Blue Team
Gruppo di specialisti dedicato alla difesa di infrastrutture e sistemi. Nelle esercitazioni lavora in opposizione al Red Team, che simula gli attacchi. -
Broken Access Control
Classe di vulnerabilità in cui i controlli sugli accessi non funzionano correttamente, consentendo agli utenti di visualizzare o modificare risorse non autorizzate. -
Buffer overflow
Vulnerabilità in cui un programma scrive più dati di quanti un'area di memoria possa contenerne, sovrascrivendo zone adiacenti. Se sfruttata, può alterare il flusso di esecuzione e portare all'esecuzione di codice arbitrario. -
Bug Bounty
Programma con cui un’organizzazione premia chi segnala in modo responsabile vulnerabilità nei suoi sistemi. Trasforma la ricerca di falle in una collaborazione regolata. -
C
-
Clickjacking
Attacco che sovrappone elementi grafici trasparenti o ingannevoli, inducendo l’utente a cliccare su pulsanti o link diversi da quelli percepiti. -
Code Injection
Categoria di attacchi in cui un input malevolo viene interpretato dal sistema come codice eseguibile, permettendo all’attaccante di manipolare funzioni o ottenere accessi non autorizzati. -
Command Injection
Tecnica d’attacco che sfrutta input non validati per far eseguire all’applicazione comandi di sistema. L’attaccante riesce così a interagire con la shell dell’host estendendo le funzioni previste dal software, senza dover introdurre codice aggiuntivo. -
Credential Stuffing
Attacco che sfrutta credenziali rubate da altri servizi, provandole in modo automatizzato su numerosi siti nella speranza che gli utenti riutilizzino le stesse password. -
CSRF (Cross-Site Request Forgery)
Tecnica che induce un utente autenticato a eseguire azioni non volute su un servizio, sfruttando la fiducia del server nei confronti della sessione dell’utente. -
CVE - Common Vulnerabilities and Exposure
Archivio pubblico che raccoglie vulnerabilità note e falle di sicurezza. È gestito da MITRE e finanziato da enti governativi statunitensi, con l’obiettivo di fornire identificatori univoci e standardizzati per le vulnerabilità software. -
CVSS (Common Vulnerability Scoring System)
Standard per assegnare un punteggio di gravità alle vulnerabilità, da 0 a 10. Aiuta a stabilire quali falle correggere per prime in base all’impatto. -
D
-
Dictionary Attack
Attacco che indovina una password confrontandola con un elenco di parole e combinazioni comuni. È più rapido della forza bruta perché parte da candidati probabili. -
Directory Traversal
Tecnica che sfrutta input manipolati per accedere a file o directory al di fuori del percorso previsto dall’applicazione, esponendo file sensibili del sistema. -
Distributed Brute Force
Variante del brute force classico che distribuisce i tentativi di accesso su molti indirizzi IP o nodi, riducendo la possibilità di rilevamento e blocco automatico. -
E
-
Enumeration
Fase in cui l'attaccante interroga attivamente i sistemi individuati per estrarre dettagli come utenti, condivisioni, servizi e versioni. Trasforma una panoramica generica in un elenco concreto di potenziali punti deboli da sfruttare. -
Exploit
Codice o sequenza di azioni che sfrutta una specifica vulnerabilità per ottenere un comportamento non previsto, come l'esecuzione di codice o l'elevazione dei privilegi. Rappresenta lo strumento con cui una debolezza teorica diventa una compromissione concreta. -
Exploit Kit
Strumento software che analizza sistemi, reti o siti web alla ricerca di vulnerabilità sfruttabili, automatizzando la fase iniziale di un attacco. -
F
-
Footprinting
Fase preliminare di un attacco in cui si raccolgono informazioni sull'infrastruttura del bersaglio: domini, indirizzi IP, tecnologie e persone. Costruisce la mappa che orienta le fasi successive di scansione e attacco. -
Formjacking
Tecnica che inserisce codice malevolo nei form di pagamento online per intercettare dati di carte e informazioni immesse dagli utenti. -
Fuzzing
Tecnica di test automatizzato che inserisce input casuali o non validi in un software per individuare bug, crash e vulnerabilità sfruttabili. -
I
-
Insecure Deserialization
Vulnerabilità che permette di manipolare oggetti serializzati per alterare lo stato dell’applicazione, eseguire codice o aggirare controlli di sicurezza. -
Insecure Direct Object Reference (IDOR)
Errore applicativo che espone riferimenti diretti a risorse interne, permettendo a un utente di accedere a dati altrui modificando parametri come ID o percorsi. -
L
-
Lateral Movement
Il movimento laterale (lateral movement) in sicurezza informatica è una tattica usata dagli attaccanti per spostarsi da un sistema compromesso a un altro all'interno della rete di un'organizzazione, dopo aver ottenuto un accesso iniziale, con l'obiettivo di espandere la loro presenza, cercare dati sensibili, elevare i privilegi e raggiungere i loro obiettivi finali (furto dati, ransomware, spionaggio) senza essere scoperti. -
M
-
Mass Assignment
Vulnerabilità che si verifica quando un’applicazione accetta input non filtrati per attribuire valori a campi sensibili, permettendo alterazioni non autorizzate. -
O
-
OSINT
Open Source Intelligence: raccolta di informazioni da fonti pubblicamente accessibili, come siti, social e registri. In sicurezza offensiva serve a profilare un bersaglio nella fase iniziale, senza interagire direttamente coi suoi sistemi. -
OWASP Top 10
Classifica dei dieci rischi più critici nelle applicazioni web, aggiornata periodicamente e utilizzata come riferimento globale per lo sviluppo sicuro. -
P
-
Pass-the-Hash
Attacco in cui si riutilizza direttamente l’hash di una password, anziché la password in chiaro, per autenticarsi. Sfrutta come alcuni sistemi gestiscono le credenziali. -
Password cracking
Processo di recupero delle password a partire dai loro valori cifrati o sottoposti a hash, tramite forza bruta, dizionari o tabelle precalcolate. La sua fattibilità dipende dalla robustezza dell'algoritmo e dalla complessità della password. -
Password Spraying
Attacco che prova poche password comuni su molti account diversi, per evitare i blocchi legati a ripetuti tentativi falliti sullo stesso utente. -
Payload
Parte di un traffico o pacchetto che contiene i dati effettivi trasmessi, spesso sfruttata in attacchi per trasportare codice malevolo. -
Penetration Test
Valutazione di sicurezza autorizzata in cui si simula un attacco reale a sistemi, reti o applicazioni per individuare e sfruttare vulnerabilità prima che lo facciano attori malevoli. Si conclude con un report che documenta le falle trovate e le raccomandazioni per correggerle. -
Pentesting
Valutazione di sicurezza autorizzata in cui si simula un attacco reale a sistemi, reti o applicazioni per individuare e sfruttare vulnerabilità prima che lo facciano attori malevoli. Si conclude con un report che documenta le falle trovate e le raccomandazioni per correggerle. -
Pivoting
Tecnica con cui l'attaccante, dopo aver compromesso un sistema, lo usa come trampolino per raggiungere altre macchine altrimenti irraggiungibili. Consente di muoversi in profondità nella rete interna sfruttando la fiducia tra host. -
Port scanning
Tecnica che sonda un sistema per scoprire quali porte di rete sono aperte e quali servizi vi rispondono. È un passo fondamentale della ricognizione, perché ogni servizio esposto è una possibile via d'ingresso da valutare. -
Privilege Escalation
Tecnica con cui un attaccante, partito da un accesso limitato, ottiene permessi più elevati sfruttando configurazioni errate o vulnerabilità. Può essere verticale, verso privilegi amministrativi, o orizzontale, verso le risorse di un altro utente con pari livello. -
Purple Team
Approccio collaborativo che unisce il team offensivo (red) e quello difensivo (blue) per migliorare rilevamento e risposta in modo iterativo. Più che un gruppo fisso, è una modalità di lavoro che fa dialogare attacco e difesa. -
R
-
Rainbow Table
Tabella precompilata che associa hash alle password corrispondenti, usata per invertire rapidamente un hash rubato. L’uso del salt nelle password la rende inefficace. -
Reconnaissance
Fase iniziale di un attacco o di un test in cui si raccolgono informazioni sul bersaglio, come domini, indirizzi, servizi esposti e dipendenti. Può essere passiva, senza contatto diretto col bersaglio, o attiva tramite scansioni; orienta le fasi successive dell'operazione. -
Red Team
Gruppo che simula avversari reali per mettere alla prova, con tecniche e obiettivi realistici, le difese di un'organizzazione nel suo complesso, incluse persone e processi. A differenza di un pentest circoscritto, punta a valutare la capacità di rilevamento e risposta. -
Remote Code Execution (RCE)
Vulnerabilità che consente a un attaccante di eseguire codice a piacere su un sistema remoto. È tra le più gravi, perché apre la strada al controllo completo della macchina bersaglio senza accesso fisico o credenziali valide. -
Reverse shell
Tecnica in cui il sistema compromesso apre esso stesso una connessione verso l'attaccante, che ottiene così una shell di comando. Aggira molti firewall, perché la connessione parte dall'interno verso l'esterno. -
Root Access
Livello di permessi che concede il controllo totale del sistema, consentendo modifiche strutturali e operazioni riservate agli amministratori. -
S
-
Scavenging
Attività che consiste nel recuperare informazioni sensibili frugando nei rifiuti di un individuo o di un’azienda, pratica nota anche come dumpster diving. -
Session Hijacking
Tecnica che punta a prendere controllo di una sessione utente già autenticata, ad esempio rubando cookie o token di sessione per agire al posto della vittima. -
Side-Channel Attack
Attacco che non mira direttamente al protocollo crittografico, ma sfrutta informazioni collaterali come consumi energetici, tempi di risposta o emissioni elettromagnetiche per ricavare segreti. -
SQL Injection
Attacco che inserisce comandi SQL malevoli in campi di input non protetti, permettendo accesso o manipolazione non autorizzata dei dati. -
SSRF (Server-Side Request Forgery)
Attacco in cui un sistema vulnerabile effettua richieste HTTP verso destinazioni controllate dall’attaccante, spesso accedendo a servizi interni non esposti al pubblico. -
Supply-Chain Attack
Compromissione di fornitori, terze parti o componenti esterni per introdurre malware o backdoor nei sistemi del vero bersaglio finale. -
V
-
Vulnerability
Punto debole di un sistema che, se sfruttato, permette a un attaccante di compromettere dati, funzionalità o integrità del sistema stesso. -
Vulnerability scanning
Analisi automatizzata che confronta i sistemi con database di vulnerabilità note per segnalare debolezze e configurazioni errate. Fornisce un quadro rapido, da validare poi manualmente per distinguere i rischi reali dai falsi positivi. -
W
-
Web shell
Script malevolo caricato su un server web compromesso che offre all'attaccante un'interfaccia per eseguire comandi da remoto. Trasforma il server in un punto d'appoggio persistente per esplorare la rete e mantenere l'accesso. -
White Team
Gruppo che supervisiona esercitazioni di sicurezza basate sul confronto tra Red Team e Blue Team, garantendo il corretto svolgimento e valutando gli esiti. -
X
-
XML External Entity (XXE)
Vulnerabilità dei parser XML mal configurati che permette di riferire entità esterne, portando a lettura di file locali, richieste interne o negazione del servizio. Nasce dall'elaborare input XML non fidato senza disabilitare le entità. -
XSS (Stored / Reflected)
Famiglia di attacchi in cui uno script malevolo viene eseguito nel browser della vittima; può essere memorizzato nel sistema (stored) o riflesso tramite input non validati (reflected). -
Z
-
Zero-Day
Vulnerabilità resa pubblica prima che sia disponibile una correzione; rappresenta un rischio critico perché può essere sfruttata immediatamente dagli attaccanti.