Glossario File system e Storage

Come i dati vengono salvati e organizzati: file, cartelle, formati, dischi e memorie. I termini dell'archiviazione spiegati con chiarezza.

  • A

  • APFS

    File system di Apple ottimizzato per le memorie a stato solido, con snapshot, cifratura e condivisione efficiente dello spazio. È lo standard su Mac, iPhone e gli altri dispositivi dell'ecosistema.
  • B

  • Blocco (storage)

    Unità minima con cui un dispositivo o un file system legge e scrive i dati. Raggruppare i byte in blocchi rende gli accessi più efficienti, ma può sprecare spazio quando i file sono più piccoli del blocco.
  • Block storage

    Modello di archiviazione che espone lo spazio come blocchi grezzi, che il sistema organizza a piacere con un file system. Offre prestazioni elevate ed è tipico di database e macchine virtuali.
  • Btrfs

    File system moderno per Linux con supporto a snapshot, copia su scrittura, compressione e volumi flessibili. Punta a unire funzionalità avanzate e affidabilità in un'unica soluzione integrata.
  • C

  • Cifratura del disco

    Protezione che rende illeggibili i dati archiviati senza la chiave corretta, difendendoli in caso di furto o smarrimento del dispositivo. Può interessare l'intero disco o singoli volumi e cartelle.
  • Cloud storage

    Archiviazione dei dati su infrastrutture gestite da un provider e accessibili via Internet. Offre capacità scalabile su richiesta e accesso da ovunque, spostando la gestione dell'hardware sul fornitore.
  • D

  • Deduplicazione

    Tecnica che individua ed elimina le copie ridondanti dei dati, conservandone una sola con riferimenti alle altre occorrenze. Riduce notevolmente lo spazio occupato, soprattutto in backup e archivi.
  • Direct Attached Storage (DAS)

    Archiviazione collegata direttamente a un singolo computer o server, senza passare dalla rete. È semplice e veloce, ma i suoi dati non sono facilmente condivisibili con altri sistemi.
  • E

  • exFAT

    File system erede di FAT32, pensato per la memoria flash e privo del suo limite sulla dimensione dei file. È lo standard di fatto per schede SD capienti e dischi esterni usati tra sistemi diversi.
  • F

  • FAT32

    File system semplice e molto compatibile, usato su chiavette e schede di memoria. La sua diffusione universale lo rende comodo per lo scambio, ma soffre limiti come la dimensione massima dei singoli file.
  • File storage

    Modello di archiviazione che organizza i dati in file e cartelle secondo una gerarchia, accessibile tramite percorsi. È il modo più familiare di conservare i dati, usato da NAS e condivisioni di rete.
  • File system

    Struttura logica con cui un sistema operativo organizza, nomina e gestisce i dati su un supporto di memorizzazione, mappando file e directory in blocchi fisici. Definisce metadati, permessi e strategie di allocazione dello spazio, determinando efficienza e affidabilità degli accessi.
  • Frammentazione

    Situazione in cui i pezzi di un file finiscono sparsi in posizioni non contigue del disco. Sui dischi meccanici rallenta gli accessi, mentre incide poco sulle memorie a stato solido, prive di parti in movimento.
  • G

  • GUID Partition Table (GPT)

    Schema di partizionamento moderno che supera i limiti dell'MBR, gestendo dischi molto capienti e numerose partizioni. È lo standard sui sistemi con firmware UEFI.
  • H

  • Hard Disk Drive (HDD)

    Dispositivo di archiviazione che memorizza i dati magneticamente su dischi rotanti letti da testine mobili. Offre grande capacità a basso costo, ma è più lento e delicato delle memorie a stato solido per via delle parti meccaniche.
  • I

  • Inode

    Struttura dati dei file system Unix-like che descrive un file conservandone i metadati, come dimensione, permessi, timestamp e puntatori ai blocchi, ma non il nome. Il nome vive nella directory che collega una voce al numero di inode, permettendo più collegamenti allo stesso file.
  • iSCSI

    Protocollo che trasporta i comandi di accesso ai dischi a livello di blocco sulla normale rete IP. Permette di realizzare reti di archiviazione senza hardware dedicato, usando l'infrastruttura Ethernet esistente.
  • J

  • Journaling

    Meccanismo con cui un file system registra in un giornale le operazioni prima di applicarle ai dati veri e propri. In caso di interruzione improvvisa, il giornale consente un ripristino rapido a uno stato coerente, riducendo il rischio di corruzione.
  • L

  • Logical Volume Manager (LVM)

    Strato software che raggruppa i dischi fisici in un insieme da cui ritagliare volumi logici flessibili. Permette di ampliare, ridurre e spostare lo spazio senza ripartizionare, molto usato su Linux.
  • M

  • Master Boot Record (MBR)

    Vecchio schema di partizionamento e avvio che risiede all'inizio del disco. Semplice ma limitato nella dimensione dei dischi e nel numero di partizioni, è stato in gran parte sostituito dallo schema GPT.
  • Montaggio (mount)

    Operazione con cui un file system viene reso accessibile all'interno dell'albero delle cartelle del sistema. Finché non è montato, il contenuto di un disco o di una partizione non è raggiungibile.
  • N

  • NAND flash

    Tipo di memoria non volatile alla base di SSD, chiavette e schede di memoria. Conserva i dati senza alimentazione e si usura con le scritture, motivo per cui i dispositivi ne distribuiscono l'usura nel tempo.
  • Network Attached Storage (NAS)

    Dispositivo di archiviazione collegato alla rete che offre file e cartelle condivisi a più utenti e sistemi. Centralizza i dati e ne semplifica l'accesso, il backup e la condivisione in casa o in ufficio.
  • NVMe

    Protocollo di comunicazione ad alte prestazioni pensato per le memorie a stato solido collegate via PCI Express. Sfrutta il parallelismo della flash, offrendo velocità nettamente superiori alle interfacce nate per i dischi meccanici.
  • O

  • Object Storage

    Modello di archiviazione che gestisce i dati come oggetti dotati di identificativo univoco e metadati, all'interno di uno spazio piatto anziché di una gerarchia di cartelle. Scala orizzontalmente in modo efficiente ed è tipico dei servizi cloud per dati non strutturati.
  • P

  • Partizione

    Suddivisione logica di un disco che ne isola una porzione trattandola come un'unità a sé. Permette di separare sistema operativo e dati, o di ospitare più sistemi sullo stesso supporto fisico.
  • R

  • RAID

    Tecnica che combina più dischi fisici in un'unica unità logica per migliorare prestazioni, affidabilità o entrambe. I diversi livelli offrono compromessi tra ridondanza e velocità, ad esempio replicando i dati o distribuendoli con informazioni di parità per tollerare guasti.
  • S

  • SATA

    Interfaccia standard per collegare dischi e unità a stato solido alla scheda madre. Diffusissima e affidabile, è però un collo di bottiglia per gli SSD più veloci, che preferiscono interfacce come NVMe.
  • Settore

    La più piccola unità fisica indirizzabile su un disco, storicamente di 512 byte, oggi spesso di 4 kilobyte. I file system organizzano lo spazio raggruppando i settori in blocchi di allocazione.
  • Snapshot dello storage

    Istantanea dello stato dei dati in un preciso momento, che permette di ripristinarli come erano. È molto efficiente nei file system a copia su scrittura, dove registra solo le differenze rispetto all'originale.
  • Solid State Drive (SSD)

    Unità di archiviazione basata su memoria flash, senza parti meccaniche. Rispetto al disco tradizionale è molto più veloce, silenzioso e resistente agli urti, a fronte di un costo per gigabyte maggiore.
  • Storage Area Network (SAN)

    Rete ad alte prestazioni dedicata a collegare server e sistemi di archiviazione a livello di blocco. È usata in ambito aziendale dove servono grandi volumi, velocità e affidabilità elevate.
  • Storage su nastro

    Tecnologia di archiviazione che registra i dati su nastro magnetico, ancora usata per backup e conservazione a lungo termine. Offre costi bassissimi e grande durata, al prezzo di un accesso sequenziale e lento.
  • T

  • Thin provisioning

    Tecnica che assegna spazio di archiviazione in modo apparente, consumandolo fisicamente solo quando i dati vengono davvero scritti. Ottimizza l'uso delle risorse, evitando di riservare capacità inutilizzata.
  • TRIM

    Comando che avvisa un SSD di quali blocchi non contengono più dati validi, così che li prepari in anticipo per nuove scritture. Mantiene le prestazioni nel tempo e contribuisce a preservare la memoria flash.
  • V

  • Volume logico

    Unità di archiviazione astratta che può estendersi su più dischi fisici o su parte di essi, indipendente dalla struttura hardware. Consente di ridimensionare e riorganizzare lo spazio con flessibilità.
  • W

  • Wear leveling

    Tecnica interna agli SSD che distribuisce le scritture in modo uniforme su tutte le celle di memoria. Poiché la flash si consuma con l'uso, evita che alcune celle si logorino molto prima delle altre.
  • Z

  • ZFS

    File system avanzato che unisce gestione dei volumi, protezione dei dati tramite checksum, snapshot e copie ridondanti. È apprezzato per l'integrità dei dati su larga scala, a fronte di un uso elevato di memoria.
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