Glossario Architetture e Infrastruttura
Come sono costruite le reti: topologie, router, switch, data center e cloud networking. I concetti infrastrutturali spiegati chiaro.
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A
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Availability zone
Sezione isolata di una regione cloud, con alimentazione e rete indipendenti, pensata per resistere ai guasti locali. Distribuire i servizi su più zone aumenta la resilienza delle applicazioni. -
C
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Clos network
Architettura di rete a più stadi che offre molti percorsi alternativi tra i nodi, garantendo elevata capacità e ridondanza. È il fondamento teorico delle moderne topologie spine-leaf dei data center. -
Cloud networking
Insieme di risorse e servizi di rete erogati e gestiti tramite il cloud, invece che con soli apparati fisici locali. Consente di creare, scalare e configurare reti virtuali su richiesta presso i provider cloud. -
Colocation
Servizio in cui un'azienda ospita i propri server in un data center di terzi, condividendone spazio, alimentazione e connettività. Evita di costruire un centro dati proprio, mantenendo il controllo sull'hardware. -
Container Network Interface (CNI)
Standard che definisce come assegnare rete e indirizzi ai container in un cluster. Permette di collegare diverse soluzioni di rete alle piattaforme di orchestrazione in modo uniforme. -
D
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Data Center
Struttura che ospita in modo centralizzato server, sistemi di archiviazione e apparati di rete, con infrastrutture dedicate di alimentazione, raffreddamento e sicurezza. Costituisce la base fisica su cui poggiano applicazioni, servizi cloud e grandi elaborazioni dati. -
E
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Edge Computing
Modello che sposta l'elaborazione e l'archiviazione dei dati vicino al punto in cui vengono generati, anziché in data center remoti. Riducendo la latenza e il traffico verso il cloud, è adatto ad applicazioni in tempo reale come IoT industriale e veicoli connessi. -
F
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Fascia di accesso
Livello della rete a cui si collegano direttamente i dispositivi degli utenti e i server. È il punto d'ingresso in cui si applicano controlli come autenticazione e sicurezza delle porte. -
Fascia di distribuzione
Livello intermedio dell'architettura di rete che aggrega il traffico proveniente dagli apparati di accesso e lo instrada verso il nucleo. Applica politiche e filtri, facendo da ponte tra periferia e centro della rete. -
Fat-tree
Topologia di rete che aumenta la banda avvicinandosi al nucleo, così da evitare colli di bottiglia. È usata nei data center per garantire capacità uniforme tra grandi quantità di server. -
G
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Global Server Load Balancing (GSLB)
Tecnica che distribuisce le richieste degli utenti tra data center in luoghi diversi, indirizzandoli al sito migliore. Migliora prestazioni e continuità instradando ciascun utente verso la sede più adatta. -
I
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Infrastruttura iperconvergente
Approccio che integra in un'unica piattaforma software calcolo, archiviazione e rete, gestiti in modo unificato. Semplifica l'infrastruttura del data center e ne facilita la scalabilità. -
Ingress controller
Componente che gestisce e instrada il traffico proveniente dall'esterno verso i servizi di un cluster, applicando regole di accesso. È il punto d'ingresso controllato verso le applicazioni containerizzate. -
Intent-based networking
Approccio in cui l'amministratore dichiara il risultato desiderato e la rete si configura e si corregge da sola per ottenerlo. Sposta la gestione dai singoli comandi agli obiettivi, sfruttando automazione e verifica continua. -
Internet Exchange Point (IXP)
Infrastruttura fisica dove più reti si interconnettono per scambiarsi traffico direttamente. Riduce costi e latenza rispetto al passare da intermediari, ed è un nodo chiave del funzionamento di Internet. -
M
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Multi-tenancy
Modello in cui un'unica infrastruttura serve più clienti o gruppi mantenendone i dati e il traffico isolati. È alla base dei servizi cloud, che condividono le risorse fisiche preservando la separazione logica. -
N
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Network automation
Uso di software e script per configurare, gestire e monitorare la rete senza interventi manuali ripetitivi. Riduce errori e tempi, ed è il presupposto per gestire infrastrutture grandi e in continuo cambiamento. -
Network fabric
Insieme di apparati di rete interconnessi che si comportano come un unico tessuto ad alta capacità e bassa latenza. Offre percorsi multipli e uniformi tra i nodi, tipico dei data center moderni. -
Network Function Virtualization (NFV)
Paradigma che realizza funzioni di rete come firewall, router e bilanciatori sotto forma di software eseguito su server standard, anziché su apparati dedicati. Riduce i costi hardware e permette di scalare e ricollocare i servizi con la rapidità della virtualizzazione. -
Network orchestration
Coordinamento automatizzato della configurazione e gestione di più apparati e servizi di rete come un insieme coerente. Riduce gli interventi manuali e accelera il rilascio di servizi complessi. -
P
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Peering
Accordo con cui due reti si collegano per scambiarsi direttamente il proprio traffico, spesso senza costi reciproci. Migliora prestazioni e riduce la dipendenza da fornitori di transito. -
Point of Presence (PoP)
Punto fisico in cui una rete si interconnette con altre o si avvicina agli utenti finali. Distribuire più PoP riduce la distanza dai clienti, migliorando latenza e prestazioni dei servizi. -
R
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Rack
Struttura standardizzata che ospita in verticale server e apparati di rete in un data center. Ne organizza densamente l'installazione, l'alimentazione e il raffreddamento in uno spazio ridotto. -
S
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Service Mesh
Strato infrastrutturale che gestisce la comunicazione tra i microservizi di un'applicazione, occupandosi di instradamento, sicurezza e osservabilità. Solleva gli sviluppatori dal doverne scrivere la logica nel codice. -
Software-Defined Networking (SDN)
Approccio che separa il piano di controllo, ossia le decisioni di instradamento, dal piano di inoltro dei dati, centralizzando la gestione in un controller programmabile. Rende la rete più flessibile e automatizzabile tramite software anziché configurazioni per singolo apparato. -
Spine-Leaf
Architettura di data center a due livelli in cui ogni switch di accesso, detto leaf, è connesso a ogni switch di dorsale, detto spine. Questa topologia garantisce percorsi brevi e prevedibili fra i server e scala orizzontalmente aggiungendo spine per aumentare la capacità. -
T
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Three-tier network
Architettura classica di data center organizzata su tre livelli: accesso, distribuzione e nucleo. Struttura il traffico in modo gerarchico, ma è meno adatta ai moderni flussi orizzontali tra server. -
Top-of-Rack switch
Switch posto in cima a un rack che collega tutti i server dello stesso armadio alla rete del data center. Semplifica il cablaggio concentrando le connessioni locali in un unico apparato di prossimità. -
Traffico East-West
Traffico di rete che scorre orizzontalmente tra server e servizi all'interno di un data center. È cresciuto molto con le architetture distribuite ed è il tipo di flusso che le reti moderne ottimizzano. -
Traffico North-South
Traffico di rete che entra ed esce da un data center verso l'esterno, ad esempio tra utenti e servizi. Rappresenta la comunicazione verticale, distinta da quella interna tra i sistemi. -
Transit IP
Servizio con cui un operatore fornisce a un'altra rete l'accesso all'intera Internet, dietro pagamento. È l'alternativa al peering quando serve raggiungere destinazioni non direttamente interconnesse. -
U
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Underlay network
Rete fisica di base, fatta di apparati e collegamenti reali, su cui poggiano le reti virtuali sovrapposte. Fornisce la connettività effettiva che gli overlay sfruttano per creare topologie logiche. -
V
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Virtual switch
Switch realizzato via software all'interno di un host, che collega tra loro macchine virtuali o container e li connette alla rete fisica. È un elemento chiave della rete negli ambienti virtualizzati e cloud.