Glossario Reti informatiche
Termini chiave delle reti informatiche: protocolli TCP/IP, instradamento, switch, router, indirizzamento e principi della comunicazione tra host.
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802.1Q
Standard IEEE che definisce il tagging delle VLAN inserendo nel frame Ethernet un'etichetta a 4 byte con l'identificativo di VLAN. Permette di trasportare il traffico di più VLAN su un unico collegamento trunk fra switch. -
802.1X
Standard IEEE per il controllo d'accesso alla rete basato su porta: richiede l'autenticazione del dispositivo, spesso via EAP verso un server RADIUS, prima di concedere l'accesso su cavo o Wi-Fi. Blocca i dispositivi non autorizzati alla porta stessa. -
A
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Access Point
Dispositivo di rete che consente ai dispositivi wireless di collegarsi a una rete cablata tramite Wi-Fi, facendo da ponte tra il mezzo radio e l'infrastruttura Ethernet. Estende la copertura e gestisce le associazioni dei client. -
ACL (Access Control List)
Elenco ordinato di regole che determina quale traffico può passare o essere bloccato su un dispositivo di rete. Filtra le comunicazioni in base a indirizzi IP, porte e protocolli, applicando le regole in sequenza fino alla prima corrispondenza. -
Active Queue Management
Insieme di tecniche con cui i dispositivi gestiscono le code scartando o marcando i pacchetti in modo proattivo, prima che il buffer si saturi. Contrasta il bufferbloat mantenendo bassa la latenza. -
Administrative Distance
Valore che indica l'affidabilità di una sorgente di rotte: a parita di destinazione, il router preferisce la rotta appresa dal protocollo con distanza amministrativa più bassa. Permette di arbitrare fra informazioni di routing concorrenti. -
Anycast
Modalita di indirizzamento in cui più server condividono lo stesso indirizzo IP e la rete instrada ciascuna richiesta verso l'istanza più vicina. Migliora velocità e affidabilità di servizi come il DNS. -
APIPA
Indirizzo IPv4 del blocco 169.254.0.0/16 che un dispositivo si auto-assegna quando non riceve risposta dal server DHCP. Permette comunicazioni solo nel segmento locale, ma non l'accesso a Internet. -
Application Layer Gateway (ALG)
Componente di firewall o NAT che opera al livello applicativo (livello 7): analizza il payload di protocolli come FTP e SIP per gestire le porte dinamiche che essi aprono e decidere se consentire o bloccare il traffico. -
ARP
Address Resolution Protocol: in una rete locale IPv4 ricava l'indirizzo MAC corrispondente a un dato indirizzo IP, così da poter recapitare i frame sul segmento fisico. Opera tramite richieste in broadcast e risposte in unicast. -
ARQ
Famiglia di tecniche che garantiscono la consegna affidabile ritrasmettendo i dati in caso di errore o mancata conferma. Comprende schemi come stop-and-wait, Go-Back-N e selective repeat, alla base di protocolli come TCP. -
Attenuazione
Riduzione progressiva della potenza di un segnale al crescere della distanza percorsa nel mezzo trasmissivo; si misura in decibel (dB), limita la lunghezza massima delle tratte e peggiora il rapporto segnale-rumore. -
Authoritative Name Server
Server DNS che detiene i dati ufficiali di una zona e fornisce risposte definitive per i domini di sua competenza. E la fonte autorevole da cui i resolver ricorsivi ottengono, in ultima istanza, i record. -
Autonegotiation
Procedura con cui due dispositivi Ethernet collegati concordano automaticamente velocità e modalita duplex ottimali comuni. Evita configurazioni manuali errate che causerebbero disallineamenti e perdite di prestazioni. -
Autonomous System (AS)
Insieme di reti gestite da una stessa organizzazione con una politica di routing comune, identificato da un numero univoco (ASN). E l'unità con cui i grandi operatori si scambiano traffico su Internet tramite BGP. -
B
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Backbone
Dorsale ad alta capacità che collega tra loro le parti principali di una rete. Trasporta il traffico aggregato tra segmenti, sedi o operatori, costituendo il percorso centrale su cui converge la maggior parte delle comunicazioni. -
Backup
Procedura che crea copie di sicurezza dei dati, conservandole su dispositivi locali o su sistemi remoti. In caso di perdita o danneggiamento, permette di ripristinare rapidamente le informazioni tramite operazione di restore. -
Bandwidth
Capacità massima teorica di trasferimento dati di un collegamento o di una rete nell'unità di tempo, di solito espressa in Mbps o Gbps. Indica quanti dati possono transitare al secondo, non la latenza della connessione. -
Bastion host
Host appositamente rafforzato ed esposto verso Internet che funge da unico punto di accesso controllato a una rete interna, tipicamente tramite SSH. Esegue un numero minimo di servizi per ridurre la superficie di attacco. -
BGP
Border Gateway Protocol: protocollo di routing tra sistemi autonomi che scambia informazioni di raggiungibilita delle reti su Internet. E il protocollo che tiene insieme la rete globale, scegliendo i percorsi tra i grandi operatori. -
Bidirectional Forwarding Detection (BFD)
Protocollo che rileva molto rapidamente i guasti di un collegamento fra due dispositivi tramite un rapido scambio di messaggi. Affiancato ai protocolli di routing, ne accelera la reazione ai malfunzionamenti. -
Bluetooth
Tecnologia wireless a corto raggio per collegare dispositivi vicini, come cuffie e tastiere. Consuma poca energia ed e pensata per le reti personali (PAN), operando nella banda ISM a 2,4 GHz. -
BPDU
Messaggio scambiato dagli switch per costruire e mantenere lo spanning tree, trasportando informazioni su identità e costi dei percorsi. Grazie ai BPDU gli switch eleggono la radice e bloccano le porte che creerebbero loop. -
Bridge
Dispositivo di rete che collega due segmenti a livello di collegamento dati, inoltrando i frame tra di essi in base agli indirizzi MAC. Impara la posizione dei dispositivi e limita il traffico ai soli segmenti necessari. -
Broadcast
Tecnica di trasmissione in cui un singolo messaggio viene inviato contemporaneamente a tutti i dispositivi di un segmento di rete. E usata, per esempio, da ARP e DHCP per raggiungere host di cui non si conosce ancora l'indirizzo. -
Broadcast Domain
Insieme dei dispositivi che ricevono i frame di broadcast inviati da uno qualsiasi di essi, senza che un router li separi. Le VLAN e i router suddividono i domini di broadcast per contenere il traffico di diffusione e migliorare scalabilità e prestazioni. -
Bufferbloat
Degrado della latenza causato da buffer di rete eccessivamente grandi che accumulano pacchetti in coda invece di scartarli. Rende lente e irregolari le comunicazioni interattive anche in presenza di banda abbondante. -
C
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Cache web
Sistema che memorizza temporaneamente copie di risorse web per riutilizzarle nelle richieste successive, riducendo latenza e traffico verso l'origine. Può essere privata nel browser o condivisa in un proxy. -
Captive Portal
Pagina web che intercetta l'utente al primo accesso a una rete Wi-Fi, chiedendo login o accettazione delle condizioni prima di consentire la navigazione. E tipica di hotel, aeroporti e locali pubblici. -
Carrier-Grade NAT (CGN)
NAT su larga scala gestito dagli ISP che condivide un ridotto insieme di indirizzi IPv4 pubblici tra molti clienti, aggiungendo un ulteriore livello di traduzione. Serve a mitigare l'esaurimento degli indirizzi IPv4. -
Cavo coassiale
Mezzo trasmissivo con un conduttore centrale circondato da un isolante e da una schermatura conduttiva coassiale; usato nelle prime Ethernet (10BASE5 e 10BASE2) e oggi in TV via cavo e reti di accesso. -
CDN (Content Delivery Network)
Rete di server distribuiti geograficamente che conservano copie dei contenuti vicino agli utenti. Riduce i tempi di caricamento e alleggerisce i server di origine servendo le richieste dal nodo più prossimo. -
CIDR
Classless Inter-Domain Routing: metodo di indirizzamento IP che sostituisce le classi fisse con prefissi di lunghezza variabile, indicati con la notazione /n. Consente di allocare gli indirizzi in modo più efficiente e di aggregare le rotte. -
Class of Service (CoS)
Marcatura del traffico a livello 2, nel tag VLAN 802.1Q, usata per assegnare priorita diverse alle categorie di traffico. Consente agli switch di trattare in modo preferenziale flussi sensibili come voce e video. -
Client
Dispositivo o programma che richiede risorse o servizi a un server all'interno di una rete. Avvia la comunicazione e utilizza le funzioni messe a disposizione dal server, secondo il modello client-server. -
Codice di stato HTTP
Numero a tre cifre restituito dal server nella risposta HTTP per indicare l'esito della richiesta. È organizzato in cinque classi: informativo (1xx), successo (2xx), reindirizzamento (3xx), errore del client (4xx) ed errore del server (5xx). -
Codifica di linea (line coding)
Rappresentazione dei bit come variazioni di tensione o corrente sul mezzo trasmissivo (es. NRZ, Manchester, 4B/5B), scelta per garantire sincronizzazione, bilanciamento del segnale e affidabilità a livello fisico. -
Collision
Evento che si verifica quando due dispositivi trasmettono dati nello stesso istante sullo stesso canale condiviso, danneggiando i segnali. Impone la ritrasmissione ed e tipico delle vecchie reti Ethernet half-duplex. -
Collision Domain
Segmento di rete in cui due trasmissioni simultanee possono collidere, costringendo alla ritrasmissione. Gli hub estendono il dominio di collisione, mentre gli switch lo segmentano su ogni porta; con il full-duplex il problema di fatto scompare. -
Commutazione di circuito
Tecnica di commutazione che stabilisce un percorso fisico dedicato tra mittente e destinatario prima dello scambio dati, riservandone le risorse per l'intera durata della sessione; è il principio della rete telefonica tradizionale. -
Commutazione di messaggio
Tecnica store-and-forward in cui l'intero messaggio viene inoltrato di nodo in nodo: ogni nodo lo riceve, lo memorizza e lo ritrasmette, senza circuito dedicato né connessione preventiva; precede la commutazione di pacchetto. -
Commutazione di pacchetto
Tecnica in cui i dati sono suddivisi in pacchetti instradati in modo indipendente, anche per percorsi diversi, condividendo statisticamente i collegamenti; è il principio di funzionamento di Internet e delle reti dati moderne. -
Controllo di ridondanza ciclico (CRC)
Codice di rilevazione d'errore che aggiunge al blocco dati un valore di controllo calcolato come resto di una divisione polinomiale binaria; inserito nel trailer delle trame, rileva alterazioni accidentali dei dati trasmessi. -
Cookie HTTP
Piccolo dato che il server invia al browser e che questo restituisce nelle richieste successive verso lo stesso sito. Serve a mantenere lo stato, come la sessione, in un protocollo HTTP di per sé senza stato. -
Crossover Cable
Cavo Ethernet con le coppie incrociate, usato per collegare direttamente due dispositivi dello stesso tipo, come due computer, senza hub o switch. Con l'auto-MDI/MDIX dei dispositivi moderni e diventato raramente necessario. -
CSMA/CA
Metodo di accesso al mezzo che cerca di evitare le collisioni prima che avvengano, facendo attendere ai dispositivi intervalli casuali e segnalando l'intenzione di trasmettere. E adottato nelle reti wireless, dove rilevare le collisioni come nel cavo non e praticabile. -
CSMA/CD
Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection: metodo di accesso al mezzo delle reti Ethernet condivise, in cui i dispositivi ascoltano il canale, rilevano le collisioni e ritrasmettono dopo un'attesa casuale. Superato dallo switching full-duplex. -
D
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DHCP
Dynamic Host Configuration Protocol: protocollo che assegna automaticamente ai dispositivi di una rete l'indirizzo IP e altri parametri come gateway, maschera e server DNS. Gestisce l'assegnazione in leasing temporaneo, evitando la configurazione manuale. -
DHCP Relay
Funzione che inoltra le richieste DHCP dei client verso un server situato in un'altra sottorete, poiché i messaggi di broadcast non attraversano i router. Consente di centralizzare un solo server DHCP per più segmenti di rete. -
DHCP Snooping
Meccanismo di sicurezza dello switch che distingue le porte fidate da quelle non fidate, scartando le risposte DHCP provenienti da sorgenti non autorizzate. Protegge dai server DHCP fasulli e dai relativi attacchi. -
Diafonia (crosstalk)
Interferenza indesiderata tra conduttori vicini, in cui il segnale di una coppia induce disturbo su una coppia adiacente; è un fattore critico di rumore nei cavi a coppie intrecciate e ne determina le categorie. -
Distributed Hash Table (DHT)
Sistema decentralizzato che offre un servizio di ricerca chiave-valore distribuendo dati e responsabilità tra molti nodi. Alla base di reti peer-to-peer come BitTorrent, redistribuisce solo poche chiavi quando i nodi entrano o escono. -
DMARC
Politica pubblicata nel DNS che, basandosi sugli esiti di SPF e DKIM, indica al ricevente come trattare i messaggi non autenticati di un dominio e fornisce report sull'uso del dominio stesso. -
DMZ
Demilitarized Zone: segmento di rete intermedio, isolato sia da Internet sia dalla rete interna, dove si collocano i servizi esposti pubblicamente come i server web. Limita i danni in caso di compromissione di quei server. -
DNS
Domain Name System: sistema gerarchico e distribuito che traduce i nomi di dominio leggibili dall'uomo negli indirizzi IP usati dai computer. E una sorta di rubrica di Internet, indispensabile per raggiungere i servizi tramite nome. -
DNS Cache
Memoria temporanea in cui resolver e sistemi conservano le risposte DNS ricevute, per un tempo definito dal TTL, evitando di interrogare di nuovo i server per gli stessi nomi. Riduce latenza e carico, ma può servire dati non aggiornati. -
DNS dinamico (DDNS)
Metodo che aggiorna automaticamente e in tempo reale i record DNS di un nome quando l'indirizzo IP associato cambia. Consente di raggiungere tramite un nome stabile un host con IP variabile, tipico delle connessioni domestiche. -
DNS Recursive Resolver
Server che, per conto del client, interroga in sequenza la gerarchia dei server DNS fino a ottenere la risposta finale, che poi restituisce e memorizza in cache. E il primo interlocutore del dispositivo nella risoluzione dei nomi. -
DNS su HTTPS (DoH)
Protocollo che veicola le query e le risposte DNS all'interno di connessioni HTTPS cifrate, di norma sulla porta 443. Definito in RFC 8484, protegge la risoluzione dei nomi da intercettazione e manipolazione. -
DNSSEC
Estensione del DNS che aggiunge firme crittografiche alle risposte, permettendo di verificarne l'autenticità e l'integrità. Garantisce che un record non sia stato falsificato lungo il percorso, ma non ne cifra il contenuto. -
Domain
Nome leggibile dall'uomo che identifica un'area di competenza nel DNS, come un sito web o un insieme di servizi, associata a uno o più indirizzi IP. E organizzato in modo gerarchico, dal dominio di primo livello ai sottodomini. -
DomainKeys Identified Mail (DKIM)
Metodo di autenticazione che appone alle email una firma crittografica basata su una chiave del dominio mittente. Il destinatario verifica la firma con la chiave pubblica pubblicata nel DNS, confermando integrità e origine. -
Dominio di primo livello (TLD)
Livello più alto della gerarchia DNS dopo la radice, corrispondente all'ultima etichetta di un nome di dominio, come .com o .it. La gestione dei TLD è delegata da ICANN, tramite la IANA, a specifici registri. -
Doppino intrecciato (twisted pair)
Mezzo trasmissivo formato da coppie di conduttori di rame intrecciati per ridurre diafonia e interferenze; nelle varianti UTP e STP è il cablaggio più diffuso nelle LAN Ethernet, con tratte fino a 100 metri. -
DSCP
Campo a 6 bit dell'intestazione IP usato per classificare i pacchetti e assegnare loro un trattamento di qualità del servizio lungo il percorso. Permette una gestione differenziata e scalabile delle priorita a livello 3. -
DSL / ADSL
Tecnologie che portano Internet sulla normale linea telefonica in rame, usando frequenze superiori a quelle della voce. Nell'ADSL (asimmetrica) la velocità di download e maggiore di quella di upload. -
Dual Stack
Configurazione di rete in cui i dispositivi eseguono contemporaneamente sia IPv4 sia IPv6, gestendo entrambi gli stack di protocollo. È l'approccio di transizione più diffuso per adottare IPv6 mantenendo la compatibilità con IPv4. -
Duplex
Termine che descrive la capacità di un canale di comunicazione di trasmettere dati in una sola direzione per volta (half-duplex) o in entrambe le direzioni contemporaneamente (full-duplex). -
E
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EIGRP
Enhanced Interior Gateway Routing Protocol, protocollo di routing distance-vector avanzato sviluppato da Cisco per l'instradamento all'interno di un sistema autonomo. Usa l'algoritmo DUAL per calcolare i percorsi e offre convergenza rapida. -
Encapsulation
Processo con cui i dati di un protocollo vengono inseriti nel payload di un altro protocollo, aggiungendo intestazioni proprie, per il trasporto attraverso i livelli dello stack di rete. -
End-to-End Encryption
Metodo di cifratura in cui solo il mittente e il destinatario possono leggere i messaggi: i dati restano cifrati durante tutto il tragitto e nessun intermediario, nemmeno il fornitore del servizio, può accedervi in chiaro. -
Equal-Cost Multi-Path (ECMP)
Tecnica di instradamento che distribuisce il traffico su più percorsi di pari costo verso la stessa destinazione. Aumenta banda utilizzabile e ridondanza bilanciando i flussi fra i cammini disponibili. -
EtherChannel
Tecnica che aggrega più collegamenti fisici fra due switch in un unico canale logico, sommandone la banda e fornendo ridondanza. Il traffico è distribuito sui membri e, se un collegamento cade, gli altri continuano a operare. -
Ethernet
Famiglia di tecnologie standardizzate IEEE 802.3 per reti locali cablate, operante ai livelli fisico e data-link del modello OSI. Definisce mezzi trasmissivi, segnalazione e formato delle trame con indirizzamento MAC a 48 bit, gestendo l'accesso al mezzo e il trasporto dei dati fra i dispositivi collegati. -
F
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Fat Client
Computer o dispositivo che esegue localmente gran parte dell'elaborazione e conserva dati e applicazioni in proprio, dipendendo poco dal server. Si contrappone al thin client, che delega quasi tutto a un server centrale. -
Fiber Optic Cable
Cavo che trasmette dati come impulsi di luce lungo filamenti di vetro o plastica, offrendo altissime velocità, ampie distanze e bassa attenuazione del segnale, con immunità alle interferenze elettromagnetiche. -
Firewall
Sistema di sicurezza di rete che monitora e filtra il traffico in entrata e in uscita applicando regole predefinite, per separare una rete fidata da reti non attendibili come Internet. -
Firewall di nuova generazione (NGFW)
Firewall di rete che integra le funzioni tradizionali con ispezione approfondita dei pacchetti (DPI), riconoscimento delle applicazioni e prevenzione delle intrusioni (IPS), filtrando il traffico fino al livello applicativo. -
Firewall Stateful
Firewall che tiene traccia dello stato delle connessioni di rete in una tabella e decide se ammettere un pacchetto in base al contesto della connessione a cui appartiene, non solo alle regole sui singoli pacchetti. -
Firewall Stateless
Firewall che filtra ogni pacchetto in modo isolato, applicando regole statiche su campi come indirizzi e porte, senza memorizzare lo stato delle connessioni. È più veloce ma meno consapevole del contesto rispetto a uno stateful. -
Forward Error Correction (FEC)
Tecnica che aggiunge ai dati informazione ridondante così che il ricevitore possa correggere gli errori senza chiedere ritrasmissioni. È preziosa su canali con alta latenza o unidirezionali, dove ritrasmettere è costoso o impossibile. -
Frame
Unità di dati del livello di collegamento (data link), dotata degli indirizzi MAC di mittente e destinatario. È il "pacchetto" che viaggia su Ethernet o Wi-Fi all'interno di una rete locale. -
FTP
File Transfer Protocol, protocollo storico per trasferire file tra computer in rete. Semplice ma non cifrato: credenziali e dati viaggiano in chiaro, da cui le varianti sicure come FTPS e SFTP. -
FTTH (Fiber to the Home)
Architettura di accesso a banda larga in cui la fibra ottica arriva fino dentro l'abitazione dell'utente, tipicamente con reti passive GPON o XGS-PON. Lavora a livello fisico e, non avendo tratti in rame come l'FTTC, offre banda simmetrica elevata, bassa latenza e maggiore stabilità. -
G
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Gateway
Nodo che collega due reti diverse instradando il traffico tra di esse. Nel caso più comune, il default gateway e il router di livello 3 che smista i pacchetti verso l'esterno; un gateway applicativo può spingersi fino al livello 7 traducendo protocolli e formati di indirizzamento tra ambienti non compatibili. -
Gateway predefinito
Router a cui un host invia i pacchetti destinati a reti diverse dalla propria. È il punto di uscita verso l'esterno della rete locale e va configurato correttamente perché un dispositivo possa comunicare oltre la propria sottorete. -
GeoDNS
Tecnica DNS che restituisce indirizzi diversi in base alla posizione geografica di chi interroga. Instrada gli utenti verso il server più vicino o appropriato, migliorando latenza e distribuzione del carico. -
Gigabit Ethernet
Evoluzione dello standard Ethernet a 1 Gbps (1000 Mbps), definita da IEEE 802.3ab su doppino di rame (1000BASE-T, cat. 5e/6) e da IEEE 802.3z su fibra ottica (1000BASE-SX/LX). Mantiene il formato di trama e la compatibilità con le versioni precedenti a 10 e 100 Mbps. -
Go-Back-N
Protocollo ARQ a finestra scorrevole in cui, alla perdita di un pacchetto, il mittente ritrasmette quello e tutti i successivi già inviati. Semplice da implementare, spreca banda ritrasmettendo anche dati arrivati correttamente. -
Gratuitous ARP
Messaggio ARP che un dispositivo invia annunciando spontaneamente la propria coppia indirizzo IP e MAC, senza che nessuno l'abbia richiesta. Serve a rilevare conflitti di indirizzo e ad aggiornare le tabelle ARP degli altri host. -
GRE
Generic Routing Encapsulation, protocollo di tunneling che incapsula pacchetti di vari protocolli dentro tunnel punto-punto su una rete IP. È semplice e flessibile ma di per sé non cifra il traffico, per cui viene spesso combinato con IPsec. -
H
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Half-Open Connection
Connessione TCP in stato incompleto, in cui una sola parte considera il collegamento stabilito. Può derivare da handshake non conclusi o crash improvvisi ed è sfruttata da attacchi SYN flood che saturano le risorse del server. -
Hop
Singolo passaggio che un pacchetto di dati compie da un dispositivo di rete al successivo lungo il percorso verso la destinazione finale. Il numero di hop misura la distanza attraversata in una rete instradata. -
Host
Dispositivo o nodo connesso a una rete, dotato di un indirizzo, in grado di inviare e ricevere dati. Tipicamente è un endpoint come computer, server o smartphone, distinto dai dispositivi di sola interconnessione. -
Hotspot
Punto di accesso che condivide una connessione a Internet via Wi-Fi. Può essere pubblico, in luoghi come bar e aeroporti, oppure creato da uno smartphone (tethering) per altri dispositivi. -
HSRP
Hot Standby Router Protocol, protocollo proprietario Cisco di ridondanza del gateway in cui più router condividono un indirizzo IP virtuale: se il router attivo cade, uno di riserva ne assume il ruolo, garantendo continuità di connettività agli host. -
HTTP
HyperText Transfer Protocol, protocollo di livello applicativo alla base del Web, che opera in modalità richiesta/risposta tra client e server, di norma sulla porta 80 (443 con HTTPS su TLS). È senza stato: ogni richiesta è indipendente e lo stato tra chiamate si mantiene con cookie o header. -
HTTPS
HyperText Transfer Protocol Secure, versione sicura di HTTP che incapsula la comunicazione in TLS per garantire cifratura, integrità e autenticazione dei dati scambiati tra browser e server. -
Hubs
Dispositivo di rete che collega più dispositivi in una LAN e ritrasmette i pacchetti ricevuti su tutte le porte, senza distinguere il destinatario. Operando a livello fisico è oggi superato dagli switch. -
I
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ICMP
Internet Control Message Protocol, protocollo usato dai dispositivi di rete per inviare messaggi di errore e informazioni diagnostiche sullo stato delle comunicazioni IP. È alla base di strumenti come ping e traceroute. -
IGMP
Internet Group Management Protocol, con cui gli host comunicano ai router locali la volontà di ricevere il traffico di determinati gruppi multicast. Consente di consegnare i flussi solo alle reti dove ci sono destinatari interessati, evitando sprechi di banda. -
IKE
Internet Key Exchange, protocollo che negozia e stabilisce in modo sicuro le associazioni di sicurezza e le chiavi crittografiche usate da IPsec. Automatizza lo scambio dei parametri necessari a proteggere il traffico senza configurarli manualmente. -
IMAP
Internet Message Access Protocol, protocollo per consultare le email mantenendole sul server. Permette di accedere alla stessa casella da più dispositivi, sempre sincronizzati, a differenza di POP3 che tende a scaricarle localmente. -
Indirizzamento con classi (classful addressing)
Schema storico di indirizzamento IPv4 che divideva lo spazio in classi fisse (A, B, C, oltre a D ed E) con confini di rete predeterminati; superato dall'indirizzamento senza classi (CIDR) per l'uso inefficiente degli indirizzi. -
Inter-VLAN Routing
Instradamento del traffico fra VLAN diverse, che essendo domini di broadcast separati non comunicano a livello 2. Richiede un router o uno switch di livello 3 che colleghi le reti logiche applicando le politiche desiderate. -
Internet
Rete globale che interconnette miliardi di dispositivi e reti eterogenee tramite la suite di protocolli TCP/IP, consentendo la comunicazione e lo scambio di dati su scala mondiale. -
Intranet
Rete privata basata sulle tecnologie di Internet, utilizzata all'interno di un'organizzazione per condividere informazioni, servizi e risorse in modo riservato tra i propri membri. -
IP Address
Identificatore numerico assegnato a ogni dispositivo connesso a una rete che usa il protocollo IP, per individuarlo e instradare i pacchetti verso di esso. Esiste nei formati a 32 bit (IPv4) e a 128 bit (IPv6). -
IPFIX (IP Flow Information Export)
Protocollo IETF, definito nella RFC 7011, per esportare in modo standard e indipendente dal fornitore le informazioni sui flussi IP da router e sonde verso sistemi di analisi. Deriva dall'architettura di NetFlow v9. -
IPsec
Suite di protocolli che protegge le comunicazioni IP con autenticazione, integrità e cifratura a livello di rete. È molto usata per realizzare VPN sicure fra sedi o fra un dispositivo e una rete aziendale. -
IPv4
Quarta versione del protocollo IP, che usa indirizzi a 32 bit (circa 4,3 miliardi) per identificare i dispositivi in rete. È ancora ampiamente diffusa, pur avendo esaurito lo spazio di indirizzi disponibili. -
IPv6
Versione più recente del protocollo IP, che usa indirizzi a 128 bit per superare l'esaurimento degli indirizzi IPv4 e sostenere la crescita dei dispositivi connessi, introducendo anche miglioramenti nell'instradamento. -
ISP
Internet Service Provider, l'operatore che fornisce agli utenti l'accesso a Internet e i servizi collegati: connettivita fisica, assegnazione di indirizzi IP, DNS, posta elettronica e talvolta hosting. Instrada il traffico dei clienti verso il resto della rete tramite il protocollo BGP, interconnettendosi con altri provider e con i punti di scambio. -
Ispezione profonda dei pacchetti (DPI)
Tecnica di ispezione che analizza l'intero contenuto dei pacchetti, incluso il payload e non solo le intestazioni, per riconoscere le applicazioni, filtrare il traffico o rilevare minacce. È usata da firewall NGFW e sistemi IPS. -
J
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Jitter
Variazione nel tempo del ritardo di arrivo dei pacchetti di uno stesso flusso, dovuta a code e percorsi diversi nella rete. Valori elevati degradano le applicazioni in tempo reale come VoIP, videochiamate e gaming online; appositi buffer di jitter la compensano introducendo un piccolo ritardo controllato. -
Jumbo Frame
Frame Ethernet con un payload superiore ai 1500 byte standard, tipicamente fino a circa 9000 byte. Riducendo il numero di frame e l'overhead di elaborazione, migliora l'efficienza su collegamenti ad alta velocità, ma richiede supporto coerente su tutti gli apparati del percorso. -
K
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Keepalive
Messaggio periodico che verifica se una connessione è ancora attiva. Mantiene aperti i collegamenti inattivi, evita che apparati intermedi o la controparte li chiudano e permette di rilevare tempestivamente un peer non più raggiungibile. -
L
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L2TP (Layer 2 Tunneling Protocol)
Protocollo di tunneling che incapsula il traffico di livello 2 per realizzare VPN, senza fornire di per sé cifratura dei contenuti. Viene comunemente abbinato a IPsec (L2TP/IPsec) per garantire riservatezza e integrità. -
LAN
Local Area Network: rete che collega dispositivi entro un'area geografica limitata, come un ufficio, un'abitazione o un edificio. Offre alta velocità e bassa latenza ed è tipicamente gestita da una singola organizzazione. -
Latency
Tempo impiegato da un pacchetto di dati per viaggiare dall'origine alla destinazione su una rete, di solito misurato in millisecondi. Una latenza elevata peggiora la reattività di chiamate, videoconferenze e giochi online. -
LDAP
Lightweight Directory Access Protocol: protocollo per consultare e gestire directory di utenti e risorse in rete organizzate in modo gerarchico. È alla base di molti sistemi di autenticazione aziendale, come Active Directory. -
Leaky Bucket
Algoritmo di regolazione del traffico che immagina i pacchetti versati in un secchio forato che si svuota a ritmo costante. Livella i picchi imponendo una velocità di uscita uniforme e scartando l'eccesso in caso di traboccamento. -
Link Aggregation (LACP)
Tecnica che unisce più collegamenti fisici in un unico canale logico; LACP è il protocollo standard che ne negozia la formazione. Aumenta la banda complessiva e mantiene la connessione anche se uno dei cavi si guasta. -
Link-Local Address
Indirizzo valido solo nel segmento di rete locale e non instradabile oltre di esso. In IPv6 viene generato automaticamente con prefisso fe80::/10 ed è indispensabile per funzioni di base come la scoperta dei vicini. -
LLDP
Protocollo standard con cui i dispositivi di rete annunciano ai vicini la propria identità e le proprie capacità. Facilita la scoperta automatica della topologia e la diagnosi, in modo indipendente dal produttore. -
Load Balancer
Dispositivo o servizio che distribuisce il traffico o le richieste tra più server secondo criteri prestabiliti. Evita il sovraccarico dei singoli nodi, migliora i tempi di risposta e mantiene il servizio attivo anche se un server cade. -
Loopback
Indirizzo speciale (127.0.0.1 in IPv4, ::1 in IPv6) con cui un dispositivo comunica con sé stesso. Usato per test e diagnostica dei servizi locali senza coinvolgere la rete fisica reale. -
M
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MAC Address
Media Access Control address: identificatore assegnato a una scheda di rete, di norma univoco, usato per l'indirizzamento a livello di collegamento in una rete locale. È lungo 48 bit ed espresso in notazione esadecimale. -
MAC Filtering
Controllo di accesso che ammette in rete solo i dispositivi il cui indirizzo MAC è incluso in una lista autorizzata. È una misura semplice ma facilmente aggirabile, perché l'indirizzo MAC può essere falsificato. -
Mail Transfer Agent (MTA)
Software server che instrada e trasferisce i messaggi di posta tra sistemi usando il protocollo SMTP. Riceve le email dai client o da altri MTA e le consegna verso il server di destinazione, gestendo code e inoltri. -
Maschera di sottorete a lunghezza variabile (VLSM)
Tecnica di subnetting che consente di usare maschere di lunghezza diversa all'interno della stessa rete, dividendo lo spazio di indirizzi in sottoreti di dimensioni differenti per ridurre lo spreco di indirizzi IP. -
Maximum Segment Size (MSS)
Dimensione massima dei dati che un segmento TCP può trasportare, escludendo le intestazioni. Derivata dalla MTU del percorso, viene negoziata all'apertura della connessione per evitare la frammentazione e usare al meglio la capacità del collegamento. -
mDNS
Protocollo che permette la risoluzione dei nomi in una rete locale senza un server DNS, inviando query in multicast a cui risponde direttamente l'host proprietario del nome. È il cuore dei meccanismi di zero-configuration come Bonjour, usato per scoprire stampanti e dispositivi con nomi .local. -
Mesh Network
Topologia di rete in cui i nodi si connettono a più altri nodi, creando percorsi multipli per i dati. Se un collegamento o un nodo si guasta, il traffico può essere reinstradato su un percorso alternativo, aumentando affidabilità e copertura. -
Metodo HTTP
Verbo posto all'inizio della richiesta HTTP che dichiara l'azione desiderata sulla risorsa indicata dall'URL: GET per leggere, POST per inviare dati, PUT per creare o sostituire, DELETE per rimuovere, oltre a HEAD, PATCH e OPTIONS. GET e HEAD sono sicuri; GET, PUT e DELETE sono idempotenti. -
Metrica di routing
Valore con cui un protocollo di routing valuta la bontà di un percorso verso una destinazione, basandosi su fattori come costo, banda o numero di salti. Fra più percorsi appresi dallo stesso protocollo, si sceglie quello con metrica migliore. -
MIME type
Etichetta standardizzata che indica la natura e il formato di un contenuto, come text/html o image/png. Trasmessa nell'intestazione Content-Type, permette al client di interpretare correttamente i dati ricevuti. -
MIMO
Multiple Input Multiple Output: tecnologia che usa più antenne in trasmissione e ricezione per inviare più flussi di dati in parallelo. Aumenta velocità e affidabilità del segnale ed è un pilastro del Wi-Fi moderno e del 5G. -
Modello OSI
Modello di riferimento che descrive la comunicazione di rete in sette livelli, dal mezzo fisico fino all'applicazione. Standardizza le funzioni di ciascuno strato e aiuta a progettare e diagnosticare dove avviene ogni operazione. -
Modello TCP/IP
Modello pratico su cui si basa Internet, organizzato in quattro livelli. Più snello del modello OSI, descrive come i dati viaggiano dall'accesso alla rete fino all'applicazione ed è direttamente mappato sui protocolli reali. -
Modem
Dispositivo che modula e demodula il segnale, convertendo i dati digitali in un formato adatto alla linea (telefonica, fibra o cavo) e viceversa. È l'apparato che collega la rete locale all'infrastruttura del provider. -
MPLS
Multiprotocol Label Switching: tecnica che instrada i pacchetti in base a etichette anziché al solo indirizzo IP di destinazione. Le etichette definiscono percorsi predeterminati, migliorando velocità, ingegneria del traffico e qualità del servizio. -
MTU (Maximum Transmission Unit)
Maximum Transmission Unit: dimensione massima, in byte, di un pacchetto che può attraversare un collegamento senza essere frammentato. Un valore mal configurato può causare frammentazione, rallentamenti o perdita di pacchetti. -
Multicast
Trasmissione di pacchetti da un singolo mittente a un gruppo specifico di destinatari interessati, individuati da un indirizzo di gruppo. A differenza del broadcast, raggiunge solo chi si è iscritto al gruppo, risparmiando banda. -
Multiplazione a divisione di frequenza (FDM)
Multiplazione che suddivide la banda del mezzo in più sottobande di frequenza distinte, assegnandone una a ciascun segnale; i flussi vengono trasmessi contemporaneamente su frequenze diverse senza sovrapporsi. -
Multiplazione a divisione di tempo (TDM)
Multiplazione che condivide un mezzo trasmissivo assegnando a ciascun segnale un intervallo di tempo (time slot) ricorrente e prefissato; i diversi flussi usano la stessa frequenza in istanti differenti. -
Multiplazione statistica
Variante della multiplazione a divisione di tempo in cui gli intervalli non sono preassegnati ma allocati dinamicamente ai soli flussi attivi, in base al traffico istantaneo, migliorando lo sfruttamento del collegamento condiviso. -
N
-
Nagle’s Algorithm
Ottimizzazione di TCP che accorpa i piccoli invii in attesa di conferma, riducendo il numero di pacchetti minuscoli e il relativo overhead. Migliora l'efficienza ma può introdurre latenza in applicazioni interattive, dove viene talvolta disattivato. -
NAT
Network Address Translation: tecnica che riscrive gli indirizzi IP nei pacchetti, tipicamente mappando più indirizzi privati su uno o pochi indirizzi pubblici. Consente a una rete locale di condividere l'accesso a Internet e nasconde la struttura interna. -
NAT dinamico (Dynamic NAT)
Variante di NAT che traduce gli indirizzi privati usando un pool di indirizzi pubblici assegnati dinamicamente. La corrispondenza non esiste nella tabella finché non arriva traffico e viene rimossa dopo un periodo di timeout. -
NAT statico (Static NAT)
Variante di NAT che stabilisce una corrispondenza fissa e permanente uno-a-uno tra un indirizzo IP privato interno e un indirizzo pubblico. Essendo sempre attiva, consente anche a host esterni di avviare connessioni verso l'host tradotto. -
NAT Traversal
Insieme di tecniche per stabilire e mantenere connessioni IP attraverso dispositivi NAT, necessarie ad applicazioni peer-to-peer e VoIP. Comprende metodi come hole punching, STUN, TURN e ICE. -
NAT64
Meccanismo di transizione che consente a client con solo IPv6 di comunicare con server ancora solo IPv4, traducendo gli indirizzi fra i due protocolli. Aiuta la migrazione graduale verso IPv6. -
Native VLAN
VLAN il cui traffico attraversa un collegamento trunk 802.1Q senza etichetta. Una configurazione incoerente della VLAN nativa fra i due estremi del trunk può causare problemi di connettività e rischi di sicurezza. -
Neighbor Discovery Protocol (NDP)
Protocollo IPv6 che svolge funzioni come la scoperta dei router, la risoluzione degli indirizzi dei vicini e il rilevamento di indirizzi duplicati. Sostituisce e amplia i compiti che in IPv4 spettavano ad ARP e ICMP. -
NetFlow
Tecnologia che raccoglie e riassume i flussi di traffico attraversanti un dispositivo, registrando chi comunica con chi, con quali protocolli e volumi. Fornisce visibilità per analisi delle prestazioni, capacità e sicurezza. -
Network Interface Card
Componente hardware che permette a un computer o a un dispositivo di connettersi a una rete, gestendo l'invio e la ricezione dei dati sul mezzo trasmissivo. Può essere integrata sulla scheda madre o essere una scheda dedicata. -
Network TAP (Test Access Point)
Dispositivo passivo inserito sul cablaggio tra due nodi che fornisce una copia esatta e completa del traffico agli strumenti di analisi, senza alterarlo né perdere pacchetti, a differenza del port mirroring (SPAN). -
NFC
Near Field Communication: tecnologia wireless a brevissima distanza, pochi centimetri, che scambia dati avvicinando due dispositivi. È alla base dei pagamenti contactless, delle smart card e dell'accoppiamento rapido tra apparati. -
Nome di dominio completo (FQDN)
Nome di dominio espresso in forma assoluta e non ambigua, comprensivo di host, dominio e dominio di primo livello fino alla radice, come www.example.com. Individua in modo univoco un host nella gerarchia DNS. -
NTP
Network Time Protocol: protocollo che sincronizza l'orologio dei dispositivi in rete con fonti di tempo affidabili disposte in modo gerarchico. Orari coerenti sono essenziali per log, autenticazione, sicurezza e validità dei certificati. -
O
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OpenFlow
Protocollo che permette a un controller centrale di programmare le tabelle di inoltro degli switch, separando il piano di controllo da quello dei dati. È stato uno dei primi standard a rendere concreta la rete definita dal software. -
OSPF
Open Shortest Path First: protocollo di routing dinamico a stato di collegamento che calcola il percorso più breve tra i router in base al costo dei link. È molto usato nelle reti aziendali per la sua rapida convergenza. -
Overlay Network
Rete logica costruita al di sopra di una rete fisica esistente. Crea collegamenti virtuali indipendenti dall'infrastruttura sottostante, come avviene in VPN, reti di data center e tecnologie di tunneling. -
P
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Packet
Unità di dati trasmessa su una rete, composta da un'intestazione con informazioni di controllo, come indirizzi di origine e destinazione, e da un carico utile. È l'elemento base della commutazione di pacchetto. -
Packet Loss
Fenomeno per cui uno o più pacchetti non raggiungono la destinazione e vanno persi lungo il percorso, per congestione, errori o link difettosi. Provoca rallentamenti, interruzioni audio/video e ritrasmissioni. -
PAN
Personal Area Network: rete che collega dispositivi personali su distanze molto brevi, tipicamente pochi metri, tramite tecnologie come Bluetooth, USB o infrarossi. Serve a interconnettere apparati attorno a un singolo utente. -
Patch Panel
Pannello che raccoglie e organizza le terminazioni dei cavi di rete in un punto unico. Facilita collegamenti, riorganizzazioni e manutenzione, permettendo di modificare le connessioni con bretelle senza intervenire sugli apparati attivi. -
Path MTU Discovery
Meccanismo che individua la MTU più piccola lungo l'intero percorso fra due host, così da inviare pacchetti che non debbano essere frammentati. Sfrutta i messaggi ICMP di errore; se questi vengono bloccati, può causare connessioni che si interrompono in modo silenzioso. -
Peer-to-peer (P2P)
Architettura di rete distribuita in cui i nodi, detti peer, hanno pari ruolo e condividono risorse direttamente tra loro senza un server centrale di coordinamento. È usata per la condivisione di file e i sistemi decentralizzati. -
Persistenza di sessione (session persistence / sticky session)
Meccanismo di bilanciamento del carico che instrada tutte le richieste di uno stesso client verso il medesimo server per l'intera sessione, di norma tramite cookie o indirizzo IP, per preservare lo stato applicativo. -
Piano di controllo e piano dati (Control Plane / Data Plane)
Suddivisione funzionale di un dispositivo di rete: il piano di controllo decide come instradare (routing, policy), mentre il piano dati inoltra effettivamente i pacchetti. La SDN separa i due piani centralizzando il controllo. -
Ping
Comando e utility di rete che verifica la raggiungibilità di un host e ne misura il tempo di andata e ritorno. Si basa su messaggi ICMP echo request e reply ed è uno degli strumenti diagnostici di base. -
PoE
Power over Ethernet: tecnologia che trasmette energia elettrica insieme ai dati sullo stesso cavo Ethernet, alimentando dispositivi come telecamere IP, access point e telefoni VoIP senza un alimentatore dedicato. -
POP3
Post Office Protocol version 3: protocollo per scaricare la posta elettronica dal server al dispositivo dell'utente. Di norma rimuove i messaggi dal server dopo il download, rendendoli disponibili su un solo client. -
Port
Endpoint numerico che identifica un servizio o un'applicazione specifica su un dispositivo in rete. Combinato con l'indirizzo IP, permette di indirizzare il traffico al processo corretto; molti servizi usano porte standard note. -
Port Address Translation (PAT)
Variante del NAT che consente a molti host di condividere un unico indirizzo IP pubblico distinguendo le connessioni tramite i numeri di porta. È la forma di traduzione più diffusa nelle reti domestiche e aziendali. -
Port Forwarding
Regola di NAT che reindirizza le connessioni in arrivo su una specifica porta dell'indirizzo pubblico verso un host e una porta della rete interna. Serve a rendere raggiungibili dall'esterno servizi ospitati dietro un router (web, giochi, videosorveglianza), superando il fatto che gli indirizzi privati non sono instradabili su Internet. -
Port Mirroring (SPAN)
Funzione che duplica il traffico di una o più porte verso una porta di monitoraggio. Permette di analizzare i pacchetti con strumenti di diagnosi o sicurezza senza interferire con il flusso originale. -
Port Security
Meccanismo che limita quali e quanti indirizzi MAC possono comunicare su una porta dello switch, reagendo alle violazioni. Difende dagli accessi non autorizzati e da attacchi che saturano la tabella degli indirizzi. -
Porta effimera
Porta assegnata temporaneamente e in modo automatico dal sistema al lato client di una connessione, scelta da un intervallo alto. Identifica la connessione dal lato che la origina e viene liberata al termine. -
PPP
Point-to-Point Protocol: protocollo di livello data link che stabilisce una connessione diretta tra due nodi, gestendo autenticazione, incapsulamento e trasporto di più protocolli di rete. Molto usato per collegamenti seriali e accessi dial-up. -
Private IP
Indirizzo IP appartenente agli intervalli riservati dalla RFC 1918 (10.0.0.0/8, 172.16.0.0/12, 192.168.0.0/16), usato dentro una rete locale e non instradabile su Internet. Più dispositivi privati condividono un unico IP pubblico attraverso il NAT operato dal router di confine. -
Private VLAN (PVLAN)
Funzione di livello 2 che suddivide una VLAN in una VLAN primaria e VLAN secondarie (isolate e community), limitando la comunicazione tra host dello stesso dominio. Le porte sono di tipo promiscuo, isolato o community. -
Prodotto banda-ritardo (BDP)
Prodotto tra la capacità del collegamento (bit/s) e il tempo di andata e ritorno (RTT); esprime la quantità massima di dati in transito non ancora riscontrati e serve a dimensionare le finestre di trasmissione. -
Proxy ARP
Tecnica con cui un router risponde alle richieste ARP per conto di host situati in un'altra sottorete, facendosi carico dell'inoltro. Consente comunicazioni fra host che si credono sulla stessa rete, mascherando la segmentazione. -
Proxy Server
Server intermediario che riceve le richieste di un client e le inoltra al server di destinazione, restituendone poi la risposta. Operando a livello applicativo consente caching, filtraggio dei contenuti, controllo degli accessi e anonimizzazione, mascherando l'indirizzo IP reale del client verso l'esterno. -
Public IP
Indirizzo IP instradabile su Internet, univoco a livello globale e assegnato dal provider. Identifica una rete o un host verso l'esterno e ne consente il raggiungimento da qualunque punto della rete, a differenza degli indirizzi privati (RFC 1918) usati internamente e tradotti in uscita tramite NAT. -
Q
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QoS
Quality of Service: insieme di tecniche che assegnano priorità e garantiscono banda, latenza e affidabilità a determinati flussi di traffico. Serve a mantenere prestazioni adeguate per applicazioni sensibili come voce e video su reti condivise. -
QUIC
Protocollo di trasporto sviluppato da Google e standardizzato dall'IETF che gira su UDP integrando cifratura, multiplexing e controllo di congestione. Riduce la latenza di apertura connessione rispetto a TCP+TLS ed elimina il blocco di testa di linea; è alla base di HTTP/3. -
R
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RADIUS
Protocollo client-server che centralizza autenticazione, autorizzazione e accounting (AAA) degli accessi alla rete. Molto usato per Wi-Fi aziendali, portali e connessioni VPN, con un server che valida le credenziali degli utenti. -
Rapporto segnale-rumore (SNR)
Rapporto tra la potenza del segnale utile e quella del rumore presente sul canale, espresso in decibel; indicatore chiave della qualità del collegamento, determina la capacità massima secondo il teorema di Shannon. -
RARP
Protocollo storico che permetteva a un dispositivo di ottenere il proprio indirizzo IP a partire dal MAC, all'inverso dell'ARP. È stato superato da soluzioni più complete come BOOTP e DHCP. -
Record CNAME (Canonical Name)
Record DNS che crea un alias facendo puntare un nome a un altro nome canonico anziché a un indirizzo IP; la risoluzione prosegue sul nome di destinazione. Non può coesistere con altri record sullo stesso nome. -
Record DNS (Resource Record)
Voce elementare di una zona DNS che associa un nome a un'informazione tipizzata, come un indirizzo IP o un server di posta. Ogni record ha un tipo, un valore e un TTL che ne indica la durata di validità nelle cache. -
Record MX (Mail Exchange)
Record DNS che indica quale server di posta è responsabile della ricezione delle email per un dominio secondo il protocollo SMTP. A ciascun record è associato un valore di priorità che ordina i server alternativi. -
Registrar di domini
Organizzazione accreditata che registra i nomi di dominio per conto degli utenti presso il registro competente. Opera secondo le regole di ICANN e mantiene i dati di registrazione associati a ciascun dominio. -
Repeater
Apparato di livello 1 (fisico) del modello OSI che riceve, rigenera e ritrasmette il segnale per estenderne la portata, compensando l'attenuazione su lunghe distanze o tra ambienti. Non interpreta indirizzi ne trame; nelle reti moderne la sua funzione e spesso integrata in hub e switch. -
Reverse DNS
Risoluzione inversa che, dato un indirizzo IP, restituisce il nome di dominio associato tramite record PTR. È usata da servizi di posta e strumenti diagnostici per verificare la corrispondenza fra indirizzo e nome. -
Reverse Proxy
Proxy posto davanti a uno o più server di backend che, come unico punto d'ingresso, riceve le richieste dei client e le distribuisce ai server interni. Serve per bilanciamento del carico, terminazione TLS, caching e protezione, nascondendo topologia e indirizzi reali dell'infrastruttura ai client esterni. -
Ring Topology
Topologia in cui i dispositivi sono collegati in anello e i dati passano da un nodo al successivo, spesso in un'unica direzione. L'interruzione di un collegamento può fermare l'intera rete se non sono previsti percorsi ridondanti. -
RIP
Routing Information Protocol: protocollo di routing a vettore di distanza che usa il numero di hop come metrica, con un massimo di 15. Semplice ma poco adatto a reti grandi per la lenta convergenza e il limite di dimensione. -
Ritardo di propagazione
Tempo impiegato da un segnale per percorrere il mezzo dal trasmettitore al ricevitore, pari alla distanza divisa per la velocità di propagazione; è una componente del ritardo totale, distinta dal ritardo di trasmissione. -
Roaming
Capacità di un dispositivo di spostarsi tra più punti di accesso mantenendo la connessione. In Wi-Fi il client passa da un access point all'altro dello stesso SSID quando il segnale cala; l'emendamento IEEE 802.11r (fast BSS transition) accelera il passaggio riducendo la latenza, requisito importante per applicazioni in tempo reale come il VoIP. -
Root Bridge
Switch eletto come radice dell'albero di spanning tree, punto di riferimento rispetto al quale si calcolano i percorsi privi di loop. La sua scelta, basata sulla priorità e sull'indirizzo, determina la topologia logica della rete di livello 2. -
Round-Robin DNS
Tecnica in cui un nome di dominio è associato a più indirizzi IP restituiti a rotazione dal server DNS. Distribuisce in modo semplice le richieste fra più server, ma senza controllo dello stato: non si accorge se uno dei server è irraggiungibile. -
Router
Dispositivo di livello 3 che instrada i pacchetti tra reti diverse, scegliendo il percorso migliore verso la destinazione in base alla tabella di routing. Collega le reti locali a Internet e mette in comunicazione sottoreti distinte. -
Routing Dinamico
Tipo di routing in cui i router si scambiano automaticamente informazioni tramite protocolli come OSPF o BGP, aggiornando i percorsi al variare della topologia. Riduce la configurazione manuale e reagisce da solo ai guasti dei collegamenti. -
Routing Statico
Tipo di routing in cui i percorsi vengono impostati manualmente dall'amministratore e non cambiano da soli. Prevedibile e leggero per reti piccole, ma richiede interventi a mano quando la topologia cambia. -
Routing Table
Tabella memorizzata nel router che elenca le reti di destinazione con l'interfaccia e il next hop per raggiungerle. Viene consultata per ogni pacchetto per decidere dove inoltrarlo lungo il percorso migliore. -
RSTP
Evoluzione dello Spanning Tree Protocol che riduce sensibilmente i tempi di riconvergenza dopo una variazione di topologia. Introduce ruoli e stati delle porte più efficienti, passando all'inoltro in pochi istanti anziché in decine di secondi. -
RSVP (Resource Reservation Protocol)
Protocollo di segnalazione usato dall'architettura IntServ per prenotare risorse di rete lungo il percorso di un flusso, richiedendo a ciascun nodo la riserva di banda. È specificato nella RFC 2205 e aggiornamenti successivi. -
S
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SD-WAN
Software-Defined WAN: architettura che gestisce via software i collegamenti tra sedi, aggregando link eterogenei (MPLS, fibra, 4G/5G) e instradando il traffico sul percorso migliore in base a politiche e alla qualità misurata in tempo reale. Più flessibile ed economica delle WAN tradizionali. -
Selective Acknowledgment (SACK)
Estensione di TCP che permette al ricevitore di confermare blocchi di dati non contigui già arrivati. Consente al mittente di ritrasmettere solo i segmenti effettivamente persi, migliorando l'efficienza in caso di perdite multiple. -
Sender Policy Framework (SPF)
Meccanismo di autenticazione della posta che pubblica in un record DNS l'elenco dei server autorizzati a inviare email per un dominio. Il ricevente verifica che il mittente provenga da un indirizzo consentito. -
Server dei nomi radice (Root Name Server)
Name server che opera nella zona radice del DNS, al vertice della gerarchia dei nomi. Non conosce i singoli domini ma rinvia le richieste ai server autoritativi dei domini di primo livello competenti. -
Service Function Chaining (SFC)
Architettura che definisce un insieme ordinato di funzioni di servizio (firewall, NAT, ecc.) e indirizza il traffico attraverso di esse secondo un percorso predefinito. È specificata nella RFC 7665 e si integra con l'NFV. -
Servizi differenziati (DiffServ)
Architettura QoS scalabile che classifica il traffico in classi aggregate marcandolo nel campo DS (DSCP) dell'intestazione IP. Assegna trattamenti prioritari alle classi senza garanzie assolute né stato per singolo flusso. -
Servizi integrati (IntServ)
Architettura QoS che riserva risorse di rete end-to-end per singolo flusso lungo il percorso di instradamento, mediante il protocollo di segnalazione RSVP. Offre garanzie forti ma scala male con molti flussi contemporanei. -
sFlow (sampled flow)
Tecnologia di monitoraggio del traffico basata su campionamento: preleva casualmente un pacchetto ogni N su switch e router e invia i campioni via UDP a un collettore centrale. È standardizzata nella RFC 3176. -
SFP
Modulo transceiver compatto e sostituibile a caldo che si inserisce in porte di switch e router per collegarli a diversi mezzi, in rame o fibra. La sua modularità permette di adattare un apparato a link e distanze differenti. -
SFTP
SSH File Transfer Protocol, protocollo per trasferire e gestire file in modo sicuro incapsulato in una sessione SSH, di norma sulla porta 22. Usa un unico canale che cifra sia credenziali sia dati, semplificando NAT e firewall. È distinto da FTPS, che invece aggiunge TLS al vecchio FTP. -
SLAAC
Metodo con cui un host IPv6 configura automaticamente il proprio indirizzo combinando il prefisso annunciato dal router con un identificativo locale, senza bisogno di un server. Semplifica l'assegnazione degli indirizzi in IPv6. -
Sliding Window
Meccanismo di TCP che consente di avere più segmenti in transito prima di ricevere conferma, entro un limite dato dalla finestra. Regola il flusso adattando la quantità di dati non ancora riscontrati alla capacità del ricevitore. -
Slow Start
Fase iniziale del controllo di congestione di TCP in cui la finestra cresce rapidamente, in modo esponenziale, finché non si rileva una perdita. Serve a sondare con prudenza la capacità disponibile del percorso appena aperto. -
SMTP
Simple Mail Transfer Protocol, protocollo di livello applicativo (RFC 5321) che gestisce l'invio e l'instradamento delle email tra i server di posta, tipicamente su porta TCP 25 tra server e 587 per la sottomissione dai client. Si occupa solo della spedizione, mentre la lettura della casella avviene con IMAP o POP3. -
SNMP
Simple Network Management Protocol: protocollo applicativo, su UDP porte 161 e 162, per monitorare e configurare apparati come router e switch. Un manager interroga gli agent leggendo variabili organizzate nel MIB, mentre i trap (porta 162) segnalano eventi. Esiste nelle versioni v1, v2c e v3, quest'ultima con sicurezza. -
Socket
Estremità di una comunicazione di rete, identificata dalla coppia indirizzo IP e numero di porta. Attraverso l'interfaccia socket un'applicazione apre, invia e riceve dati sui protocolli di trasporto TCP o UDP; una connessione TCP è definita univocamente dai due socket, di origine e destinazione. -
Split Horizon
Regola dei protocolli di routing a vettore di distanza che impedisce di annunciare una rotta di ritorno sull'interfaccia da cui è stata appresa. Serve a prevenire i loop di routing e a velocizzare la convergenza in caso di variazioni della topologia. -
Split Tunneling
Configurazione VPN in cui solo parte del traffico viene incanalata nel tunnel cifrato mentre il resto raggiunge direttamente Internet. Riduce il carico sulla VPN a scapito di un minore controllo e di implicazioni di sicurezza. -
SR-IOV (Single Root I/O Virtualization)
Standard PCI Express che permette a una scheda fisica (Physical Function) di presentarsi come più funzioni virtuali (Virtual Function) assegnabili direttamente alle macchine virtuali, offrendo accesso hardware a bassa latenza. -
SSH
Secure Shell: protocollo crittografico che consente accesso remoto ed esecuzione di comandi in modo sicuro su reti non fidate, cifrando l'intera sessione. Sostituisce strumenti insicuri come Telnet e supporta l'autenticazione a chiave. -
SSID
Service Set Identifier, il nome che identifica una rete Wi-Fi e la rende riconoscibile ai dispositivi in fase di scansione. E una stringa fino a 32 byte diffusa dai beacon dell'access point; più access point possono condividere lo stesso SSID per formare un'unica rete estesa (ESS) su cui il client fa roaming. -
SSL
Secure Sockets Layer: protocollo crittografico che protegge i dati scambiati in rete garantendo cifratura e autenticazione. Oggi è considerato obsoleto e insicuro, sostituito da TLS, di cui resta l'antenato storico. -
Star Topology
Topologia in cui tutti i dispositivi sono collegati a un nodo centrale, come uno switch o un hub, che smista il traffico. Semplice da gestire, ma il nodo centrale è un punto critico: se cade, l'intera rete si ferma. -
Storage Area Network (SAN)
Rete specializzata ad alte prestazioni dedicata al trasferimento di dati a livello di blocco tra sistemi ed elementi di memorizzazione; presenta lo storage ai server come se fosse un disco collegato localmente. -
Storm Control
Funzione dello switch che limita il traffico di broadcast, multicast o unicast sconosciuto su una porta, bloccandolo oltre una soglia. Previene le tempeste che saturerebbero la rete degradandone le prestazioni. -
STP (Spanning Tree Protocol)
Spanning Tree Protocol (IEEE 802.1D): protocollo di livello 2 che previene i loop nelle reti commutate con percorsi ridondanti tra switch. Tramite lo scambio di BPDU elegge un root bridge e calcola una topologia ad albero, bloccando i collegamenti in eccesso e riattivandoli se un link attivo cade. -
Subnet
Suddivisione logica di una rete IP in porzioni più piccole (sottoreti), definita tramite la subnet mask. Migliora organizzazione, sicurezza e gestione del traffico contenendo i domini di broadcast. -
Subnet Mask
Maschera a 32 bit che, applicata a un indirizzo IPv4, distingue la parte di rete dalla parte host: i bit a 1 identificano la rete, quelli a 0 l'host. Definisce quindi confini e dimensione della sottorete e il numero di host indirizzabili; si esprime anche in notazione CIDR, ad esempio /24 per 255.255.255.0. -
Supernetting (aggregazione di rotte)
Tecnica che accorpa più sottoreti contigue in un unico prefisso più ampio, riducendo il numero di voci nelle tabelle di instradamento e la dimensione degli aggiornamenti di routing. È detta anche route summarization. -
Switch
Dispositivo di rete che collega più dispositivi in una LAN e inoltra i frame in base all'indirizzo MAC di destinazione, così i dati raggiungono solo la porta a cui è connesso il destinatario. Opera al livello 2. -
SYN Flood
Attacco DoS/DDoS che sfrutta il three-way handshake TCP: invia molte richieste SYN senza completare la connessione, saturando le risorse del server con connessioni half-open e negando l'accesso agli utenti legittimi. -
Syslog
Standard per l'invio e la raccolta centralizzata dei messaggi di log generati da dispositivi di rete e server. Classifica gli eventi per gravità e struttura, facilitando monitoraggio, diagnosi e conservazione delle registrazioni. -
T
-
TCP
Transmission Control Protocol, protocollo di trasporto orientato alla connessione che garantisce una trasmissione affidabile e ordinata dei dati tra dispositivi, con controllo di errori, flusso e congestione. -
TCP Congestion Control
Insieme di algoritmi con cui TCP regola la velocità di invio per evitare di sovraccaricare la rete, interpretando perdite e ritardi come segnali di congestione. Bilancia l'uso della banda fra i flussi in competizione. -
TCP RST
Segmento TCP con il flag di reset che interrompe bruscamente una connessione, senza la normale chiusura ordinata. È inviato in risposta a situazioni anomale, come pacchetti verso una porta chiusa. -
TCP Window Scaling
Opzione di TCP che consente finestre di ricezione molto più grandi del limite originario di 64 KB, tramite un fattore di scala. È indispensabile per sfruttare la banda su collegamenti veloci e con alta latenza. -
Telnet
Protocollo applicativo (RFC 854) per l'accesso remoto interattivo a un dispositivo tramite riga di comando, su porta TCP 23. E considerato obsoleto perché trasmette tutto in chiaro, credenziali comprese, ed e quindi vulnerabile all'intercettazione: oggi e sostituito da SSH, che offre un canale cifrato equivalente. -
Teorema di Shannon-Hartley
Teorema che fissa la capacità massima teorica C di un canale rumoroso: C = B x log2(1 + SNR), dove B è la banda e SNR il rapporto segnale-rumore; lega banda e rumore alla massima velocità di trasmissione priva di errori. -
TFTP
Trivial File Transfer Protocol (RFC 1350): versione minimale dell'FTP, senza autenticazione e molto leggera, basata su UDP porta 69. Trasferisce file con un semplice meccanismo a blocchi e riscontri; e usato per compiti come l'avvio di rete (PXE), il backup di configurazioni e l'aggiornamento di firmware. -
Thin Client
Terminale con risorse hardware ridotte che delega a un server remoto gran parte dell'elaborazione e dell'archiviazione, limitandosi a gestire input, output e visualizzazione. Si collega tramite protocolli di desktop remoto come RDP, ICA o PCoIP, tipici degli ambienti VDI e del thin computing centralizzato. -
Three-Way Handshake
Scambio in tre passi (SYN, SYN-ACK, ACK) con cui due host aprono una connessione TCP prima di scambiare dati. Serve a stabilire i parametri e a sincronizzare i numeri di sequenza iniziali di entrambe le direzioni, garantendo una consegna affidabile e ordinata dei segmenti nel modello TCP/IP a livello di trasporto. -
Throughput
Quantita di dati effettivamente trasferiti con successo nell'unità di tempo, misurata in bit al secondo. A differenza della banda o capacità teorica del canale, tiene conto di latenza, perdite, ritrasmissioni, congestione e overhead di protocollo, risultando quindi inferiore alla velocità nominale del collegamento. -
Time to First Byte (TTFB)
Metrica che misura il tempo trascorso tra l'invio di una richiesta HTTP da parte del client e la ricezione del primo byte della risposta. Riflette la latenza di rete e il tempo di elaborazione del server. -
TIME_WAIT
Stato in cui una connessione TCP appena chiusa rimane per un certo tempo prima di liberare le risorse. Serve a gestire eventuali pacchetti ritardatari ed evitare che vengano scambiati per parte di una nuova connessione. -
TLS
Transport Layer Security, protocollo crittografico che assicura riservatezza, integrità e autenticazione dei dati scambiati tra due applicazioni in rete, operando sopra il trasporto TCP. Un handshake negozia chiavi e cifrari; la versione attuale è la 1.3 (RFC 8446). È il successore di SSL, ormai deprecato. -
Token Bucket
Algoritmo di controllo del traffico in cui i gettoni si accumulano a ritmo costante e ogni pacchetto ne consuma per essere inviato. Consente raffiche entro un limite, offrendo più flessibilità del secchio forato. -
Token Ring
Tecnologia di rete locale (IEEE 802.5) in cui i dispositivi sono collegati ad anello e un token viene passato per regolare l'accesso al mezzo trasmissivo. Oggi obsoleta, soppiantata da Ethernet. -
Topologia a bus
Topologia in cui tutti i nodi condividono un unico mezzo trasmissivo lineare (dorsale); i dati raggiungono tutte le stazioni e servono regole di accesso per gestire le collisioni. Semplice ma con singolo punto di guasto. -
Topologia ad albero
Topologia gerarchica che collega più reti a stella tramite una dorsale, organizzando i nodi su livelli padre-figlio; combina stella e bus ed è tipica del cablaggio strutturato degli edifici. -
Topology
La disposizione fisica o logica dei nodi di una rete, che descrive come sono collegati e come i dati fluiscono tra di essi. La topologia fisica riguarda il cablaggio e gli apparati (a stella, a bus, ad anello, a maglia), quella logica il percorso effettivo dei dati; la scelta incide su prestazioni, costo e resilienza ai guasti. -
Traceroute
Strumento diagnostico che ricostruisce il percorso dei pacchetti verso una destinazione elencando i router (hop) attraversati e i relativi tempi di risposta. Invia pacchetti con TTL crescente: ogni router che azzera il TTL risponde con un messaggio ICMP Time Exceeded, rivelando così il proprio indirizzo. -
Traffic Policing (controllo del traffico)
Tecnica QoS che confronta il tasso del traffico con un limite configurato (CIR) e, quando questo è superato, scarta o rimarca i pacchetti in eccesso senza bufferizzarli. È applicata di norma al traffico in ingresso. -
Traffic Shaping
Tecnica che regola il flusso di traffico per rispettare una certa banda o priorità, ritardando i pacchetti in eccesso. Evita congestioni e garantisce qualità ai servizi più importanti. -
Trasferimento di zona (AXFR)
Meccanismo con cui un name server secondario copia da un primario l'intero contenuto di una zona DNS per mantenerne le repliche coerenti. AXFR opera su TCP porta 53; la variante IXFR trasferisce solo le modifiche. -
Trasmissione in banda base (baseband)
Modalità di trasmissione in cui il segnale digitale occupa l'intera banda del mezzo con un unico canale, senza modulazione su portante; è il metodo impiegato dall'Ethernet, come indicato dal termine BASE (es. 10BASE-T). -
Trasmissione in banda larga (broadband)
Modalità di trasmissione in cui il mezzo è suddiviso in più canali su frequenze portanti diverse, trasportando più segnali contemporaneamente; nell'IEEE 802.3 era impiegata dal 10BROAD36 su cavo coassiale. -
Trunk
Collegamento tra switch, o tra switch e router, che trasporta il traffico di più VLAN su un'unica linea. Ogni frame viene marcato con un tag 802.1Q di 4 byte contenente il VLAN ID, così lo switch ricevente ne mantiene separato il traffico. Permette di estendere le reti virtuali tra apparati diversi. -
TTL (Time To Live)
Campo di un pacchetto IP che indica il numero massimo di router attraversabili: a ogni salto viene decrementato e, arrivato a zero, il pacchetto è scartato. Impedisce che pacchetti in loop circolino all'infinito ed è sfruttato da strumenti come traceroute. -
Tunneling
Tecnica che incapsula i pacchetti di un protocollo dentro quelli di un altro per attraversare reti intermedie come se il collegamento fosse diretto. E alla base delle VPN e dei collegamenti tra sedi; protocolli come GRE realizzano il tunnel, mentre IPsec vi aggiunge cifratura e autenticazione per un trasporto sicuro. -
U
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UDP
User Datagram Protocol, protocollo di trasporto senza connessione che invia datagrammi in modo veloce ma non affidabile, senza garanzia di consegna, ordinamento o ritrasmissione. Adatto a streaming, DNS e VoIP. -
Unicast
Trasmissione di pacchetti da un singolo mittente a un singolo destinatario, identificato da uno specifico indirizzo IP o MAC. E la modalita di comunicazione più diffusa (web, e-mail, streaming punto-punto) e si distingue dal broadcast, diretto a tutti i nodi, e dal multicast, diretto a un gruppo selezionato. -
Unità dati di protocollo (PDU)
Unità di dati scambiata a un dato livello del modello a strati, composta dalle informazioni di controllo del protocollo e dal payload; assume nomi diversi per livello: segmento, pacchetto/datagramma, trama, bit. -
URL
Uniform Resource Locator, forma di URI che individua e permette di raggiungere una risorsa in rete indicandone la posizione. Ne specifica lo schema o protocollo (http, https, ftp), l'host, l'eventuale porta, il percorso e i parametri di query, ad esempio https://sito.it/pagina?id=5. -
V
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Velocità di modulazione (baud rate)
Numero di simboli, ossia variazioni di stato del segnale, trasmessi al secondo, misurato in baud; coincide col bit rate solo se ogni simbolo porta un bit, mentre con modulazioni multilivello un simbolo trasporta più bit. -
Virtual hosting
Tecnica che consente a un unico server web di ospitare più siti o domini. Nella variante basata sul nome il server distingue le richieste in base al nome host indicato dal client, risparmiando indirizzi IP. -
VLAN
Virtual Local Area Network, rete virtuale che raggruppa dispositivi di una LAN fisica in reti logiche separate per migliorare gestione, prestazioni e sicurezza, indipendentemente dalla posizione fisica. -
VLAN Trunking Protocol (VTP)
Protocollo proprietario Cisco che propaga automaticamente la configurazione delle VLAN fra gli switch di un dominio, evitando di definirle su ciascuno. Semplifica la gestione ma va usato con cautela per non sovrascrivere configurazioni corrette. -
VoIP
Voice over Internet Protocol, insieme di tecnologie che trasmettono chiamate vocali su reti IP anziché sulla rete telefonica tradizionale. La voce viene digitalizzata, compressa da un codec e suddivisa in pacchetti: la segnalazione della chiamata usa protocolli come SIP, mentre il flusso audio viaggia su RTP, sensibile a ritardo e jitter. -
VPN
Virtual Private Network: rete privata virtuale realizzata su un'infrastruttura pubblica come Internet. Crea un tunnel cifrato tra i nodi, con protocolli quali IPsec, OpenVPN o WireGuard, garantendo riservatezza, integrità e autenticazione dei dati e collegando in modo sicuro sedi o utenti remoti alla rete aziendale. -
VPN ad accesso remoto (Remote Access VPN)
VPN che collega un singolo dispositivo esterno (computer, tablet, smartphone) alla rete aziendale tramite software client. Il tunnel è attivato su richiesta dall'utente e ne esiste uno distinto per ogni connessione. -
VPN site-to-site
VPN che collega in modo permanente due reti, ad esempio la sede centrale e una filiale, attraverso Internet mediante apparati dedicati. Gli host non necessitano di software client: la cifratura avviene sui gateway. -
VRRP
Protocollo di ridondanza che fa condividere a più router un indirizzo IP virtuale usato come gateway. Se il router attivo cade, un altro ne assume automaticamente il ruolo, garantendo continuità di connettività alla rete locale senza riconfigurare gli host. -
VXLAN
Tecnologia di overlay che incapsula frame Ethernet dentro pacchetti UDP per estendere reti di livello 2 su un'infrastruttura di livello 3. Con uno spazio di 24 bit per l'identificatore di segmento supera il limite delle VLAN, abilitando la multi-tenancy nei data center. -
W
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WAN
Wide Area Network, rete che copre un'ampia area geografica collegando reti locali o dispositivi su lunghe distanze, spesso tramite infrastrutture di operatori di telecomunicazioni. -
Web Application Firewall (WAF)
Sistema di sicurezza che filtra e monitora il traffico HTTP diretto a un'applicazione web, bloccando richieste dannose come SQL injection e cross-site scripting. Opera a livello applicativo davanti al server. -
Webmail
Client di posta elettronica accessibile tramite browser web, che permette di comporre, inviare e leggere le email da un'interfaccia online senza installare un programma dedicato sul dispositivo dell'utente. -
Well-Known Ports
Porte da 0 a 1023 riservate ai servizi standard e assegnate dalla IANA, come 80 per HTTP, 443 per HTTPS, 22 per SSH e 53 per DNS. Su molti sistemi il loro utilizzo richiede privilegi amministrativi, evitando che utenti comuni impersonino servizi noti; sono la prima delle tre fasce definite dalla RFC 6335. -
WEP
Wired Equivalent Privacy, protocollo di sicurezza wireless ormai obsoleto e insicuro, basato sulla cifra RC4, con gravi vulnerabilità che ne consentono la violazione. Sostituito da WPA/WPA2. -
Wi-Fi
Tecnologia di rete locale wireless basata sugli standard IEEE 802.11, che permette ai dispositivi di connettersi a una rete o a Internet senza cavi tramite un access point. Opera nelle bande a 2,4, 5 e 6 GHz e ne esistono generazioni successive (Wi-Fi 4/5/6) con velocità crescenti; il marchio e gestito dalla Wi-Fi Alliance. -
WINS
Windows Internet Name Service: servizio Microsoft che mappa i nomi NetBIOS agli indirizzi IP nelle reti Windows, in modo analogo a quanto il DNS fa per i nomi di dominio. Usa un database dinamico in cui i client registrano il proprio nome, semplificando la risoluzione dei nomi su NetBIOS over TCP/IP. -
WireGuard
Protocollo VPN moderno che punta a semplicità, prestazioni e sicurezza usando crittografia a curve ellittiche e una base di codice ridotta. Stabilisce tunnel cifrati con un handshake leggero e opera principalmente su UDP, offrendo throughput elevato e configurazione minimale. -
Workgroup
Gruppo di computer su una rete locale che condividono risorse in modo paritario, secondo il modello peer-to-peer, senza un dominio né un server di autenticazione centralizzato. Ogni macchina gestisce localmente i propri utenti e permessi; è tipico delle reti Windows domestiche o di piccole realtà. -
WPA
Wi-Fi Protected Access, protocollo di sicurezza per reti wireless introdotto nel 2003 come successore del vulnerabile WEP, basato sulla cifratura TKIP. E stato superato da WPA2, che adotta AES con CCMP secondo lo standard IEEE 802.11i, e da WPA3, che aggiunge l'autenticazione SAE contro gli attacchi a dizionario offline. -
WPA2
Wi-Fi Protected Access 2, versione basata su IEEE 802.11i che usa la cifratura AES-CCMP, più robusta del TKIP, per proteggere le reti wireless. A lungo lo standard di riferimento, oggi affiancato da WPA3. -
WPA3
Versione più recente del Wi-Fi Protected Access, che migliora la sicurezza wireless introducendo l'autenticazione SAE (handshake Dragonfly) al posto del PSK, con maggiore protezione dagli attacchi a dizionario. -
WPS
Wi-Fi Protected Setup, funzione che semplifica la connessione a una rete Wi-Fi con un pulsante o un PIN. Comoda ma poco sicura per vulnerabilità note del PIN: spesso se ne consiglia la disattivazione. -
Z
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Zigbee
Protocollo di comunicazione wireless a bassa potenza e corto raggio basato sullo standard IEEE 802.15.4, operante soprattutto sulla banda 2,4 GHz. Grazie al basso consumo e alle reti a maglia (mesh), in cui i nodi ritrasmettono i dati estendendo la copertura, e molto usato in IoT, domotica e automazione, con bit rate modesti. -
Zona DNS
Porzione dello spazio dei nomi DNS gestita in modo autonomo da un'unica entità amministrativa, i cui record risiedono nei file di zona dei name server autoritativi. Ogni zona parte da un record SOA e può delegare i sottodomini ad altre zone.
Strumenti per questo glossario
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Calcolo Subnet MaskDa un IP e un prefisso CIDR: rete, broadcast, host assegnabili e maschera, in tempo reale.
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Encoder / DecoderCodifica e decodifica testo in Base64, Base32, Base58, URL, ROT13, ROT47 e Punycode.