Glossario Produzione musicale, MIDI e DAW
Glossario verificato
Dal MIDI al mastering: tracce, mixaggio, campionamento e strumenti della produzione in DAW.
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A
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AAX (Avid Audio eXtension)
Formato di plug-in proprietario di Avid introdotto nel 2011 per Pro Tools, unico formato da esso supportato; disponibile nelle varianti AAX Native (CPU) e AAX DSP (hardware dedicato). -
Affettamento (slicing)
Suddivisione di un audio in frammenti in corrispondenza dei transienti, ciascuno riposizionabile o riassegnabile in modo indipendente; usato per riordinare break ritmici e per creare kit riproducibili da tastiera o pad. -
Aftertouch
Messaggio di pressione generato continuando a premere il tasto dopo l'attacco; nella forma di canale agisce su tutte le note (channel pressure), in quella polifonica per singola nota (poly key pressure), spesso mappato su vibrato o timbro. -
Aggancio alla griglia (snap)
Funzione che vincola lo spostamento e il ridimensionamento di clip ed eventi ai valori di una griglia ritmica, per un editing preciso e a tempo; disattivabile quando serve libertà di posizionamento. -
AU (Audio Units)
Formato di plug-in proprietario di Apple integrato in Core Audio ed esclusivo di macOS e iOS; adottato in particolare da Logic Pro e GarageBand per effetti e strumenti virtuali. -
Automazione
Registrazione nel tempo dei valori di un parametro (livello, panoramica, controlli di plug-in) su una traccia, riprodotta automaticamente a ogni passaggio; disegnata su curve o incisa muovendo i controlli durante la riproduzione. -
B
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Bit depth (profondita di bit)
Numero di bit usati per rappresentare l'ampiezza di ogni campione (16, 24 bit o virgola mobile); fissa la risoluzione dei livelli e la gamma dinamica disponibile, con valori più alti che riducono il rumore di quantizzazione. -
Bounce
Operazione con cui la DAW somma e rende in un unico file audio uno o più segnali, comprensivo di effetti e automazioni; usato per esportare il mix, consolidare parti o congelare elaborazioni pesanti. -
BPM (battiti al minuto)
Unità che esprime la velocità del progetto come numero di pulsazioni al minuto; fissa il riferimento a cui sono ancorati metronomo, griglia di quantizzazione, loop e sincronizzazione degli effetti a tempo. -
Buffer
Memoria intermedia in cui l'audio e elaborato a blocchi di campioni; la sua dimensione (per esempio 128 o 512 campioni) bilancia latenza e carico di CPU: più piccola riduce il ritardo, più grande stabilizza il flusso. -
Bus
Canale di raccolta verso cui più segnali vengono instradati e sommati per essere trattati o inviati insieme; usato per sottogruppi, mandate a effetto e uscite. Il bus principale che somma tutto e detto master. -
Bus di gruppo
Bus a cui si instradano più tracce affini (per esempio tutta la batteria) per trattarle e regolarle insieme con un unico fader e una sola catena di inserti, semplificando il controllo del mix. -
C
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Campionamento
Tecnica di produzione che consiste nel registrare o prelevare frammenti sonori (campioni) per riprodurli, mapparli sulla tastiera e manipolarli; base della musica costruita su sample e del funzionamento dei campionatori. -
Campione (sample)
Frammento audio digitale registrato o importato, usato come materiale sonoro da riprodurre, intonare, tagliare o mappare; nell'accezione tecnica indica anche il singolo valore di ampiezza misurato a ogni istante di campionamento. -
Canale del mixer
Striscia del mixer virtuale che raccoglie il segnale di una traccia o di un bus e ne governa la catena: inserti, mandate, panoramica e fader di livello prima dell'invio all'uscita. Corrisponde al channel strip dei banchi hardware. -
Canale MIDI
Uno dei 16 canali indirizzabili nel flusso MIDI: i messaggi di canale sono destinati solo agli strumenti impostati sul canale corrispondente, permettendo di pilotare più parti timbriche distinte su un unico collegamento. -
Clip
Blocco di materiale audio o MIDI collocato su una traccia, delimitato da punti di inizio e fine, che rappresenta un frammento riproducibile e riposizionabile; unità elementare dell'editing e dell'arrangiamento nella DAW. -
Comping
Montaggio di un'esecuzione ottimale scegliendo e cucendo i frammenti migliori tra più riprese (take) della stessa parte; le DAW raccolgono le take in una cartella e ne agevolano la selezione a settori. -
Congelamento della traccia (freeze)
Rendering temporaneo di una traccia con i suoi plug-in in un file audio provvisorio per liberare risorse di CPU, mantenendo la possibilita di scongelarla e riprendere l'editing dei parametri originari. -
Control Change (CC)
Messaggio di canale che trasmette il valore (0-127) di un controllo continuo o interruttore identificato da un numero; numeri riservati per volume (CC7), pan (CC10), modulazione (CC1), pedale di risonanza (CC64) e altri parametri. -
Crossfade (dissolvenza incrociata)
Sovrapposizione di due clip audio in cui una sfuma in uscita mentre l'altra entra, per rendere impercettibile la giunzione; ne esistono curve diverse (lineari, a potenza costante) secondo il materiale. -
D
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DAW (Digital Audio Workstation)
Software di produzione che integra registrazione, editing, sequencing MIDI, missaggio e mastering dell'audio digitale in un unico ambiente, organizzando il materiale in tracce lungo una linea temporale. Esempi diffusi: Pro Tools, Cubase, Logic, Ableton Live. -
Dissolvenza (fade)
Variazione graduale di livello di una clip in ingresso (fade in) o in uscita (fade out) per attenuare partenze e code brusche; disegnata con curve regolabili direttamente sulla forma d'onda. -
Dithering
Aggiunta intenzionale di rumore a bassissimo livello durante la riduzione della profondita di bit per rendere casuale la distorsione di quantizzazione e mascherarla; applicato una sola volta, tipicamente come ultimo passo del mastering. -
E
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Editing non distruttivo
Modalita di lavorazione in cui tagli, dissolvenze e trasformazioni agiscono su riferimenti e istruzioni senza alterare il file sorgente, restando reversibili; principio adottato dalla maggior parte delle DAW. -
F
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Fader
Cursore lineare che regola il livello di un canale o bus del mixer; la sua posizione fissa il guadagno applicato al segnale in uscita ed e il riferimento per le mandate pre o post fader e per l'automazione di volume. -
G
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Gain staging (gestione del guadagno)
Regolazione dei livelli in ogni stadio della catena del segnale affinché restino in una fascia ottimale, lontani dal rumore e dalla saturazione; garantisce headroom adeguato e resa coerente dei processori a valle. -
General MIDI (GM)
Standard MMA/JMSC del 1991 che fissa una mappa comune di 128 suoni e la corrispondenza tra program change e timbro, oltre a un minimo di 24 voci di polifonia, garantendo resa uniforme di un file MIDI su strumenti diversi. -
Groove template
Modello di sfasamenti temporali e accenti estratto da una parte di riferimento e applicabile ad altre tracce per trasferirne il feeling ritmico; alla base delle funzioni di 'groove' e quantizzazione groove delle DAW. -
H
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Headroom (margine)
Spazio in decibel disponibile tra il livello di lavoro del segnale e il massimo consentito prima della saturazione (0 dBFS nel dominio digitale); un margine adeguato assorbe i picchi senza clipping. -
I
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Inserimento (insert)
Punto della catena di un canale in cui un plug-in o processore viene interposto in serie sul segnale, che lo attraversa integralmente; si distingue dalla mandata, dove il processore lavora in parallelo su una quota prelevata. -
Instradamento (routing)
Definizione dei percorsi che il segnale audio o MIDI compie tra ingressi, tracce, mandate, bus e uscite; determina cosa alimenta cosa nel progetto ed e alla base di sottogruppi, catene laterali e mix strutturati. -
L
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Latenza
Ritardo tra ingresso e uscita del segnale nel sistema, dovuto a conversione ed elaborazione a blocchi; udibile in registrazione e monitoraggio, dipende soprattutto dalla dimensione del buffer ed e compensata dalla DAW in riproduzione. -
Loop
Segmento audio o MIDI ripetuto ciclicamente in modo continuo; usato come mattone ritmico o melodico in produzione e come regione di ripetizione per registrazione ed esecuzione entro un intervallo definito sulla linea temporale. -
Loudness
Livello sonoro percepito di un audio nel tempo, distinto dal picco elettrico; misurato in LUFS con ponderazione K secondo standard come EBU R 128, che raccomanda -23 LUFS integrati per la trasmissione. -
LUFS
Loudness Units relative to Full Scale, unità di misura del loudness percepito riferita al fondo scala digitale; sinonimo di LKFS, e adottata negli standard di normalizzazione con misure integrata, momentanea e a breve termine. -
M
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Mandata (send)
Prelievo di una quota del segnale di un canale inviata, in parallelo, verso un bus o un effetto; la quantita e regolata dal livello di mandata, che può essere pre o post fader rispetto al livello del canale. -
Mappa del tempo (tempo map)
Sequenza dei valori di tempo lungo il progetto, con eventuali variazioni e accelerazioni; permette di seguire esecuzioni non a tempo fisso e di allineare griglia, metronomo e clip alle reali pulsazioni del brano. -
Marker (marcatore)
Segnaposto collocato in un punto della linea temporale per identificare sezioni del brano (strofa, ritornello) o istanti utili alla navigazione e all'editing; supporta salti rapidi e la strutturazione del progetto. -
Master
Bus o traccia finale in cui confluisce e viene sommato l'intero mix prima dell'uscita; ospita l'elaborazione complessiva del progetto (bus master) e ne fissa il livello di riferimento verso la resa finale. -
Mastering
Ultima fase di lavorazione che rifinisce il mix stereo o i suoi stem, ne uniforma livello, timbro e loudness, applica limiting e dithering e prepara i file finali secondo gli standard di distribuzione e di supporto. -
Messaggio MIDI
Unità elementare di dati MIDI composta da un byte di stato e da eventuali byte di dati; distingue messaggi di canale (note, controlli) e messaggi di sistema, veicolando eventi di esecuzione, controllo e sincronizzazione. -
Metronomo (click)
Riferimento ritmico udibile generato dalla DAW a ogni suddivisione del tempo del progetto, usato per registrare ed eseguire a tempo; il suo scandire e detto click ed e sincronizzato con la mappa del tempo. -
MIDI (Musical Instrument Digital Interface)
Standard che consente a strumenti elettronici, controller e computer di scambiare dati di esecuzione e controllo (non audio) tramite messaggi digitali; definito nel 1983 e mantenuto dalla MIDI Manufacturers Association. -
MIDI Clock
Messaggio di sistema in tempo reale emesso 24 volte per pulsazione (quarto) che sincronizza a tempo dispositivi e software; a differenza del MIDI Time Code non trasporta indirizzi assoluti ma solo il ritmo dettato dal tempo. -
MIDI Time Code (MTC)
Sotto-protocollo MIDI che veicola il timecode SMPTE (ore, minuti, secondi, frame) tramite messaggi a quarto di frame, indipendente dal tempo musicale; adottato dalla MMA nel 1987 per sincronizzare macchine su una posizione assoluta. -
Missaggio (mix)
Fase in cui i singoli segnali del progetto vengono bilanciati in livello, panoramica, dinamica, timbro ed effetti e sommati in un unico insieme coerente, di norma stereo, pronto per il mastering. -
N
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Normalizzazione
Aumento uniforme del guadagno di un audio finché il suo punto più alto raggiunge un livello di riferimento; nella variante di picco mira al campione massimo, in quella di loudness al livello percepito medio (LUFS). -
Nota MIDI (Note On/Note Off)
Coppia di messaggi che avviano e arrestano una nota: il Note On indica altezza (0-127) e velocity di attacco, il Note Off la conclude; un Note On con velocity zero equivale a un Note Off. -
O
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Overdub (sovraincisione)
Registrazione di una nuova parte ascoltando quelle già incise, che vengono così stratificate senza cancellarle; tecnica cardine della produzione multitraccia per costruire l'arrangiamento a strati successivi. -
P
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Panoramica (pan)
Collocazione del segnale di un canale nel campo stereo (o surround) tra sinistra e destra, ottenuta variando i livelli relativi ai canali di uscita; il controllo che la governa e il panpot. -
Piano roll
Editor grafico delle note MIDI in cui il tempo scorre in orizzontale e l'altezza in verticale accanto a una tastiera; ogni nota e un rettangolo di cui si regolano posizione, durata e velocity, per costruire e correggere le parti. -
Pitch bend
Messaggio di canale a risoluzione estesa (14 bit) che varia con continuita l'intonazione delle note suonate, tipicamente comandato da una rotella; l'ampiezza dell'escursione dipende dall'impostazione dello strumento ricevente. -
Plug-in
Modulo software che si integra nella DAW per aggiungere elaborazione (effetti) o generazione sonora (strumenti virtuali), inserito nella catena di un canale; distribuito in formati come VST, AU e AAX. -
Program Change
Messaggio di canale che seleziona il suono o preset attivo di uno strumento indicandone il numero di programma (0-127); usato per cambiare timbro senza interventi manuali, esteso dai messaggi Bank Select per superare i 128 suoni. -
Punch in/out
Registrazione localizzata che si attiva (punch in) e si disattiva (punch out) su un intervallo definito, sostituendo solo quel tratto senza intaccare il resto; usata per correggere porzioni di una parte già incisa. -
Q
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Quantizzazione
Riallineamento automatico degli eventi (note MIDI o transienti audio) alla griglia ritmica scelta, per correggere imprecisioni di esecuzione; la forza regolabile e il valore della griglia ne determinano l'intensita e la resa. -
R
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Rendering (esportazione)
Calcolo e scrittura su file del segnale elaborato del progetto o di una sua parte, spesso più veloce del tempo reale; produce i file audio finali nei formati e risoluzioni scelti per la distribuzione. -
Rilevamento dei transienti
Analisi che individua nell'audio gli attacchi (transienti) per porvi punti di aggancio; sostiene affettamento, quantizzazione dell'audio e warping automatico, allineando il materiale alla griglia sui suoi picchi ritmici. -
Ritorno (return)
Canale che riceve il segnale trattato da un effetto alimentato via mandata e lo reimmette nel mix; consente di condividere un solo processore fra più tracce dosandone il rientro con il proprio fader. -
S
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Sample rate (frequenza di campionamento)
Numero di campioni di ampiezza rilevati al secondo nella conversione dell'audio, espresso in hertz (44,1 o 48 kHz e valori superiori); ne determina la banda riproducibile, pari a circa meta della frequenza di campionamento. -
Sequencer MIDI
Funzione della DAW (o unità dedicata) che registra, modifica e riproduce sequenze di eventi MIDI nel tempo, pilotando strumenti virtuali o hardware; consente editing puntuale di note, tempi e controlli senza rieseguire la parte. -
Sidechain (catena laterale)
Ingresso di controllo con cui un segnale diverso da quello trattato pilota il comportamento di un processore; nel routing della DAW si instrada la sorgente di innesco alla catena laterale, ad esempio per far 'respirare' un bus a tempo con la cassa. -
Silenziamento (mute)
Comando che azzera l'uscita di una traccia o canale escludendola dal mix senza cancellarne il contenuto; complementare al solo, e usato per confronti rapidi e per l'automazione di attivazione delle parti. -
Solo
Comando che isola l'ascolto di una o più tracce silenziando temporaneamente tutte le altre, per verificarne il contenuto o l'elaborazione; può essere esclusivo o cumulabile a seconda della modalita impostata. -
Standard MIDI File (SMF)
Formato di file (estensione .mid) definito dalla MMA per memorizzare e scambiare sequenze MIDI tra software e strumenti; conserva eventi ed etichette temporali su una o più tracce nei formati 0, 1 e 2. -
Stem
Sottomix riepilogativo di un gruppo omogeneo di tracce (batteria, voci, strumenti) esportato come singolo file allineato agli altri; usato per mastering, consegna, remix e riproduzione dal vivo. -
Swing
Alterazione ritmica che ritarda le suddivisioni in levare rispetto alla griglia rigida, conferendo oscillazione al groove; nella quantizzazione e espressa in percentuale e applicabile alle parti MIDI o alle clip audio. -
T
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Take (ripresa)
Singola esecuzione registrata di una parte; registrandone più di una sullo stesso passaggio si crea un insieme di take tra cui scegliere o da cui ricavare, tramite comping, la versione definitiva. -
Time-stretching
Algoritmo che allunga o accorcia la durata di un audio senza cambiarne l'altezza, per adattarne il tempo; alla base del warping e degli adattamenti di loop, con qualità variabile secondo il metodo (granulare, a fase, complesso). -
Traccia
Corsia orizzontale della DAW che contiene e riproduce nel tempo un flusso di materiale sonoro o di controllo; ogni traccia ha propri parametri di livello, panoramica, instradamento e automazione ed e la base su cui si costruisce l'arrangiamento. -
Traccia audio
Traccia che contiene e riproduce forme d'onda digitali (clip audio) provenienti da registrazione o importazione, elaborabili con editing e plug-in di inserimento; il suo segnale scorre nella catena del canale fino ai bus di uscita. -
Traccia MIDI
Traccia che registra e riproduce dati MIDI (note, velocity, controlli) anziché audio, pilotando uno strumento virtuale o hardware; il suono non e nella traccia ma viene generato dal dispositivo comandato dai messaggi. -
True peak (picco reale)
Livello massimo stimato del segnale analogico ricostruito tra i campioni, misurato in dBTP tramite sovracampionamento; individua picchi inter-sample invisibili al metering di campione, che EBU R 128 limita a -1 dBTP. -
V
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Velocity
Valore da 0 a 127 trasmesso con il messaggio di nota che esprime la forza o rapidita con cui il tasto e premuto; di norma controlla volume e brillantezza del suono, traducendo la dinamica dell'esecuzione. -
VST (Virtual Studio Technology)
Formato di plug-in per effetti e strumenti virtuali introdotto da Steinberg nel 1996 e diffuso su Windows e macOS; giunto alla versione VST3, e supportato dalla maggior parte delle DAW tranne quelle a formato proprietario. -
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Warping
Elaborazione che ancora punti dell'audio (warp marker) a posizioni della griglia e ne modifica il tempo senza alterarne l'altezza, per far combaciare clip e loop con il tempo del progetto o correggerne il timing.