Glossario Sintesi, registrazione e amplificazione
Glossario verificato
Generare e catturare il suono: sintesi sonora, microfoni, preamplificatori e amplificazione.
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A
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Alimentazione phantom
Tensione continua di +48 V fornita dal preamplificatore o mixer sui pin 2 e 3 del cavo XLR bilanciato per alimentare microfoni a condensatore e DI attive; essendo identica sui due conduttori non interferisce col segnale audio. -
Altoparlante
Trasduttore che converte il segnale elettrico in suono facendo vibrare un diaframma (cono o cupola) mosso da una bobina immersa nel campo di un magnete; e l'elemento finale della catena di amplificazione. -
Amplificatore a stato solido
Amplificatore basato su transistor e semiconduttori; offre grande affidabilità, peso contenuto, alta efficienza e suono pulito e stabile, con una distorsione da sovraccarico più dura rispetto a quella delle valvole. -
Amplificatore combo
Amplificatore che integra in un unico mobile lo stadio elettronico e gli altoparlanti; compatto e trasportabile, e la soluzione più diffusa per prova e piccoli concerti, alternativa alla configurazione separata di testata e cabinet. -
Amplificatore controllato in tensione (VCA)
Stadio che regola l'ampiezza del segnale in base a una tensione di controllo; pilotato dal generatore d'inviluppo, definisce la dinamica temporale del suono, dall'attacco all'estinzione della nota. -
Amplificatore valvolare
Amplificatore che usa valvole termoioniche negli stadi di guadagno e potenza; portato in saturazione produce una distorsione ricca di armoniche pari, calda e musicale, ricercata soprattutto per chitarra e nell'alta fedelta. -
Arpeggiatore
Funzione che, tenuti premuti i tasti di un accordo, ne riproduce le note in sequenza automatica secondo schemi (ascendente, discendente, casuale) e a un tempo sincronizzabile, generando pattern ritmico-melodici ripetuti. -
Attenuatore di potenza (power soak)
Dispositivo posto tra il finale valvolare e il cabinet che dissipa parte della potenza in calore, riducendo il volume in sala; consente di spingere l'amplificatore in saturazione ottenendone il timbro senza livelli sonori eccessivi. -
B
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Bass reflex
Tipo di cassa acustica dotata di un condotto accordato (porta) che sfrutta l'emissione posteriore del woofer per rinforzare le basse frequenze; a parita di dimensioni estende la risposta ai bassi rispetto alla cassa chiusa. -
Bobina mobile (voice coil)
Avvolgimento di filo solidale al cono dell'altoparlante e immerso nel traferro del magnete; percorsa dalla corrente del segnale, la bobina subisce una forza che la fa muovere, trascinando il cono e generando il suono. -
C
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Cabinet
Cassa acustica che ospita uno o più altoparlanti, collegata a una testata; le sue dimensioni, la disposizione dei coni e il tipo di caricamento (chiuso o aperto) incidono in modo marcato sul timbro e sulla proiezione del suono. -
Capsula microfonica
Elemento trasduttore del microfono che converte le variazioni di pressione sonora in segnale elettrico; le sue dimensioni e costruzione determinano sensibilita, risposta in frequenza e diagramma polare dello strumento. -
Cardioide
Diagramma polare direzionale a forma di cuore, molto sensibile ai suoni frontali e con attenuazione massima (reiezione) alle spalle del microfono; e il modello più usato dal vivo perché riduce rientri e riverbero della sala. -
Classe di amplificazione
Modo di funzionamento degli stadi finali di un amplificatore in base alla conduzione dei dispositivi: la classe A conduce sull'intero ciclo con alta linearita e basso rendimento, la AB e un compromesso, la D commuta ad alta efficienza. -
Connettore XLR
Connettore audio professionale a tre poli (massa, segnale positivo, segnale negativo) con aggancio a scatto, usato per collegamenti microfonici e di linea bilanciati; garantisce robustezza e reiezione dei disturbi. -
Cono
Diaframma di forma conica dell'altoparlante, tipicamente in cellulosa, polipropilene o fibre; solidale alla bobina mobile, spinge l'aria per irradiare il suono e le sue caratteristiche influenzano risposta ed efficienza del trasduttore. -
Convertitore analogico-digitale (ADC)
Circuito che trasforma il segnale audio analogico continuo in una sequenza di numeri, campionandone l'ampiezza a intervalli regolari e quantizzandola; frequenza di campionamento e profondita di bit ne definiscono la fedelta. -
Convertitore digitale-analogico (DAC)
Circuito che ricostruisce un segnale analogico continuo a partire dai campioni numerici, per l'ascolto tramite monitor o cuffie; e l'operazione inversa della conversione AD e ne determina la qualità in riproduzione. -
Crossover
Filtro che suddivide il segnale audio in bande di frequenza e le indirizza ai trasduttori adatti (woofer, tweeter); può essere passivo, a valle dell'amplificatore, o attivo, a monte con amplificazione separata per ciascuna via. -
Cuffie da studio
Cuffie per il monitoraggio professionale; il modello chiuso isola dall'esterno ed evita rientri nel microfono durante la registrazione, quello aperto offre resa più naturale e spaziale per il missaggio. -
D
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Detune
Leggera scordatura di un oscillatore rispetto a un altro; il battimento tra le due frequenze vicine produce un movimento pulsante che ispessisce e anima il suono, effetto alla base delle modalita unison. -
DI box
Dispositivo che converte un segnale sbilanciato ad alta impedenza (basso, chitarra, tastiera) in un segnale bilanciato a bassa impedenza su XLR, adatto all'ingresso microfonico; adatta i livelli ed elimina ronzii su lunghe tratte. -
Diagramma polare
Grafico che rappresenta la sensibilita di un microfono al variare della direzione di provenienza del suono rispetto al suo asse; ne descrive la direttivita, distinguendo capsule omnidirezionali, cardioidi o bidirezionali. -
Diffusore acustico
Sistema completo di riproduzione del suono che racchiude in un mobile uno o più altoparlanti e il relativo crossover; il progetto del cabinet e la scelta dei trasduttori ne determinano la risposta in frequenza e la fedelta. -
E
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Effetto di prossimita
Aumento della resa delle basse frequenze che si verifica avvicinando la sorgente a un microfono direzionale (a gradiente di pressione); enfatizza il corpo della voce ma, se eccessivo, la rende rimbombante. -
Effetto Larsen
Retroazione acustica (feedback) che si innesca quando il suono di un altoparlante rientra nel microfono e viene riamplificato in un anello, producendo un fischio crescente; si controlla con posizionamento, direttivita ed equalizzazione. -
F
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Figura a otto (bidirezionale)
Diagramma polare ugualmente sensibile ai suoni provenienti da fronte e retro e sordo ai lati (reiezione a 90 gradi); tipico dei microfoni a nastro, e usato nelle tecniche stereo e per la ripresa di due sorgenti opposte. -
Filtro anti-pop (pop filter)
Schermo di tessuto o metallo posto davanti al microfono che diffonde i getti d'aria delle consonanti occlusive (le popolari p e b), impedendo i colpi di bassa frequenza detti pop che saturerebbero la ripresa vocale. -
Filtro controllato in tensione (VCF)
Filtro la cui frequenza di taglio e regolata da una tensione di controllo; nella sintesi sottrattiva scolpisce lo spettro dell'oscillatore ed e spesso pilotato da inviluppo e LFO per timbri in evoluzione. -
Filtro passa-alto
Filtro che lascia passare le frequenze sopra la frequenza di taglio e attenua quelle inferiori; nella sintesi si usa per assottigliare il suono togliendo il corpo dei bassi o per pulire i bordi armonici. -
Filtro passa-banda
Filtro che lascia passare solo una banda di frequenze attorno alla frequenza centrale, attenuando sia le componenti più basse sia le più alte; utile per timbri nasali o per isolare una regione dello spettro. -
Filtro passa-basso
Filtro che lascia passare le frequenze sotto la frequenza di taglio e attenua quelle superiori; e il tipo più usato nella sintesi sottrattiva perché rende il suono più scuro rimuovendo le armoniche acute. -
Forma d'onda
Rappresentazione dell'andamento dell'ampiezza di un segnale nel tempo; la sua figura (sinusoide, quadra, dente di sega, triangolare) determina il contenuto armonico e quindi il timbro prodotto dall'oscillatore. -
Frequenza di campionamento
Numero di campioni prelevati al secondo nella conversione AD, espresso in hertz; per il teorema di Nyquist deve superare il doppio della massima frequenza da rappresentare, da cui lo standard di 44,1 kHz del CD audio. -
Frequenza di taglio
Frequenza a cui un filtro inizia ad attenuare il segnale, convenzionalmente il punto a -3 dB rispetto alla banda passante; regolarla sposta il confine tra frequenze conservate e attenuate, definendo la brillantezza del timbro. -
G
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Generatore d'inviluppo
Modulo che produce un segnale di controllo variabile nel tempo, avviato dalla pressione del tasto, per pilotare parametri come ampiezza o filtro; definisce l'evoluzione dinamica della nota dall'attacco all'estinzione. -
Generatore di rumore
Modulo che produce rumore, segnale a spettro casuale privo di altezza definita; il rumore bianco ha energia uniforme su tutte le frequenze, il rosa energia costante per ottava, usati per soffi, percussioni e transienti. -
Guadagno
Fattore di amplificazione applicato a un segnale, spesso espresso in decibel; nel preamplificatore regola quanto viene innalzato il livello della sorgente, punto critico per ottenere un rapporto segnale/rumore ottimale senza distorcere. -
I
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Impedenza
Opposizione complessiva che un circuito oppone al passaggio di un segnale in corrente alternata, misurata in ohm; il corretto adattamento di impedenza tra sorgente e ingresso preserva livello e risposta in frequenza del segnale. -
Impedenza nominale (altoparlante)
Valore convenzionale di impedenza dichiarato per un altoparlante o diffusore, tipicamente 4 o 8 ohm; serve ad abbinare correttamente il carico all'uscita dell'amplificatore, sebbene l'impedenza reale vari con la frequenza. -
Impianto PA
Sistema di amplificazione e diffusione sonora (public address) che porta la musica o la voce al pubblico; comprende mixer, amplificatori di potenza e diffusori, con impianti che vanno dal piccolo locale al grande concerto. -
Inseguimento di tastiera (keyboard tracking)
Funzione per cui un parametro, tipicamente la frequenza di taglio del filtro, varia in funzione della nota suonata; mantiene coerente il timbro lungo la tastiera, aprendo il filtro sulle note acute. -
Interfaccia audio
Dispositivo che collega sorgenti analogiche (microfoni, strumenti) e il computer, integrando preamplificatori, convertitori AD/DA e uscite di monitoraggio; e il fulcro della registrazione digitale nello studio moderno. -
Inviluppo ADSR
Inviluppo a quattro fasi, Attack, Decay, Sustain e Release: tempo di salita al massimo, calo al livello di tenuta, ampiezza mantenuta finché il tasto e premuto e tempo di estinzione al rilascio; modello standard di controllo dinamico. -
L
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Livello di linea
Livello nominale standard con cui i segnali audio circolano tra apparecchiature, superiore a quello microfonico; vale circa +4 dBu nel professionale e -10 dBV nel consumer, riferimenti che vanno adattati per collegamenti corretti. -
M
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Matrice di modulazione
Sistema che permette di instradare liberamente le sorgenti di modulazione (LFO, inviluppi, velocity) verso le destinazioni (altezza, taglio, ampiezza), impostando per ciascuna coppia l'intensita; e il cuore della flessibilita sonora. -
Microfono a condensatore
Microfono in cui il suono fa vibrare un diaframma affacciato a una placca fissa, variando la capacità di un condensatore polarizzato; richiede alimentazione (phantom) ed offre alta sensibilita e risposta estesa, ideale in studio. -
Microfono a nastro
Microfono dinamico in cui un sottile nastro metallico sospeso in un campo magnetico funge da diaframma e conduttore; ha diagramma naturalmente a figura di otto, suono caldo e risposta morbida sugli acuti, delicato agli urti. -
Microfono dinamico
Microfono in cui il diaframma muove una bobina immersa in un campo magnetico, generando per induzione la tensione di segnale; robusto e privo di alimentazione, regge alte pressioni sonore ed e diffuso dal vivo e sulle percussioni. -
Modulazione ad anello (ring modulation)
Modulazione che moltiplica due segnali producendo in uscita solo le frequenze somma e differenza, senza le originali; genera timbri inarmonici, metallici e campanari, tipici di effetti robotici e sonorita aliene. -
Modulazione di larghezza d'impulso (PWM)
Variazione ciclica della simmetria (duty cycle) di un'onda a impulso, spesso pilotata da un LFO; muove il contenuto armonico nel tempo e crea un caratteristico effetto di corposita e movimento, simile a un leggero chorus. -
Monitor da palco (spia)
Diffusore rivolto verso i musicisti sul palco che invia loro un mix di ascolto dedicato, permettendo di sentirsi durante l'esecuzione; le classiche spie a cuneo a terra sono oggi spesso sostituite dagli auricolari in-ear. -
Monitoraggio
Ascolto di controllo del segnale durante ripresa, missaggio e riproduzione, tramite diffusori (monitor da studio) o cuffie; un monitoraggio accurato e neutro e condizione necessaria per decisioni sonore attendibili. -
Monofonia
Modalita in cui un sintetizzatore può emettere una sola nota per volta; tipica dei primi sintetizzatori analogici, si presta a linee di basso e assoli e abilita comportamenti come il glide legato tra note successive. -
O
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Ohm
Unità di misura dell'impedenza elettrica; nell'abbinamento amplificatore-diffusore i valori tipici sono 4, 8 e 16 ohm, e un carico sotto il minimo previsto può sovraccaricare o danneggiare il finale di potenza. -
Omnidirezionale
Diagramma polare che capta il suono in modo pressoche uniforme da ogni direzione, tracciando un cerchio; privo di effetto di prossimita, offre risposta naturale ed estesa ma non discrimina la provenienza del suono. -
Onda a dente di sega
Forma d'onda con rampa lineare e ritorno istantaneo, contenente tutte le armoniche (pari e dispari) con ampiezza decrescente; e la più ricca tra le onde di base, ideale per suoni brillanti di archi e ottoni sintetici. -
Onda quadra
Forma d'onda che alterna bruscamente due livelli e contiene solo armoniche dispari, dal timbro cavo e brillante; e una delle onde di base della sintesi sottrattiva e produce il tipico suono degli ottoni sintetici. -
Onda sinusoidale
Forma d'onda pura priva di armoniche, costituita da un'unica frequenza; e la componente elementare in cui si scompone qualsiasi suono complesso ed e usata come mattone della sintesi additiva. -
Onda triangolare
Forma d'onda simile alla sinusoide ma con sole armoniche dispari di ampiezza rapidamente decrescente; ha timbro morbido e ovattato, spesso impiegata per bassi e suoni tenui o come sorgente per LFO. -
Operatore (sintesi FM)
Unità base della sintesi FM composta da un oscillatore sinusoidale con proprio inviluppo; a seconda che funga da portante o da modulante e collegato ad altri operatori secondo schemi detti algoritmi, come nei sei operatori del DX7. -
Oscillatore
Circuito o algoritmo che genera un segnale periodico a frequenza determinata, sorgente primaria del suono in un sintetizzatore; ne definisce l'altezza e, tramite la forma d'onda, il contenuto armonico di partenza. -
Oscillatore a bassa frequenza (LFO)
Oscillatore che opera sotto la soglia udibile (in genere fino a 20 Hz) generando non un suono ma un segnale di controllo ciclico; applicato ad altezza, filtro o ampiezza produce vibrato, wah automatico o tremolo. -
Oscillatore controllato in tensione (VCO)
Oscillatore analogico la cui frequenza varia in funzione di una tensione di controllo, tipicamente 1 volt per ottava; e il cuore generatore di segnale dei sintetizzatori analogici e risponde a tastiera, inviluppi e LFO. -
P
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Parafonia
Modalita in cui più oscillatori suonano note diverse ma condividono un unico percorso di filtro e amplificazione; consente accordi con una sola struttura di modulazione, a differenza della vera polifonia che duplica l'intera voce. -
Patch (sintetizzatore)
Insieme completo delle impostazioni dei parametri che definisce un suono di sintetizzatore; il termine deriva dai cavi (patch cord) con cui, sui sistemi modulari, si collegavano i moduli per creare un timbro. -
Pendenza del filtro
Ripidita con cui un filtro attenua oltre la frequenza di taglio, espressa in decibel per ottava; valori tipici sono 12 e 24 dB/ottava, corrispondenti rispettivamente a filtri del secondo e del quarto ordine. -
Portamento (glide)
Scivolamento continuo dell'altezza da una nota alla successiva, anziché un salto istantaneo; il tempo di transizione e regolabile ed e caratteristico delle linee monofoniche di basso e assolo dei sintetizzatori analogici. -
Preamplificatore microfonico
Stadio che porta il debolissimo segnale del microfono al livello di linea, applicando un forte guadagno con il minor rumore possibile; la sua qualità e il suo carattere incidono in modo determinante sul suono registrato. -
Profondita di bit
Numero di bit usati per rappresentare l'ampiezza di ciascun campione; determina la gamma dinamica e il rumore di quantizzazione, con 16 bit per il CD e 24 bit tipici nella registrazione professionale. -
R
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Rapporto segnale/rumore
Differenza, espressa in decibel, tra il livello del segnale utile e quello del rumore di fondo di un dispositivo o registrazione; più e alto, più il suono risulta pulito e privo di soffio e disturbi. -
Risonanza (di filtro)
Enfasi delle frequenze in prossimita della frequenza di taglio, ottenuta con retroazione interna al filtro; accentua un picco che colora il suono e, spinta al massimo, porta il filtro ad autooscillare producendo una sinusoide. -
S
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Sample and hold
Circuito che preleva a intervalli regolari il valore istantaneo di un segnale (spesso rumore) e lo mantiene fino al campione seguente, generando una sequenza casuale a gradini usata come sorgente di modulazione. -
Saturazione valvolare
Distorsione morbida che nasce quando gli stadi a valvole di un amplificatore sono spinti oltre il funzionamento lineare; comprime i picchi e arricchisce il suono di armoniche pari, dando il caratteristico calore e la grinta della chitarra elettrica. -
Segnale bilanciato
Trasmissione su tre conduttori in cui il segnale viaggia su due poli in opposizione di fase; all'ingresso la differenza tra i due elimina i disturbi captati identicamente da entrambi (reiezione di modo comune), ideale per lunghe tratte. -
Sensibilita del microfono
Misura della tensione di uscita prodotta da un microfono a fronte di una data pressione sonora, espressa in mV/Pa o in dB; una sensibilita elevata richiede meno guadagno di preamplificazione a parita di livello sonoro. -
Sincronizzazione degli oscillatori (hard sync)
Tecnica in cui un oscillatore master forza il reset del ciclo di un oscillatore slave a ogni sua ripetizione; il risultato e una forma d'onda distorta e ricca di armoniche, dal timbro tagliente e aggressivo. -
Sintesi a modelli fisici
Tecnica che genera il suono simulando matematicamente il comportamento fisico di uno strumento (corda, ancia, tubo, membrana) e della sua eccitazione, anziché manipolare forme d'onda; alla base della gamma Yamaha VL. -
Sintesi a modulazione di frequenza (FM)
Tecnica in cui la frequenza di un oscillatore (portante) e modulata da un altro oscillatore (modulante) in banda audio, generando bande laterali e spettri ricchi; resa celebre da John Chowning e dallo Yamaha DX7. -
Sintesi additiva
Tecnica che costruisce un timbro complesso sommando più onde sinusoidali (parziali) di frequenza, ampiezza e fase controllate; si fonda sul teorema di Fourier, per cui ogni suono periodico e scomponibile in armoniche. -
Sintesi granulare
Tecnica che compone il suono da moltissimi frammenti brevissimi (grani, tipicamente 1-100 ms) sovrapposti e organizzati nel tempo, permettendo trasformazioni indipendenti di durata e altezza; teorizzata da Xenakis e sviluppata da Roads. -
Sintesi sottrattiva
Tecnica di sintesi che parte da una forma d'onda ricca di armoniche prodotta dall'oscillatore e ne rimuove selettivamente le componenti tramite un filtro, modellando il timbro; e il metodo alla base della maggior parte dei sintetizzatori analogici. -
Sintesi vettoriale
Tecnica che miscela in modo continuo quattro sorgenti sonore disposte sugli assi di un piano, spostando un punto (spesso con un joystick) per creare timbri in movimento; introdotta dal Sequential Prophet VS. -
Sintesi wavetable
Tecnica che riproduce una tabella di brevi forme d'onda campionate scorrendo tra esse nel tempo, così da ottenere timbri in evoluzione; introdotta nei sistemi PPG e Waldorf negli anni Ottanta. -
Sospensione elastica (shock mount)
Supporto in cui il microfono e trattenuto da elastici o sospensioni cedevoli che lo isolano meccanicamente dall'asta; smorza le vibrazioni strutturali (calpestii, urti) impedendo che si trasmettano alla capsula come rumori a bassa frequenza. -
Sub-oscillatore
Oscillatore ausiliario che genera una nota una o due ottave sotto quella principale, spesso con onda quadra; si somma al segnale per rinforzare le basse frequenze e dare corpo e potenza ai bassi. -
Supercardioide
Diagramma polare più direttivo del cardioide, con lobo frontale più stretto e un piccolo lobo di sensibilita posteriore; offre maggiore isolamento della sorgente sull'asse a fronte di due punti di reiezione laterali. -
T
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Testata (amp head)
Unità amplificatrice separata, priva di altoparlanti, che contiene preamplificatore e finale di potenza; va collegata a uno o più cabinet ed e la parte superiore della configurazione a stack usata per chitarra e basso. -
Tweeter
Altoparlante specializzato nella riproduzione delle alte frequenze; ha diaframma piccolo e leggero (cupola o tromba) capace di vibrare rapidamente, e riceve dal crossover solo la porzione acuta dello spettro. -
U
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Unison
Modalita che assegna a una singola nota più voci o oscillatori leggermente scordati tra loro (detune), sovrapponendoli per ottenere un suono ampio, denso e corposo, simile a un effetto chorus naturale. -
V
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Voce (di sintesi)
Catena completa di generazione del suono (oscillatori, filtro, amplificatore, inviluppi) necessaria a produrre una singola nota; il numero di voci disponibili determina la polifonia massima dello strumento. -
W
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Watt (potenza)
Unità di misura della potenza elettrica che un amplificatore eroga o un altoparlante sopporta; da sola non indica il volume percepito, che dipende anche dalla sensibilita del diffusore e dall'impedenza del carico. -
Woofer
Altoparlante specializzato nella riproduzione delle basse frequenze; ha cono di grande diametro e ampia escursione per muovere molta aria, ed e affiancato a trasduttori per medi e acuti in un diffusore multivia.