Glossario Sviluppo Web, UX/UI e Mobile

Glossario verificato

Interfacce web e app mobili: front-end, responsive, accessibilità, principi UX/UI e piattaforme mobili.

  • A

  • Accessibilità web

    Pratica di progettare siti e applicazioni utilizzabili da tutte le persone, incluse quelle con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive, tramite markup semantico, alternative testuali, navigazione da tastiera e conformità alle WCAG.
  • Affordance

    Proprietà percepita di un oggetto o elemento di interfaccia che suggerisce come usarlo; nel design digitale indica gli indizi visivi (forma, ombra, stile di un pulsante) che comunicano all'utente le azioni possibili.
  • AJAX

    Tecnica che consente a una pagina di scambiare dati con il server in modo asincrono e aggiornare parti dell'interfaccia senza ricaricarsi; storicamente basata su XMLHttpRequest, oggi realizzata perlopiù con la Fetch API.
  • Android

    Sistema operativo mobile open source basato su kernel Linux e sviluppato da Google, usato su un'ampia gamma di dispositivi di più produttori; le app, distribuite tramite Google Play e altri store, si realizzano soprattutto con Kotlin e Java.
  • App ibrida

    Applicazione mobile costruita con tecnologie web (HTML, CSS, JavaScript) e racchiusa in un contenitore nativo (WebView) che ne consente la distribuzione sugli app store e l'accesso ad alcune funzioni del dispositivo tramite ponti nativi.
  • App nativa

    Applicazione mobile sviluppata specificamente per un sistema operativo con i suoi linguaggi e strumenti ufficiali (Swift o Objective-C per iOS, Kotlin o Java per Android), distribuita tramite app store e con pieno accesso alle funzioni del dispositivo.
  • App store

    Piattaforma digitale gestita dal fornitore del sistema operativo (App Store per iOS, Google Play per Android) per distribuire, aggiornare e monetizzare le applicazioni mobili, con processi di revisione, linee guida e sistemi di pagamento propri.
  • Architettura dell'informazione

    Disciplina che organizza, struttura ed etichetta i contenuti di un sito o applicazione in modo comprensibile, definendo tassonomie, gerarchie e sistemi di navigazione affinché gli utenti trovino facilmente ciò che cercano.
  • Area sicura (Safe area)

    Porzione dello schermo di un dispositivo mobile libera da elementi di sistema come notch, isola dinamica, barra di stato e indicatore home; disporvi il contenuto interattivo evita sovrapposizioni e garantisce leggibilità e usabilità.
  • ARIA (Accessible Rich Internet Applications)

    Insieme di attributi HTML definiti dal W3C che descrivono ruoli, stati e proprietà di componenti interattivi complessi alle tecnologie assistive, colmando le lacune semantiche del markup quando gli elementi nativi non bastano.
  • Atomic design

    Metodologia di progettazione di interfacce che compone il sistema partendo da elementi elementari (atomi) e combinandoli in molecole, organismi, template e pagine, per costruire componenti coerenti e riutilizzabili in modo gerarchico.
  • B

  • BEM (Block Element Modifier)

    Convenzione di denominazione delle classi CSS che struttura i nomi in blocco, elemento e modificatore (es. card__title--active), per rendere i fogli di stile prevedibili, modulari e a basso rischio di conflitti.
  • Breakpoint responsive

    Soglia di larghezza (o altra caratteristica) del viewport in corrispondenza della quale, tramite media query, il layout cambia disposizione per adattarsi al dispositivo; definisce i punti di rottura del design reattivo.
  • C

  • Cache API

    Interfaccia che permette a un service worker di memorizzare e recuperare coppie richiesta-risposta HTTP, costruendo strategie di caching programmabili per servire risorse offline o accelerarne il caricamento.
  • Cascata (Cascade CSS)

    Meccanismo che determina quali dichiarazioni CSS applicare quando più regole interessano lo stesso elemento, combinando origine, importanza, specificità e ordine di comparsa; è il principio da cui prende nome il linguaggio.
  • Container query

    Funzione CSS che applica stili in base alle dimensioni di un elemento contenitore anziché del viewport, permettendo a un componente di adattarsi al contesto in cui è inserito, indipendentemente dallo schermo.
  • Contesto di impilamento (Stacking context)

    Regione del rendering in cui gli elementi sono ordinati lungo l'asse z secondo la proprietà z-index e altre proprietà CSS; capirne la formazione è essenziale per gestire la sovrapposizione di elementi in pagina.
  • Core Web Vitals

    Insieme di metriche di Google che misurano l'esperienza utente reale di una pagina su caricamento, interattività e stabilità visiva; comprende LCP, INP e CLS, valutate al 75esimo percentile degli utenti su dispositivi mobili e desktop.
  • CSS critico (Critical CSS)

    Porzione minima di CSS necessaria a visualizzare il contenuto immediatamente visibile della pagina, incorporata inline per evitare il blocco del rendering, mentre il resto degli stili viene caricato in modo differito.
  • CSS-in-JS

    Tecnica che definisce gli stili all'interno del codice JavaScript dei componenti anziché in fogli CSS separati, generandoli spesso a runtime; favorisce l'incapsulamento e lo scoping locale ma introduce dipendenza dallo script.
  • CSSOM (CSS Object Model)

    Rappresentazione ad albero degli stili di una pagina, costruita dal browser a partire dal CSS; combinata con il DOM produce l'albero di rendering. È manipolabile via JavaScript per leggere e modificare le regole di stile.
  • Cumulative Layout Shift (CLS)

    Metrica dei Core Web Vitals che quantifica la stabilità visiva misurando gli spostamenti imprevisti degli elementi durante il caricamento della pagina; è considerato buono un valore inferiore a 0,1.
  • D

  • Dark pattern (schema ingannevole)

    Scelta di progettazione dell'interfaccia costruita per indurre l'utente ad azioni non intenzionali o contrarie ai suoi interessi, come iscrizioni nascoste o rinunce difficili; è considerata una pratica manipolatoria e non etica.
  • Degradazione elegante (Graceful degradation)

    Approccio in cui si progetta prima per i browser più recenti e capaci, assicurando poi che l'esperienza resti utilizzabile, seppure ridotta, sui browser meno recenti o privi di certe funzionalità.
  • Design reattivo (Responsive design)

    Approccio di progettazione web in cui il layout si adatta fluidamente a schermi di dimensioni diverse tramite griglie flessibili, immagini scalabili e media query, offrendo un'esperienza ottimale su desktop, tablet e smartphone.
  • Design system

    Insieme organizzato e documentato di componenti riutilizzabili, linee guida, pattern e token di design che assicura coerenza visiva e funzionale tra prodotti e team, fungendo da unica fonte di verità per la progettazione dell'interfaccia.
  • Design token

    Unità minima e riutilizzabile di un design system che memorizza una decisione di stile (un colore, una spaziatura, un raggio, un font) come coppia nome-valore, consentendo coerenza e aggiornamenti centralizzati tra piattaforme.
  • Divulgazione progressiva (Progressive disclosure)

    Tecnica di progettazione che mostra inizialmente solo le informazioni e le opzioni essenziali, rivelando quelle avanzate su richiesta; riduce il carico cognitivo e mantiene l'interfaccia semplice senza sacrificare funzionalità.
  • E

  • Elementi personalizzati (Custom Elements)

    API dei Web Components che consente di definire nuovi tag HTML con comportamento proprio, registrando una classe JavaScript; l'elemento reagisce a callback del ciclo di vita come connessione al DOM e cambio di attributi.
  • Elemento picture

    Elemento HTML che raggruppa più sorgenti alternative di un'immagine con condizioni (formato, media query), consentendo la direzione artistica e il supporto a formati moderni con fallback per i browser non compatibili.
  • Euristiche di Nielsen

    Dieci principi generali di usabilità formulati da Jakob Nielsen per la valutazione euristica delle interfacce, tra cui visibilità dello stato del sistema, corrispondenza con il mondo reale, controllo dell'utente e prevenzione degli errori.
  • F

  • Fetch API

    Interfaccia JavaScript moderna per effettuare richieste HTTP dal browser, basata su Promise; sostituisce l'uso diretto di XMLHttpRequest offrendo una gestione più chiara di richieste, risposte e flussi di dati.
  • First Contentful Paint (FCP)

    Metrica di prestazione che misura il tempo dall'inizio del caricamento alla prima comparsa di un qualsiasi contenuto (testo o immagine) sullo schermo; indica quando l'utente riceve il primo segnale che la pagina sta caricando.
  • First Input Delay (FID)

    Metrica storica che misurava il ritardo tra la prima interazione dell'utente e la risposta del browser; usata come Core Web Vital fino al marzo 2024, quando è stata sostituita da INP, che valuta la reattività dell'intera pagina.
  • Flexbox (Flexible Box Layout)

    Modello di layout CSS monodimensionale che dispone gli elementi lungo un asse (riga o colonna), distribuendo spazio e allineamento in modo flessibile tra i figli di un contenitore, adattandosi allo spazio disponibile.
  • Flusso utente (User flow)

    Rappresentazione della sequenza di passi e schermate che un utente attraversa per completare un compito in un prodotto digitale; aiuta a individuare percorsi ottimali, punti di attrito e passaggi ridondanti prima della progettazione visiva.
  • G

  • Generazione di siti statici (SSG)

    Tecnica che produce in fase di build pagine HTML complete e statiche, servite poi senza elaborazione a runtime; garantisce prestazioni elevate e buona indicizzazione, a scapito della freschezza dei contenuti dinamici.
  • Gerarchia visiva

    Organizzazione degli elementi grafici per dimensione, colore, contrasto, spaziatura e posizione in modo da guidare l'occhio dell'utente e comunicare l'importanza relativa dei contenuti, orientando l'ordine di lettura dell'interfaccia.
  • Gesti touch (Gesture)

    Movimenti delle dita sullo schermo tattile, come tocco, doppio tocco, pressione prolungata, scorrimento, trascinamento e pizzico, riconosciuti dal sistema come comandi; sono la base dell'interazione nelle interfacce mobili.
  • Gestione del focus (Focus management)

    Controllo programmato di quale elemento riceve il focus da tastiera durante l'interazione, essenziale per finestre modali, menu e contenuti dinamici; garantisce un ordine di tabulazione logico e la corretta reperibilità degli elementi.
  • Griglia CSS (CSS Grid)

    Modello di layout CSS bidimensionale che organizza il contenuto in righe e colonne definendo una griglia esplicita, consentendo posizionamenti precisi e layout complessi senza ricorrere a float o trucchi di posizionamento.
  • H

  • History API

    API del browser che permette di leggere e manipolare la cronologia di navigazione e l'URL senza ricaricare la pagina, tramite metodi come pushState e replaceState; è la base del routing lato client nelle SPA.
  • HTML semantico

    Scrittura del markup usando elementi che ne descrivono il significato e il ruolo nella pagina (header, nav, main, article, section, footer) anziché contenitori generici, migliorando accessibilità, SEO e manutenibilità del documento.
  • Human Interface Guidelines

    Linee guida ufficiali di Apple che definiscono principi, componenti e best practice per progettare interfacce coerenti con l'ecosistema dei suoi sistemi (iOS, iPadOS, macOS e altri), coprendo layout, navigazione, tipografia e interazione.
  • I

  • Idratazione (Hydration)

    Processo con cui il JavaScript lato client rende interattivo l'HTML già generato dal server, collegando gestori di eventi e stato ai nodi esistenti anziché ricostruire il DOM, tipico delle app con rendering server e successiva interattività.
  • Immagini responsive (srcset e sizes)

    Tecnica HTML che fornisce più varianti di un'immagine tramite gli attributi srcset e sizes (o l'elemento picture), lasciando al browser la scelta della risorsa più adatta a risoluzione e larghezza del dispositivo.
  • IndexedDB

    Database transazionale lato client integrato nel browser, che archivia grandi quantità di dati strutturati (anche file e blob) con indici e query asincrone; supporta funzionamento offline e applicazioni con dati complessi.
  • Interaction to Next Paint (INP)

    Metrica dei Core Web Vitals che misura la reattività complessiva di una pagina valutando la latenza delle interazioni dell'utente; è considerato buono un valore inferiore a 200 ms. Dal marzo 2024 ha sostituito FID come Core Web Vital.
  • Invito all'azione (Call to action, CTA)

    Elemento dell'interfaccia, tipicamente un pulsante o un collegamento, che spinge l'utente a compiere un'azione specifica come iscriversi o acquistare; la sua chiarezza, visibilità e testo influiscono direttamente sulle conversioni.
  • iOS

    Sistema operativo mobile sviluppato da Apple per iPhone; ne definisce interfaccia, gestione delle app e vincoli di sviluppo, con applicazioni distribuite tramite App Store e realizzate principalmente con Swift e i framework ufficiali.
  • L

  • Landmark ARIA (punto di riferimento)

    Regione strutturale della pagina, definita da elementi semantici o ruoli ARIA (banner, navigation, main, contentinfo), che permette agli utenti di tecnologie assistive di individuare e saltare rapidamente alle sezioni principali.
  • Largest Contentful Paint (LCP)

    Metrica dei Core Web Vitals che misura il tempo di rendering dell'elemento di contenuto più grande visibile nel viewport, indicatore della velocità percepita di caricamento; è considerato buono un valore inferiore a 2,5 secondi.
  • Lazy loading delle immagini

    Tecnica che rinvia il caricamento delle immagini fuori dallo schermo fino a quando stanno per entrare nel viewport, riducendo peso iniziale e tempi di caricamento; si attiva in modo nativo con l'attributo loading impostato a lazy.
  • Legge di Fitts

    Principio secondo cui il tempo per raggiungere un bersaglio dipende dalla sua distanza e dimensione: bersagli più grandi e vicini sono più rapidi da colpire; guida il dimensionamento e la collocazione dei controlli interattivi.
  • Legge di Hick

    Principio secondo cui il tempo per prendere una decisione cresce con il numero e la complessità delle opzioni disponibili; nel design suggerisce di semplificare scelte e menu per ridurre il carico cognitivo dell'utente.
  • Lettore di schermo (Screen reader)

    Tecnologia assistiva che converte in voce sintetizzata o in braille il contenuto e la struttura dell'interfaccia, consentendo a persone cieche o ipovedenti di percepire e navigare pagine e applicazioni; esempi sono NVDA, JAWS e VoiceOver.
  • M

  • Mappa del percorso utente (User journey map)

    Rappresentazione visiva dell'esperienza di un utente nel tempo mentre interagisce con un prodotto o servizio, che evidenzia fasi, azioni, emozioni e punti di attrito per individuare opportunità di miglioramento.
  • Material Design

    Sistema di design open source di Google che fornisce principi, componenti e linee guida per creare interfacce coerenti su Android, web e altre piattaforme, ispirato a metafore di materiali fisici, superfici, ombre e movimento.
  • Media query

    Regola CSS che applica stili in base a caratteristiche del dispositivo o della finestra, come larghezza del viewport, orientamento o risoluzione; è il meccanismo alla base del design reattivo e dei breakpoint.
  • Micro-interazioni (Microinteractions)

    Piccoli momenti di interazione centrati su un singolo compito, come attivare un interruttore, ricevere un feedback su un tocco o vedere un'animazione di conferma; migliorano usabilità, chiarezza e piacevolezza dell'esperienza.
  • Miglioramento progressivo (Progressive enhancement)

    Strategia che costruisce l'esperienza partendo da contenuti e funzioni essenziali accessibili a tutti i browser, aggiungendo poi miglioramenti (stile, script) solo dove supportati, garantendo funzionamento di base ovunque.
  • Mobile-first

    Strategia di progettazione e sviluppo che parte dal layout per schermi piccoli e aggiunge progressivamente stili e funzionalità per schermi più grandi tramite media query, dando priorità all'esperienza su dispositivi mobili.
  • Mockup

    Rappresentazione statica ad alta fedeltà di un'interfaccia che mostra l'aspetto visivo definitivo, con colori, tipografia, immagini e spaziature, senza interattività; serve a validare la resa grafica prima dello sviluppo.
  • Modello a scatola (Box model)

    Modello con cui il CSS rappresenta ogni elemento come una scatola rettangolare composta da contenuto, padding (spaziatura interna), border (bordo) e margin (margine esterno), che determina dimensioni e spaziatura nel layout.
  • N

  • Notifiche push web (Web Push)

    Meccanismo che consente a un sito o a una PWA di inviare notifiche all'utente anche quando la pagina è chiusa, combinando Push API per la ricezione e Notifications API per la visualizzazione, previo consenso esplicito.
  • O

  • Onboarding

    Insieme di schermate e interazioni che accolgono il nuovo utente e lo guidano nella comprensione e nell'uso iniziale di un prodotto, mostrandone valore e funzioni principali per favorire l'adozione e ridurre l'abbandono.
  • P

  • Palette di colori

    Insieme coordinato di colori scelti per un prodotto o interfaccia, con ruoli definiti (primari, secondari, di accento, di stato); guida coerenza visiva, identità di marca e leggibilità, tenendo conto anche del contrasto per l'accessibilità.
  • Percorso di rendering critico (Critical Rendering Path)

    Sequenza di passi che il browser compie per trasformare HTML, CSS e JavaScript in pixel sullo schermo; ottimizzarla, riducendo risorse bloccanti, accelera la prima visualizzazione del contenuto.
  • Persona (User persona)

    Profilo fittizio ma basato su ricerca che rappresenta un segmento tipico di utenti, con obiettivi, comportamenti e bisogni; serve al team per progettare tenendo presente un utente concreto anziché un destinatario astratto.
  • Preprocessore CSS

    Strumento che estende il CSS con funzioni non native (variabili storiche, annidamento, mixin, funzioni) e compila il codice in CSS standard; esempi diffusi sono Sass e Less, usati per organizzare fogli di stile complessi.
  • Progressive Web App (PWA)

    Applicazione web che, usando service worker, manifest e API moderne, offre esperienza simile a un'app nativa: installabile, utilizzabile offline, con notifiche push, pur restando accessibile da URL e indipendente dagli app store.
  • Proprietà personalizzate CSS (variabili CSS)

    Valori riutilizzabili definiti con il prefisso -- e richiamati con la funzione var(); consentono di centralizzare colori, spaziature e altri parametri, sono soggetti a ereditarietà e modificabili a runtime via JavaScript.
  • Prototipo

    Simulazione interattiva di un prodotto digitale che riproduce flussi e comportamenti dell'interfaccia per testarli con gli utenti prima dello sviluppo; può variare per fedeltà, da schizzi cliccabili a versioni quasi definitive.
  • Pseudo-classe

    Parola chiave aggiunta a un selettore CSS che ne limita l'applicazione a uno stato particolare dell'elemento, come :hover, :focus, :first-child o :checked, senza richiedere classi aggiuntive nel markup.
  • Pseudo-elemento

    Parola chiave del selettore CSS che consente di stilare una parte specifica di un elemento o di inserire contenuto generato, come ::before, ::after o ::first-line, senza modificare l'HTML.
  • R

  • Rapporto di contrasto

    Misura della differenza di luminanza tra testo e sfondo, espressa come rapporto; le WCAG richiedono almeno 4,5:1 per il testo normale e 3:1 per il testo grande al livello AA, per garantire leggibilità a chi ha ipovisione.
  • Reflow (ricalcolo del layout)

    Operazione con cui il browser ricalcola geometria e posizione degli elementi quando cambiano dimensioni, contenuto o struttura del DOM; è costosa in termini di prestazioni e può propagarsi a gran parte della pagina.
  • Regione dinamica ARIA (live region)

    Area di pagina contrassegnata con aria-live perché gli screen reader annuncino automaticamente gli aggiornamenti di contenuto (notifiche, errori, risultati) senza che l'utente sposti il focus su di essa.
  • Rendering lato client (CSR)

    Tecnica in cui il browser riceve una pagina minima e costruisce l'interfaccia eseguendo JavaScript, generando il DOM e recuperando i dati lato client; riduce il carico sul server ma può ritardare il primo contenuto visibile.
  • Repaint (ridisegno)

    Fase di rendering in cui il browser ridisegna i pixel di elementi le cui proprietà visive sono cambiate (colore, sfondo, visibilità) senza alterarne la geometria; è meno costosa del reflow ma incide sulle prestazioni.
  • Resource hints (preload e prefetch)

    Direttive che indicano al browser di recuperare in anticipo risorse: preload dà priorità a risorse necessarie subito, prefetch scarica in background risorse probabilmente utili in futuro, migliorando i tempi di caricamento percepiti.
  • Risorse che bloccano il rendering

    File, tipicamente CSS e JavaScript sincroni nel head, che impediscono al browser di mostrare la pagina finché non sono scaricati ed elaborati; ridurne l'impatto tramite differimento o inline è chiave per accelerare la prima visualizzazione.
  • Routing lato client (Client-side routing)

    Gestione della navigazione all'interno di una SPA effettuata dal JavaScript nel browser, che intercetta i cambi di URL e aggiorna la vista senza richiesta al server, sfruttando la History API per mantenere URL coerenti.
  • Ruolo ARIA (role)

    Attributo ARIA che comunica alle tecnologie assistive il tipo o la funzione di un elemento (ad esempio button, dialog, navigation, alert), consentendo agli screen reader di annunciarlo e gestirlo correttamente.
  • S

  • Selettore CSS

    Espressione che individua gli elementi HTML a cui applicare un insieme di stili, in base a tag, classe, identificatore, attributo, relazione gerarchica o stato; è il punto d'aggancio tra regole CSS e struttura del documento.
  • Service Worker

    Script che il browser esegue in background, separato dalla pagina, agendo da proxy tra applicazione e rete; abilita cache programmabile, funzionamento offline, notifiche push e sincronizzazione, ed è il cuore delle PWA.
  • Shadow DOM

    Tecnologia dei Web Components che collega a un elemento un albero DOM separato e incapsulato, isolando struttura e stili dal documento principale per evitare conflitti tra CSS e markup del componente e del resto della pagina.
  • Single Page Application (SPA)

    Applicazione web che carica una sola pagina HTML e ne aggiorna dinamicamente il contenuto tramite JavaScript senza ricaricare l'intera pagina, gestendo la navigazione lato client per un'esperienza fluida simile a un'app nativa.
  • Skeleton screen (schermata scheletro)

    Segnaposto grafico che mostra la struttura vuota di un contenuto in caricamento, riempita poi dai dati reali; riduce la percezione di attesa rispetto a uno spinner, comunicando che l'interfaccia sta preparando i contenuti.
  • Spazio bianco (Whitespace)

    Area vuota tra e attorno agli elementi di un layout, non necessariamente di colore bianco; usata deliberatamente migliora leggibilità, gerarchia visiva, raggruppamento dei contenuti e senso di ordine dell'interfaccia.
  • Specificità CSS (Specificity)

    Algoritmo con cui il browser stabilisce quale regola CSS prevale su un elemento quando più selettori competono, assegnando un peso in base a tipo, classi, attributi e identificatori del selettore.
  • Splash screen

    Schermata iniziale mostrata brevemente all'avvio di un'app, tipicamente con logo o marchio, mentre il sistema carica le risorse; migliora la percezione dell'avvio ma dovrebbe restare rapida per non rallentare l'accesso al contenuto.
  • Stato vuoto (Empty state)

    Schermata o area mostrata quando non ci sono ancora dati da visualizzare, ad esempio una lista vuota o una prima apertura; ben progettato, orienta l'utente spiegando la situazione e suggerendo l'azione successiva.
  • Suddivisione del codice (Code splitting)

    Tecnica che scompone il bundle JavaScript in blocchi più piccoli caricati su richiesta anziché tutti all'avvio, riducendo il codice iniziale da scaricare e analizzare e migliorando i tempi di caricamento e interattività della pagina.
  • Sviluppo cross-platform

    Approccio che consente di realizzare app per più sistemi operativi da un'unica base di codice tramite framework come React Native o Flutter, riducendo tempi e costi rispetto allo sviluppo nativo separato per ciascuna piattaforma.
  • T

  • tabindex

    Attributo HTML che controlla se e in quale ordine un elemento riceve il focus da tastiera: valore 0 lo rende focalizzabile nell'ordine naturale, -1 solo via script, valori positivi forzano un ordine, sconsigliato per l'accessibilità.
  • Test di usabilità (Usability testing)

    Metodo di ricerca in cui utenti reali svolgono compiti rappresentativi con un prodotto mentre si osserva il loro comportamento, per individuare problemi di usabilità e verificare quanto l'interfaccia sia facile ed efficace da usare.
  • Testo alternativo (alt)

    Descrizione testuale del contenuto e della funzione di un'immagine, fornita con l'attributo alt; viene letta dagli screen reader e mostrata se l'immagine non carica, ed è un requisito fondamentale di accessibilità.
  • Time to Interactive (TTI)

    Metrica di prestazione che indica il momento in cui una pagina è completamente visualizzata e risponde in modo affidabile alle interazioni dell'utente entro tempi rapidi; misura la reale prontezza all'uso oltre alla sola visualizzazione.
  • Tipografia

    Arte e tecnica di disporre i caratteri per rendere il testo leggibile e comunicativo; nel design digitale riguarda scelta dei font, dimensioni, interlinea, spaziatura e scala tipografica, con forte impatto su leggibilità e gerarchia.
  • Total Blocking Time (TBT)

    Metrica di laboratorio che somma i periodi in cui il thread principale resta bloccato da attività lunghe tra FCP e TTI, impedendo la risposta agli input; alti valori segnalano scarsa reattività iniziale della pagina.
  • U

  • Unità relative CSS (rem, em, vw)

    Unità di misura CSS il cui valore dipende da un riferimento: em dal font dell'elemento, rem dal font radice, vw e vh dalle dimensioni del viewport; sono alla base di layout e tipografia scalabili e accessibili.
  • Usabilità (Usability)

    Misura della facilità con cui utenti specifici raggiungono i propri obiettivi con un prodotto in modo efficace, efficiente e soddisfacente; secondo Nielsen si articola in apprendibilità, efficienza, memorabilità, errori e soddisfazione.
  • V

  • Viewport

    Area visibile di una pagina web nella finestra del browser. Sui dispositivi mobili il meta tag viewport controlla larghezza e scala iniziale, elemento fondamentale per un corretto rendering reattivo.
  • W

  • WCAG (Web Content Accessibility Guidelines)

    Linee guida del W3C per l'accessibilità dei contenuti web, organizzate su quattro principi (percepibile, utilizzabile, comprensibile, robusto) e tre livelli di conformità (A, AA, AAA); la versione 2.2 è Raccomandazione dal 5 ottobre 2023.
  • Web App Manifest

    File JSON che descrive una web app (nome, icone, colori, modalità di visualizzazione, URL di avvio) consentendo l'installazione sulla schermata home e l'avvio a schermo intero come un'applicazione; requisito chiave delle PWA.
  • Web Components

    Insieme di standard del browser (Custom Elements, Shadow DOM e template HTML) che permette di creare elementi personalizzati riutilizzabili con logica e stile incapsulati, indipendenti da qualsiasi framework.
  • Web font (@font-face)

    Carattere tipografico caricato dal web e applicato tramite la regola CSS @font-face, che consente di usare font non installati sul dispositivo dell'utente; richiede attenzione a prestazioni e a fenomeni di testo non stilizzato in caricamento.
  • Web Storage (localStorage e sessionStorage)

    API del browser per memorizzare coppie chiave-valore lato client: localStorage conserva i dati in modo persistente, sessionStorage li limita alla sessione della scheda; utile per preferenze e stato leggero senza inviare dati al server.
  • WebView

    Componente nativo che incorpora un motore di rendering del browser dentro un'app, permettendo di mostrare contenuti web all'interno dell'applicazione; è il fondamento tecnico delle app ibride e dei contenuti web integrati.
  • Wireframe

    Rappresentazione schematica e a bassa fedeltà di un'interfaccia, che definisce struttura, gerarchia e disposizione degli elementi senza dettagli grafici come colori e immagini, usata per pianificare layout e flussi nelle prime fasi del progetto.
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